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	<title>Chiralità (chimica) - Revision history</title>
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		<id>https://jardin.cscsp.ch/index.php?title=Chiralit%C3%A0_(chimica)&amp;diff=687&amp;oldid=prev</id>
		<title>imported&gt;Laus12: il link alla talidolmide non era funzionantè+e  quindi ho inserito il riferimento bibliografico allo studio specifico: (http://www.antologiamedica.it/2010/10/16/talidomide-caratteristiche-farmacocinetiche-e-farmacodinamiche/ ) D. Misiti, V. Rosnath, G. Bignami, F. Bovet-Nitti, and D. Bovet , Effects of d,l-3-Phthalimidoglutarimide and N-Phthalyl-d,l-aspartimide on Rat Pregnancy, Journal of Medicinal Chemistry 1963 6 (4), 464-465 DOI: 10.1021/jm00340a035</title>
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		<updated>2025-08-07T07:56:13Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;il link alla talidolmide non era funzionantè+e  quindi ho inserito il riferimento bibliografico allo studio specifico: (http://www.antologiamedica.it/2010/10/16/talidomide-caratteristiche-farmacocinetiche-e-farmacodinamiche/ ) D. Misiti, V. Rosnath, G. Bignami, F. Bovet-Nitti, and D. Bovet , Effects of d,l-3-Phthalimidoglutarimide and N-Phthalyl-d,l-aspartimide on Rat Pregnancy, Journal of Medicinal Chemistry 1963 6 (4), 464-465 DOI: 10.1021/jm00340a035&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;New page&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;[[File:Chirality with hands.svg|upright=2|thumb|Modelli molecolari di due enantiomeri di un generico [[amminoacido]]]]&lt;br /&gt;
La &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;chiralità&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;, dal [[Lingua greca antica|greco]] &amp;#039;&amp;#039;χείρ&amp;#039;&amp;#039; (khéir), &amp;quot;mano&amp;quot;,&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|url=https://www.grecoantico.com/dizionario-greco-antico.php?parola=%CF%87%CE%B5%CE%AF%CF%81|titolo=DIZIONARIO GRECO ANTICO - Greco antico - Italiano|accesso=19 marzo 2024}}&amp;lt;/ref&amp;gt;  è la proprietà di un oggetto rigido (o di una disposizione spaziale di [[Punto (geometria)|punti]] o [[atomo|atomi]]) di essere non sovrapponibile alla sua immagine speculare.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita testo|lingua=en|url=http://goldbook.iupac.org/C01058.html|titolo=Chirality|postscript=nessuno}}, definizione [[Unione internazionale di chimica pura e applicata|IUPAC]] {{cita testo|url=http://goldbook.iupac.org/index.html|titolo=Gold Book|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20100124150119/http://goldbook.iupac.org/index.html }}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In [[chimica]] è detta &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;chirale&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; una [[molecola]] non sovrapponibile alla propria immagine speculare nelle tre dimensioni.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita libro|nome=Michael B.|cognome=Smith|nome2=Jerry|cognome2=March|titolo=March&amp;#039;s advanced organic chemistry: reactions, mechanisms, and structure|edizione=Eighth edition|data=2020|editore=Wiley|pp=133-134|ISBN=978-1-119-37178-6}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt;{{cita libro|cognome=Carey |nome=Francis A. |titolo=Organic Chemistry|url=https://archive.org/details/isbn_9780072521702_5ed |ed=5|anno=2004|pp=281-282|editore= McGraw-Hill|isbn=0-07-252170-8}}&amp;lt;/ref&amp;gt; Al contrario, una molecola sovrapponibile alla propria immagine speculare nelle tre dimensioni (tramite rotazioni e traslazioni) è detta &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;achirale&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Chiralità delle molecole==&lt;br /&gt;
Esempi macroscopici di oggetti chirali sono una [[mano]] - che può essere destra o sinistra - o una [[Vite (meccanica)|vite]], che può avere un [[Filettatura|filetto]] che ruota in senso orario o antiorario. Un [[chiodo]], invece, possedendo infiniti [[Piano (geometria)|piani]] di [[simmetria]] lungo la propria lunghezza, è identico e sovrapponibile alla propria immagine speculare, quindi non è chirale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È frequentissimo commettere l&amp;#039;errore di descrivere la chiralità come proprietà puntuale: non esiste un atomo (o un punto) che sia chirale, bensì la chiralità è una proprietà appartenente alla molecola (o a un oggetto in generale). Ad esempio, citando un caso tipico in [[chimica organica]], un [[carbonio]] che porti quattro sostituenti diversi, e faccia parte di una molecola chirale, è correttamente definibile come carbonio [[Elemento stereogenico|stereogenico]].&amp;lt;ref&amp;gt;{{cita testo|url=http://www.educhimica.it/Organica/1_Chiralita_e_centri.pdf|titolo=Stereochimica}}, p.7, su {{cita testo|url=http://www.educhimica.it/|titolo=educhimica.it}}&amp;lt;/ref&amp;gt; In una molecola chirale tutti gli atomi che la costituiscono sono opportunamente definibili &amp;quot;chirotopici&amp;quot;.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita testo|lingua=en|url=http://goldbook.iupac.org/C01065.html|titolo=Chirotopic|postscript=nessuno}}, definizione [[Unione internazionale di chimica pura e applicata|IUPAC]] {{cita testo|url=http://goldbook.iupac.org/index.html|titolo=Gold Book|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20100124150119/http://goldbook.iupac.org/index.html }}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una molecola è chirale se tra i suoi [[simmetria molecolare|elementi di simmetria]] non vi è alcun asse di rotazione improprio. Due molecole identiche in tutto, salvo l&amp;#039;essere una l&amp;#039;immagine speculare dell&amp;#039;altra tra loro non sovrapponibili, sono dette &amp;#039;&amp;#039;[[enantiomero|enantiomeri]]&amp;#039;&amp;#039;. Possono essere un esempio di molecole chirali quelle che contengono un atomo di carbonio tetraedrico ([[Ibridizzazione|ibridato]] &amp;#039;&amp;#039;sp&amp;#039;&amp;#039;³) legato a quattro sostituenti diversi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte però, una molecola contenente più di un atomo di carbonio chirotopico (ad esempio l&amp;#039;[[acido tartarico]]) oltre ad ammettere due forme enantiomere, ammette una terza forma achirale (quindi sovrapponibile alla propria immagine speculare), detta forma &amp;quot;[[composto meso|meso]]&amp;quot; e la si indica col prefisso &amp;quot;meso-&amp;quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Chiralità acido lattico enantiomeri.png|thumb|upright=1.6|Modelli molecolari dei due enantiomeri dell&amp;#039;[[acido lattico]]]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi di molecole chirali che non presentano stereocentri sono gli [[eliceni]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Proprietà delle molecole chirali==&lt;br /&gt;
Due molecole tra di loro enantiomere possiedono le medesime proprietà fisiche tranne il [[potere rotatorio]] della luce polarizzata (identico per intensità, ma opposto di segno per ognuna di esse) e mostrano lo stesso comportamento chimico nei confronti di sostanze non chirali. Diversa è invece la loro interazione chimica nei confronti delle altre molecole chirali (esattamente come una mano destra, stringendo un&amp;#039;altra mano riesce a distinguere una mano destra da una sinistra) in quelle reazioni che vengono dette [[Stereospecificità|stereospecifiche]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una miscela 1:1 di due enantiomeri viene detta &amp;#039;&amp;#039;[[racemo (chimica)|racemo]]&amp;#039;&amp;#039;. La miscela dei due enantiomeri non ha le stesse proprietà dell&amp;#039;enantiomero puro, ad esempio varia il [[punto di fusione]] che raggiunge il minimo o, a volte, il massimo, in corrispondenza del racemo. Questo deriva dalla diversa organizzazione delle molecole nel cristallo e può essere ricondotto all&amp;#039;esempio in cui una mano, stringendone un&amp;#039;altra riconosce se è la destra o la sinistra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella quasi totalità gli organismi biologici producono un solo enantiomero di una molecola chirale. Spesso nei sistemi viventi solo uno dei due enantiomeri di una coppia viene coinvolto nei [[metabolismo|cicli metabolici]] mentre l&amp;#039;altro viene ignorato o può addirittura esercitare effetti dannosi. Alcuni esempi:&lt;br /&gt;
* Nel caso dell&amp;#039;[[acido lattico]] in figura, l&amp;#039;enantiomero che si forma nei [[muscolo|muscoli]] in seguito a sforzo è solo il secondo dei due, l&amp;#039;acido (S)-(+)-lattico detto anche acido (L)-(+)-lattico.&lt;br /&gt;
* L&amp;#039;[[amido]] e la [[cellulosa]] sono entrambi dei [[polimero|polimeri]] del [[glucosio]], ma l&amp;#039;organismo umano riesce ad assimilare solo l&amp;#039;amido in cui i legami tra le molecole di glucosio sono del tipo α(1→4) glicosidici e non la cellulosa in cui tali legami sono β(1→4) glicosidici. Nel caso delle [[tarma|tarme]] invece succede il contrario.&lt;br /&gt;
* Di tutti gli [[amminoacido|aminoacidi]], solo gli L-aminoacidi sono quasi esclusivamente utilizzati dagli organismi viventi per la [[sintesi proteica]].&lt;br /&gt;
* La [[talidomide]] venne introdotta in Europa nel 1957 come [[sedazione|sedativo]] e [[antiemetico]], salvo essere ritirata quattro anni più tardi in seguito al manifestarsi di numerosi casi di malformazioni agli arti a danno dei neonati le cui madri assunsero questo [[farmaco]] per curare l&amp;#039;emesi gravidica. Alcuni studi suggeriscono che l&amp;#039;attività ipnotica sia legata all&amp;#039;enantiomero (R), mentre l&amp;#039;(S) è un [[teratogenesi|teratogeno]];&amp;lt;ref&amp;gt;{{collegamento interrotto|1={{cita testo|url=http://www.antologiamedica.it/2010/10/16/talidomide-caratteristiche-farmacocinetiche-e-farmacodinamiche/|titolo=Talidomide: caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche}} |data=febbraio 2018 |bot=InternetArchiveBot }}&amp;lt;/ref&amp;gt; sta di fatto che anche se si utilizzasse solo l&amp;#039;isomero (R), questo verrebbe convertito dal metabolismo nella forma (S).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2023 grazie a un [[laser a elettroni liberi]] e ai suoi impulsi polarizzati circolarmente, intensi e di breve durata, è stata osservata per la prima volta la variazione nel tempo della chiralità di una molecola con un dettaglio senza precedenti, che è arrivato a evidenziare il contributo dei singoli atomi a tale proprietà.&amp;lt;ref&amp;gt;{{cita web|url=https://www.lescienze.it/news/2023/03/24/news/fotografato_per_la_prima_volta_lo_stato_chirale_delle_molecole_su_scala_atomica-11662474/|titolo=Fotografato per la prima volta lo stato &amp;quot;chirale&amp;quot; delle molecole su scala atomica|data=24 marzo 2023}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references group=&amp;quot;D. Misiti, V. Rosnath, G. Bignami, F. Bovet-Nitti, and D. Bovet, Effects of d,l-3-Phthalimidoglutarimide and N-Phthalyl-d,l-aspartimide on Rat Pregnancy ,  Journal of Medicinal Chemistry 1963 6 (4), 464-465 DOI: 10.1021/jm00340a035&amp;quot; /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
* [[Chiralità (matematica)]]&lt;br /&gt;
* [[Chiralità inerente]]&lt;br /&gt;
* [[Diastereoisomero]]&lt;br /&gt;
* [[Elemento stereogenico]]&lt;br /&gt;
* [[Enantiomero]]&lt;br /&gt;
* [[Omochiralità]]&lt;br /&gt;
* [[Prochiralità]]&lt;br /&gt;
* [[Prochiralità|Prostereoisomeria]]&lt;br /&gt;
* [[Stereochimica]]&lt;br /&gt;
*[[Racemo (chimica)]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Altri progetti ==&lt;br /&gt;
{{interprogetto|preposizione=sulla|wikt=chiralità}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
* {{Collegamenti esterni}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Stereochimica}}&lt;br /&gt;
{{Portale|chimica}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Stereochimica]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Proprietà chimiche]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Concetti fondamentali di chimica]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>imported&gt;Laus12</name></author>
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