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	<title>Charles-Valentin Alkan - Revision history</title>
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		<updated>2025-04-11T10:21:58Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;autocomment&quot;&gt;Collegamenti esterni&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;New page&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;{{Bio&lt;br /&gt;
|Nome = Charles-Valentin&lt;br /&gt;
|Cognome = Alkan&lt;br /&gt;
|Sesso = M&lt;br /&gt;
|LuogoNascita = Parigi&lt;br /&gt;
|GiornoMeseNascita = 30 novembre&lt;br /&gt;
|AnnoNascita = 1813&lt;br /&gt;
|LuogoMorte = Parigi&lt;br /&gt;
|GiornoMeseMorte = 29 marzo&lt;br /&gt;
|AnnoMorte = 1888&lt;br /&gt;
|Epoca = 1800&lt;br /&gt;
|Attività = pianista&lt;br /&gt;
|Attività2 = compositore&lt;br /&gt;
|Nazionalità = francese&lt;br /&gt;
|Immagine = Charles-Henri-Valentin Morhange dit Alkan.jpg&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
Le sue composizioni per [[pianoforte]] solo includono alcune opere tra le più difficili dell&amp;#039;intera letteratura pianistica e gli interpreti che possono padroneggiarle sono molto pochi. Il suo attaccamento alle proprie origini [[ebreo|ebraiche]] è dimostrato sia dalla sua vita che dal suo lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Alkan Charles-Valentin Morhange nacque da una famiglia [[ebreo|ebraica]] a [[Parigi]], dove suo padre viveva come insegnante di musica. Charles-Valentin e i suoi fratelli, anch&amp;#039;essi musicisti, usarono il nome del padre, Alkan, come cognome. Charles-Valentin Alkan trascorse tutta la sua vita a Parigi e nei suoi dintorni. Gli unici viaggi conosciuti sono un ciclo di concerti tenuti in [[Inghilterra]] nel 1833-34&amp;lt;ref name=treccani&amp;gt;{{cita testo|url=http://www.treccani.it/enciclopedia/alkan_(Enciclopedia-Italiana)/|titolo=Alkan in &amp;quot;Enciclopedia italiana&amp;quot; del 1929}} dal sito web dell&amp;#039;[[Enciclopedia Treccani]]&amp;lt;/ref&amp;gt;, e una breve visita a [[Metz]] per questioni famigliari negli anni &amp;#039;40.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alkan fu un bambino prodigio. All&amp;#039;età di sei anni&amp;lt;ref name=treccani /&amp;gt; entrò al [[Conservatoire de Paris]], dove studiò [[pianoforte]] e [[Organo (strumento musicale)|organo]]. Alcuni dei suo insegnanti furono [[Victor Dourlen]] e [[Pierre-Joseph-Guillaume Zimmermann]]&amp;lt;ref name=treccani /&amp;gt;, che fu maestro anche di [[Georges Bizet]], [[César Franck]], [[Charles Gounod]] e [[Ambroise Thomas]]. A sette anni vinse un primo premio in [[solfeggio]], mentre a nove anni [[Luigi Cherubini]] descrisse la sua tecnica e abilità come straordinarie. La sua prima [[Opus (musica)|opus]] (&amp;#039;&amp;#039;Variations sur un thème de Steibelt&amp;#039;&amp;#039;, una serie di 6 [[Variazione (musica)|variazioni]] su un tema del pianista e compositore tedesco [[Daniel Steibelt]]) è datata [[1826]], risale dunque a quando Alkan aveva tredici anni. Si diplomò al conservatorio a diciotto anni con menzione speciale.&amp;lt;ref name=treccani /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo i vent&amp;#039;anni suonava in eleganti circoli sociali e insegnava pianoforte. Tra i suoi amici vi furono [[Franz Liszt]], [[Fryderyk Chopin]], [[George Sand]] e [[Victor Hugo]]. Già all&amp;#039;età di 24 anni si era costruito una reputazione come uno dei più grandi virtuosi del suo tempo, rivaleggiando con altri pianisti-compositori itineranti dell&amp;#039;epoca come Liszt, [[Sigismund Thalberg]] e [[Friedrich Kalkbrenner]]. Liszt una volta dichiarò che Alkan aveva la tecnica più perfetta che lui avesse mai visto&amp;lt;ref&amp;gt;Stephan D. Lindeman - Structural Novelty and Tradition in the Early Romantic Piano Concerto, Pendragon Press, 1999, pag.111&amp;lt;/ref&amp;gt;. Da questo momento, a causa di vari problemi personali e contrattempi, si ritirò nello studio privato e nella composizione per il resto della sua vita, con solamente qualche rara incursione alle luci della ribalta. Malgrado la sua precoce fama, il talento e le doti tecniche, spese la maggior parte della propria vita dopo il [[1850]] nell&amp;#039;oscurità, suonando in pubblico solo occasionalmente. Nell&amp;#039;ultimo decennio emerse per dare una serie di &amp;#039;&amp;#039;Petit Concerts&amp;#039;&amp;#039; alle sale espositive [[Sébastien Érard|Érard]]; non suonò solo musiche proprie, ma interpretò anche i suoi compositori preferiti da [[Johann Sebastian Bach|Bach]] in poi. Durante questi concerti era a volte assistito dai suoi fratelli. Tra i presenti vi era fra gli altri [[Vincent d&amp;#039;Indy]] il quale descrive con queste parole una sua esecuzione della [[Sonata per pianoforte n. 31 (Beethoven)|sonata per pianoforte n.31 (op.110)]] di Beethoven: &lt;br /&gt;
&amp;lt;blockquote&amp;gt;&amp;quot;Non so da dove iniziare nel descrivere ciò che è successo al grande poema beethoveniano - soprattutto durante l&amp;#039;Arioso e la Fuga, quando la melodia, addentrandosi nel mistero della morte, cresce fino a raggiungere un tripudio di luci, mi ha colpito per il grandissimo entusiasmo, come non ho più sperimentato da allora. La sua esecuzione aveva una maggiore intimità ed era più umanamente commovente di quella di Liszt ... &amp;quot;.&amp;lt;ref name=&amp;quot;gibbons&amp;quot;&amp;gt;{{cita testo|url=http://www.jackgibbons.com/alkanmyths.htm|titolo=A look at the extraordinary life, music and legends surrounding Chopin&amp;#039;s contemporary, Charles-Valentin Alkan|postscript=nessuno}}, trascrizione di un discorso di [[Jack Gibbons]] alla BBC Radio 3&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;/blockquote&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono periodi della vita di Alkan di cui poco si conosce, a parte la sua immersione nello studio della [[Bibbia]] e del [[Talmud]]. Appare dalla sua corrispondenza con [[Ferdinand Hiller]] che Alkan completò una traduzione integrale in [[lingua francese|francese]] sia del [[Antico Testamento|Vecchio]] che del [[Nuovo Testamento]], dai loro linguaggi originari. Tutto ciò è andato completamente perduto, insieme a svariate composizioni di Alkan. Tra i lavori mancanti vi sono alcuni sestetti d&amp;#039;[[Archi (musica)|archi]] ed una [[sinfonia]] orchestrale, descritta in un articolo del [[1846]] da Léon Kreutzer, a cui Alkan aveva mostrato la partitura. Questa sinfonia è abbastanza diversa da quella per pianoforte solo, inserita nel ciclo di studi dell&amp;#039;op. 39.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pianista Elie-Miriam Delaborde ([[1839]]-[[1913]]) è ritenuto generalmente essere un figlio illegittimo di Alkan. Ebbe Alkan come maestro nella sua giovinezza e suonò e fece pubblicare molte opere di Alkan; come suo padre fu un notevole interprete del pianoforte con pedaliera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alkan morì a Parigi a 74 anni. Per molti anni si è creduto che la sua morte fosse stata causata dalla caduta di una libreria su di lui nella propria casa, fatta cadere mentre cercava di raggiungere un volume del [[Talmud]] da un alto scaffale. Questo racconto [[apocrifo]], che sembra essere stato fatto circolare dal figlio Elie-Miriam Delaborde, è stato effettivamente confutato da Hugh Macdonald in un articolo del Musical Times (vol. 129, 1978 – &amp;#039;&amp;#039;More on Alkan&amp;#039;s Death&amp;#039;&amp;#039;), nel quale è riportata una lettera contemporanea di uno degli allievi di Alkan in cui viene spiegato che Alkan morì in seguito all&amp;#039;essere rimasto intrappolato sotto un &amp;#039;&amp;#039;porte-parapluie&amp;#039;&amp;#039; (un pesante appendiabito/portaombrelli).&amp;lt;ref name=toccataclassics /&amp;gt; La storia della libreria potrebbe avere le sue radici&lt;br /&gt;
in una leggenda raccontata dal [[rabbino]] [[Aryeh Leib ben Asher Gunzberg]], conosciuto come &amp;#039;Shaagat Aryeh&amp;#039;, rabbino di [[Metz]], città d&amp;#039;origine della famiglia di Alkan. È sepolto a [[Parigi]] nel [[Cimitero di Montmartre]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Circola un mito su un presunto necrologio di Alkan, addotto come fatto nella biografia del compositore di [[Ronald Smith]] e per questo largamente citato, accreditato al giornale &amp;#039;Le Ménéstrel&amp;#039;, che comincia con le seguenti parole: &amp;quot;Alkan è morto. Ha dovuto morire per provare la sua esistenza&amp;quot;. Nessun necrologio del genere è mai apparso su &amp;#039;Le Ménéstrel&amp;#039; e nessun altro è stato individuato, fino ad oggi, in alcun altro giornale dell&amp;#039;epoca.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Musica ==&lt;br /&gt;
{{Vedi anche|Composizioni di Charles-Valentin Alkan}}&lt;br /&gt;
Come Chopin, Alkan scrisse quasi solamente per tastiera, benché nel suo caso ciò includa anche l&amp;#039;organo e il [[Pianoforte a pedali|pédalier]] (un pianoforte con pedaliera), di cui fu un celebre esponente. Alcune sue musiche richiedono un abbagliante virtuosismo, grandi velocità di esecuzione, enormi balzi in rapidità, lunghi sforzi per le note veloci ribattute e il mantenimento di linee di [[contrappunto]] largamente spaziate. Per la potenza espressiva e la sua capacità di riprodurre ed utilizzare una grande varietà di timbri simili a quelli che si possono trovare in un&amp;#039;[[orchestra]] tramite l&amp;#039;uso del solo pianoforte, [[Hans von Bülow]] lo definì &amp;#039;&amp;#039;il Berlioz del pianoforte&amp;#039;&amp;#039;.&amp;lt;ref name=toccataclassics&amp;gt;{{cita web|url=http://www.toccataclassics.com/artistdetail.php?ID=12|titolo=Articolo su Alkan|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20120914023853/http://www.toccataclassics.com/artistdetail.php?ID=12 }}&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;Tra le composizioni degne di nota vi sono i [[Preludio|Preludi]] (opus 31), la Grande Sonata &amp;#039;&amp;#039;Les Quatre Ages&amp;#039;&amp;#039; (opus 33), che descrive le quattro età dell&amp;#039;uomo, e i due libri di [[Studio (musica)|Studi]] in tutte le [[Tonalità (musica)|tonalità]] maggiori e minori (opus 35 maggiori e opus 39 minori). Questi sono ritenuti da alcuni sorpassare anche gli [[12 Studi d&amp;#039;esecuzione trascendentale|Studi trascendentali]] di Liszt in scala e difficoltà. La raccolta dell&amp;#039;opera 39 contiene la &amp;#039;&amp;#039;Sinfonia per Piano Solo&amp;#039;&amp;#039; (numeri quattro, cinque, sei e sette), e il &amp;#039;&amp;#039;[[Concerto per pianoforte solo|Concerto per Piano Solo]]&amp;#039;&amp;#039; (numeri otto, nove e dieci). Solo il concerto richiede quasi un&amp;#039;ora nel suonarlo, e si presenta come una grande sfida per l&amp;#039;interprete. [[Marc-André Hamelin]] disse della musica di Alkan: &lt;br /&gt;
{{Citazione|&amp;quot;L&amp;#039;aspetto di Alkan che è maggiormente evidente quando le persone che non lo conoscono lo ascoltano per la prima volta è che la sua musica è difficile da suonare... Ma in un certo senso, vorrei che non necessitasse di una tecnica formidabile per suonarlo... Ma il grande valore della musica di Alkan vale lo sforzo di padroneggiare quelle difficoltà, anche se ciò richiede molto tempo.&amp;quot;}}&lt;br /&gt;
Il numero dodici dell&amp;#039;opera 39 è un set di 25 [[variazioni]] su un tema, &amp;#039;&amp;#039;[[Le festin d&amp;#039;Ésope|Le festin d&amp;#039;Esope]]&amp;#039;&amp;#039; (La festa di [[Esopo]]). Compose inoltre altri pezzi a programma come &amp;#039;&amp;#039;Le chemin de fer&amp;#039;&amp;#039; ([[1844]]) che può essere considerato come il primo esempio di ritratto musicale sulla ferrovia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le sue composizioni cameristiche comprendono una sonata per [[violino]], una sonata per [[violoncello]] ed un trio per pianoforte. Uno dei suoi pezzi più bizzarri è la &amp;#039;&amp;#039;Marcia funebre sulla morte d&amp;#039;un pappagallo&amp;#039;&amp;#039;, per tre [[oboe|oboi]], [[fagotto]] e voci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Musicalmente, molte delle sue idee sono non convenzionali, ancora innovative. Alcune delle sue composizioni in più movimenti mostrano una &amp;quot;tonalità progressiva&amp;quot; che sarebbe divenuta familiare&lt;br /&gt;
al più tardo compositore [[Danimarca|danese]] [[Carl Nielsen]] (ad esempio, il primo concerto da camera di Alkan inizia in la minore e termina in Mi maggiore). È rigoroso nell&amp;#039;evitare modulazioni [[Glossario musicale (A-H)#Enarmonia|enarmoniche]], modulando in qualche caso verso tonalità contenenti doppi [[diesis]] o doppi [[bemolle|bemolli]], così che ai pianisti è a volte richiesto di venire a capo di tonalità distanti come Mi diesis maggiore e dell&amp;#039;occasionale triplo diesis.&amp;lt;ref&amp;gt;ad es., terza linea p. 172 dell&amp;#039;edizione Dover del Concerto op. 39 (terzo movimento), dove Fa triplo-diesis è usato logicamente come il semitono di avvicinamento a Sol doppio-diesis.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alkan sembra avere avuto pochi seguaci, benché tra i suoi ammiratori vi fossero [[Ferruccio Busoni]] e [[Anton Rubinstein]]. Il secondo gli dedicò un concerto. Sia [[Claude Debussy|Debussy]] che [[Maurice Ravel|Ravel]] studiarono la sua musica con maestri che lo conoscevano personalmente e notarono il loro debito nei suoi confronti. Il compositore [[Kaikhosru Shapurji Sorabji]] promosse la musica di Alkan nei suoi saggi e critiche; compose inoltre un lavoro con un movimento intitolato &amp;#039;&amp;#039;Quasi Alkan&amp;#039;&amp;#039;. Le composizioni organistiche di Alkan erano note a [[César Franck]], [[Camille Saint-Saëns]] e altri e la loro influenza può essere rintracciata nella storia dell&amp;#039;organo francese fino ai giorni nostri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per molti anni dopo la sua morte, il lavoro di Alkan fu quasi totalmente dimenticato. Tuttavia vi è stata una costante rinascita di interesse nei confronti delle sue composizioni durante tutto il corso del [[XX secolo]]. Lavori di Alkan sono stati incisi tra gli altri da [[Egon Petri]], [[John Ogdon]], [[Raymond Lewenthal]], [[Ronald Smith]], [[Jack Gibbons]], [[Mark Latimer]], [[Stephanie McCallum]], Stéphanie Elbaz, Pierre Réach, [[Marc-André Hamelin]], [[Trevor Parks]], [[Dmitrij Feofanov]]&amp;lt;!--Феофанов, Дмитрий Николаевич--&amp;gt;, [[Vincenzo Maltempo]], Costantino Mastroprimiano e [[Emanuele Delucchi]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Altri progetti ==&lt;br /&gt;
{{interprogetto}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
* {{Collegamenti esterni}}&lt;br /&gt;
* {{Cita testo|lingua=en|url=http://www.alkansociety.org|titolo=AlkanSociety.org}} con ulteriori collegamenti&lt;br /&gt;
* {{cita web|url=http://www.newcriterion.com/archive/11/may93/alkan.htm|titolo=&amp;quot;Lo strano caso di Charles-Valentin Alkan&amp;quot;|lingua=en}}&lt;br /&gt;
* {{Cita testo|lingua=en|url=http://alkan.assos.free.fr/alkan/04_partitions_en.html|titolo=alkan.assos.free.fr|postscript=nessuno}}, partiture di Alkan&lt;br /&gt;
* {{cita web|url=http://www.jackgibbons.com/alkanmyths.htm|titolo=Il mito di Alkan di Jack Gibbons|lingua=en}}&lt;br /&gt;
* {{cita web|url=http://www.smerus.pwp.blueyonder.co.uk/alkan.htm|titolo=Scoprendo Alkan|lingua=en|accesso=23 dicembre 2005|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20051221161549/http://www.smerus.pwp.blueyonder.co.uk/alkan.htm|urlmorto=sì}}&lt;br /&gt;
* {{cita web|url=http://trovar.com/alkan.html|titolo=Biografia e discografia|lingua=en|accesso=31 maggio 2008|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20080515203155/http://trovar.com/alkan.html|urlmorto=sì}}&lt;br /&gt;
* {{cita web|url=http://www.kunstderfuge.com/alkan.htm|titolo=Charles Henri Valentin Alkan - MIDI files}}&lt;br /&gt;
{{Romanticismo}}&lt;br /&gt;
{{Ottocento musicale}}&lt;br /&gt;
{{Controllo di autorità}}&lt;br /&gt;
{{Portale|biografie|musica classica}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Compositori romantici]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Pianisti classici]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Bambini prodigio]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Ebrei francesi]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>79.13.203.100</name></author>
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