<?xml version="1.0"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="en">
	<id>https://jardin.cscsp.ch/index.php?action=history&amp;feed=atom&amp;title=Bertha_von_Suttner</id>
	<title>Bertha von Suttner - Revision history</title>
	<link rel="self" type="application/atom+xml" href="https://jardin.cscsp.ch/index.php?action=history&amp;feed=atom&amp;title=Bertha_von_Suttner"/>
	<link rel="alternate" type="text/html" href="https://jardin.cscsp.ch/index.php?title=Bertha_von_Suttner&amp;action=history"/>
	<updated>2026-04-12T03:44:41Z</updated>
	<subtitle>Revision history for this page on the wiki</subtitle>
	<generator>MediaWiki 1.44.0</generator>
	<entry>
		<id>https://jardin.cscsp.ch/index.php?title=Bertha_von_Suttner&amp;diff=375&amp;oldid=prev</id>
		<title>imported&gt;Egidio24: clean up</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://jardin.cscsp.ch/index.php?title=Bertha_von_Suttner&amp;diff=375&amp;oldid=prev"/>
		<updated>2025-05-23T21:21:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;clean up&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;New page&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;{{Bio&lt;br /&gt;
|Nome = Bertha Felicitas Sophie&lt;br /&gt;
|Cognome = &lt;br /&gt;
|PostCognomeVirgola = baronessa &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;von Suttner&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
|PreData = nata contessa &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Bertha Kinsky von Wchinitz und Tettau&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
|Sesso = F&lt;br /&gt;
|LuogoNascita = Praga&lt;br /&gt;
|GiornoMeseNascita = 9 giugno&lt;br /&gt;
|AnnoNascita = 1843&lt;br /&gt;
|LuogoMorte = Vienna&lt;br /&gt;
|GiornoMeseMorte = 21 giugno&lt;br /&gt;
|AnnoMorte = 1914&lt;br /&gt;
|Epoca = 1800&lt;br /&gt;
|Attività = scrittrice&lt;br /&gt;
|Nazionalità = austriaca&lt;br /&gt;
|PostNazionalità = , insignita nel [[1905]] del [[premio Nobel per la pace]]. Fu anche la seconda donna a vincere un premio Nobel, poiché il primo fu assegnato a [[Marie Curie]] nel 1903 per la Fisica&lt;br /&gt;
|Immagine = Baroness von Suttner LCCN2014687500 (cropped).jpg&lt;br /&gt;
|Didascalia = Bertha von Suttner&lt;br /&gt;
|Didascalia2 = {{Premio|Nobel|pace|1905|x}}&lt;br /&gt;
}} La sua opera principale, che le garantì fama mondiale, è &amp;#039;&amp;#039;[[Giù le armi!]]&amp;#039;&amp;#039;, primo [[best seller]] con tematiche pacifiste, pubblicato nel [[1889]]. Per l&amp;#039;impegno profuso a favore delle tematiche [[pacifismo|pacifiste]] radicali, è considerata un simbolo del desiderio di pace dell&amp;#039;[[Austria]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Nacque a [[Praga]] nel [[1843]]. Suo padre, il feldmaresciallo Franz-Josef Graf Kinsky von Wchinitz und Tettau, morto poco prima della sua nascita, apparteneva a una delle famiglie più antiche e altolocate della [[Boemia]], mentre sua madre, Sophia Wilhelmine von Körner, di quasi cinquant&amp;#039;anni più giovane del marito, proveniva dalla piccola nobiltà locale ed era amante della poesia. Bertha crebbe in un ambiente aristocratico, a ridosso della corte imperiale, e imparò diverse lingue. Dopo aver cercato, senza successo, di intraprendere la carriera di cantante lirica (cosa di cui in seguito si vergognò molto), fu costretta a cercarsi una occupazione quando l&amp;#039;eredità paterna con cui si manteneva si esaurì. Fu così che Bertha trovò un posto di governante e [[dama di compagnia]], le uniche due occupazioni concesse a una giovane donna di nobili origini, nella casa del barone Carl von Suttner.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|url=https://www.storiologia.it/biografie/suttner.htm |titolo=Berta von Suttner Un premio Nobel contro Nobel |autore= |sito=storiologia.it |data= |lingua= |accesso=23 giugno 2021}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fu lì che conobbe l&amp;#039;ingegnere e romanziere [[Arthur Gundaccar von Suttner|Arthur Gundaccar Freiherr von Suttner]], figlio del barone, con il quale allacciò una relazione segreta che, scoperta, costrinse Bertha ad abbandonare casa Suttner. Per un breve periodo, nel 1876, si trasferì a [[Parigi]] dietro invito dello scienziato [[Alfred Nobel]] in qualità di sua segretaria personale, dopodiché fece ritorno in patria per sposare segretamente il suo amato Arthur, contro la volontà della famiglia di lui. I due si trasferirono nella regione del [[Caucaso]], dove Bertha aveva diversi amici che l&amp;#039;aiutarono a trovare lavori occasionali, soprattutto nel campo dell&amp;#039;insegnamento privato e della collaborazione con diverse pubblicazioni della regione.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|url=https://www.nobelprize.org/prizes/peace/1905/suttner/biographical/ |titolo=Berta von Suttner |autore= |sito=nobelprize.org |data= |lingua=En |accesso=23 giugno 2021}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando si sollevarono i venti di guerra tra l&amp;#039;[[Impero russo]] e l&amp;#039;[[Impero austro-ungarico]] nel [[1885]], Bertha e suo marito fecero ritorno in patria, dove si riconciliarono con la famiglia von Suttner, che li ospitò nella loro dimora estiva di [[Harmannsdorf]] nella [[Bassa Austria]]. La convivenza con un ambiente conservatore e di campagna era troppo soffocante per i due, soprattutto a causa del loro acceso anti-clericalismo, e per alleviare la pesantezza di questa condizione Bertha ricominciò a scrivere novelle brevi, iniziando a interessarsi alle problematiche pacifiste. Fu così che venne a conoscenza della &amp;#039;&amp;#039;International Arbitration and Peace Association&amp;#039;&amp;#039;, fondata a [[Londra]] nel [[1880]] dal pacifista inglese [[Hodgson Pratt]], il cui scopo era la promozione degli arbitrati e dei trattati di pace contro il metodo della guerra nelle relazioni tra gli stati.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|url=https://www.berthavonsuttner.com/About/index.html |titolo=About Bertha von Suttner |autore= |sito=berthavonsuttner.com |data= |lingua=En |accesso=23 giugno 2021}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1887]] Bertha entrò in contatto con questa organizzazione pacifista e nel [[1889]] il suo capolavoro venne pubblicato sia a [[Vienna]] che a [[Berlino]]. L&amp;#039;opera venne tradotta in più di 20 lingue e fu uno dei libri più letti e venduti del [[XIX secolo]]. Dopo i suoi successi come scrittrice, Bertha von Suttner, ormai quarantaseienne, divenne una figura centrale nell&amp;#039;attivismo pacifista internazionale. Nel [[1891]] fondò la &amp;#039;&amp;#039;Società Pacifista Austriaca&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|url=https://ww1.habsburger.net/de/kapitel/die-osterreichische-gesellschaft-der-friedensfreunde-eine-nur-kurze-geschichte |titolo=Neue Freie Presse |autore= |sito=habsburger.net |data= |lingua=De |accesso=23 giugno 2021}}&amp;lt;/ref&amp;gt; di cui rimase presidente fino alla sua morte nel [[1914]]. Sempre nel [[1891]] suo marito, Arthur, fondò la &amp;#039;&amp;#039;Associazione per il rifiuto dell&amp;#039;antisemitismo&amp;#039;&amp;#039;, con l&amp;#039;aiuto di importanti figure politiche austriache.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1892]] collaborò con il pacifista tedesco [[Alfred Hermann Fried]] alla fondazione della &amp;quot;Società pacifista germanica&amp;quot;, per la quale collaborò alla pubblicazione della rivista &amp;#039;&amp;#039;Giù le armi!&amp;#039;&amp;#039; dal [[1892]] al [[1899]]&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|url=https://www.britannica.com/biography/Bertha-Freifrau-von-Suttner |titolo=Bertha, baroness von Suttner |autore= |sito=britannica.com |data= |lingua=En |accesso=23 giugno 2021}}&amp;lt;/ref&amp;gt;. Nel [[1899]] Bertha darà alle pubblicazioni il suo secondo romanzo dal titolo &amp;#039;&amp;#039;Das Maschinenzeiltalter&amp;#039;&amp;#039;, traducibile in &amp;#039;&amp;#039;L&amp;#039;era delle macchine&amp;#039;&amp;#039;, in cui si scagliava contro il nazionalismo predominante in Europa e contro la corsa agli armamenti. In questo stesso anno collabora con la pacifista ed attivista per i diritti delle donne [[Margarethe Selenka]] e con il marito per promuovere la Conferenza di Pace dell&amp;#039;[[L&amp;#039;Aia|Aia]]&amp;lt;ref&amp;gt;{{cita pubblicazione |nome= |cognome= |titolo=Die waffen nieder! |rivista= |volume= |numero= |anno=1993 |p=7 |url=https://library-gva.un.org/alma/sites/prod.alma/files/PrimoMonographs/993753584002391.pdf |abstract= |accesso=23 giugno 2021 |dataarchivio=19 agosto 2021 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20210819005952/https://library-gva.un.org/alma/sites/prod.alma/files/PrimoMonographs/993753584002391.pdf |urlmorto=sì }}&amp;lt;/ref&amp;gt;, patrocinata dallo zar [[Nicola II di Russia]]; lavorò come inviata per la &amp;#039;&amp;#039;Neue Freie Presse&amp;#039;&amp;#039; ai lavori della Conferenza stessa, mentre l&amp;#039;anno successivo compì diversi viaggi in ambito internazionale per promuovere la [[Corte permanente di arbitrato]] istituita dalla stessa Conferenza di Pace dell&amp;#039;Aia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nonostante avesse subìto un duro colpo nel [[1902]] con la morte del suo amato marito, Bertha von Suttner continuò a sforzarsi di lottare per promuovere i loro ideali comuni e nel [[1905]] ricevette il [[premio Nobel per la pace]] che il suo grande amico e ammiratore Alfred Nobel aveva ideato pensando all&amp;#039;attività da lei svolta. Nobel infatti prima di morire scrisse già nel 1893 alla &amp;quot;Cara amica&amp;quot;&amp;lt;ref name=&amp;quot;Bertha von Suttner 1843-1914 - Chapitre XIV. Une femme ‘nobélisée’ - Presses universitaires du Septentrion&amp;quot;&amp;gt;{{Cita web|url=https://books.openedition.org/septentrion/7276?lang=it |titolo=La fabrication du Prix Nobel de la Paix |autore= |sito=books.openedition.org |data= |lingua=Fr |accesso=23 giugno 2021}}&amp;lt;/ref&amp;gt;:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Citazione|Vorrei utilizzare una parte del mio patrimonio per creare un premio da assegnare ogni cinque anni (diciamo per sei volte; perché se fra trent&amp;#039;anni non saremo riusciti a riformare il sistema attuale, ripiomberemo fatalmente nella barbarie). Questo premio sarà assegnato a colui o colei che avrà fatto fare all&amp;#039;Europa il passo più grande verso lo idee di pacificazione generale||Je voudrais disposer d’une partie de ma fortune pour en faire un prix à distribuer tous les cinq ans (mettons six fois, car si dans trente ans on n’a pas réussi à réformer le système actuel, on retombera fatalement dans la barbarie). Ce prix serait décerné à celui ou à celle qui aurait fait faire à l’Europe le plus grand pas vers les idées de pacification générale.|lingua=fr}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bertha von Suttner dovette aspettare ben cinque anni prima di vedersi attribuire il [[premio Nobel per la pace]] (il primo anno non figurò neanche nella lista dei candidati). [[Jean Henri Dunant]], primo vincitore del premio con [[Frédéric Passy]], scriverà&amp;lt;ref name=&amp;quot;Bertha von Suttner 1843-1914 - Chapitre XIV. Une femme ‘nobélisée’ - Presses universitaires du Septentrion&amp;quot; /&amp;gt;:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Citazione|Questo premio, gentile signora, è opera vostra, poiché è grazie a voi che il signor Nobel è stato introdotto al movimento di pace ed è grazie al vostro potere di persuasione che ne è diventato il benefattore.||Ce prix, Chère Madame, est votre œuvre car c’est grâce à vous que Monsieur Nobel a été introduit dans le mouvement de la paix et c’est grâce à votre force de persuasion qu’il en est devenu le bienfaiteur.|lingua=fr}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1906]] ebbe un ruolo fondamentale nell&amp;#039;organizzazione del &amp;quot;Comitato di Fratellanza Anglo-Tedesco&amp;quot;, patrocinato dalla Conferenza di Pace del [[1905]] con l&amp;#039;obiettivo di riavvicinare i due paesi. Durante questo periodo tenne diverse conferenze in cui mise all&amp;#039;erta il suo uditorio sui pericoli della militarizzazione della [[Cina]] e sul progresso degli aerei come velivoli da guerra. Al Congresso per la Pace del [[1908]], che si tenne a Londra, proclamò la necessità dell&amp;#039;unità europea come unico mezzo contro la catastrofe della guerra ormai diffusasi a livello mondiale.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|url=https://www.grainesdepaix.org/fr/ressources/sinspirer/auteurs/von_suttner_bertha |titolo=VON SUTTNER Bertha |autore= |sito=grainesdepaix.org |data= |lingua=Fr |accesso=23 giugno 2021}}&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nell&amp;#039;agosto [[1913]], sebbene già fortemente provata dalla sua malattia (si suppone una forma di [[neoplasia]]), Bertha partecipò alla Conferenza Internazionale di Pace dell&amp;#039;Aia, dove venne eletta &amp;quot;generalissimo&amp;quot; del movimento pacifista. Nel maggio del [[1914]] partecipò all&amp;#039;organizzazione della XXI Conferenza di Pace, che avrebbe dovuto tenersi a [[Vienna]] in settembre, ma morì il 21 giugno [[1914]], una settimana prima dell&amp;#039;[[Attentato di Sarajevo]] che avrebbe portato allo scoppio della [[prima guerra mondiale]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Onorificenze ==&lt;br /&gt;
{{Onorificenze&lt;br /&gt;
|immagine=Nobel prize medal.svg&lt;br /&gt;
|nome_onorificenza=Premio Nobel per la pace&lt;br /&gt;
|collegamento_onorificenza=Premio Nobel per la pace&lt;br /&gt;
|motivazione=&lt;br /&gt;
|luogo=[[Oslo]], [[1905]]&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Omaggi ==&lt;br /&gt;
*La sua effigie appare sulla moneta austriaca da [[Monete euro austriache|2 €]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Opere ==&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ein schlechter Mensch.&amp;#039;&amp;#039; München 1885.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Daniela Dormes.&amp;#039;&amp;#039; München 1886.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;High Life.&amp;#039;&amp;#039; 1886&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Das Maschinenzeitalter.&amp;#039;&amp;#039; 1889.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Giù le armi!]]&amp;#039;&amp;#039;, Dresden 1889&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Vor dem Gewitter.&amp;#039;&amp;#039; Wien 1894.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Einsam und arm.&amp;#039;&amp;#039; Dresden 1896.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Schach der Qual.&amp;#039;&amp;#039; 1898.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Die Haager Friedenskonferenz.&amp;#039;&amp;#039; Pierson, Leipzig 1900.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Marthas Kinder&amp;#039;&amp;#039; (= &amp;#039;&amp;#039;Die Waffen nieder.&amp;#039;&amp;#039; Teil II). 1902.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Franzl und Mirzl.&amp;#039;&amp;#039; Leipzig 1905.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Die Entwicklung der Friedensbewegung.&amp;#039;&amp;#039; Leipzig 1907.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Eva Siebeck.&amp;#039;&amp;#039; 1892.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Randglossen zur Zeitgeschichte.&amp;#039;&amp;#039; 1892–1900 und 1907–1914.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Rüstung und Überrüstung.&amp;#039;&amp;#039; Berlin 1909.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Memoiren.&amp;#039;&amp;#039; Stuttgart 1909.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Der Menschheit Hochgedanken.&amp;#039;&amp;#039; Berlin 1911.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Die Barbarisierung der Luft.&amp;#039;&amp;#039; Berlin 1912.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Edizioni italiane ===&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Bertha von Suttner, Abbasso le armi! Storia di una vita&amp;#039;&amp;#039;, a cura di Giuseppe Orlandi con prefazione di Laura Tirone, Centro Stampa Cavallermaggiore, 1996&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Anne-Marie Käppeli, &amp;#039;&amp;#039;Scenari del femminismo&amp;#039;&amp;#039; in [[Georges Duby]], Michelle Perrot (a cura di), Storia delle donne. L&amp;#039;Ottocento, Laterza, Bari, 1985&lt;br /&gt;
* Nicola Sinopoli, &amp;#039;&amp;#039;Una donna per la pace&amp;#039;&amp;#039;, Fratelli Palombi Editori, Roma, 1986&lt;br /&gt;
* Irwin Abrams, &amp;#039;&amp;#039;Bertha von Suttner and the Nobel Peace Prize&amp;#039;&amp;#039;, in Joumal of Central European Affairs, Vol. 22, No. 3 (October, 1962), 286-307.&lt;br /&gt;
* Beatrix Kempf, &amp;#039;&amp;#039;Bertha von Suttner: Das Lebensbild einer grossen Frau. Wien&amp;#039;&amp;#039;, Österreichischer Bundesverlag, 1964.&lt;br /&gt;
* Mariateresa Sivieri, &amp;#039;&amp;#039;Bertha von Suttner-Wangari Maathai Donne Nobel per la pace&amp;#039;&amp;#039; Cleup 2009, ISBN 978-88-6129-351-9&lt;br /&gt;
* Paola Maria Delpiano, &amp;#039;&amp;#039;Viaggio intorno alla Dinamite Nobel&amp;#039;&amp;#039;, Editris, Torino, 2011, ISBN 978-88-89853-20-7&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
* [[Jane Addams]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Altri progetti ==&lt;br /&gt;
{{interprogetto}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
* {{Collegamenti esterni}}&lt;br /&gt;
* {{en}} [http://www.berthavonsuttner.com/ Bertha von Suttner Project], sito ufficiale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Premio Nobel per la pace}}&lt;br /&gt;
{{Controllo di autorità}}&lt;br /&gt;
{{Portale|biografie|letteratura|Premi Nobel}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Austriaci del XIX secolo]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Kinsky|Bertha]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Pacifisti]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>imported&gt;Egidio24</name></author>
	</entry>
</feed>