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		<title>imported&gt;Quinlan83: Annullata la modifica di 2A02:B125:8014:4F35:B9E7:3CDE:35F1:3580 (discussione), riportata alla versione precedente di Luigivisentin</title>
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		<updated>2025-05-25T14:49:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Annullata la modifica di &lt;a href=&quot;/index.php?title=Special:Contributions/2A02:B125:8014:4F35:B9E7:3CDE:35F1:3580&quot; title=&quot;Special:Contributions/2A02:B125:8014:4F35:B9E7:3CDE:35F1:3580&quot;&gt;2A02:B125:8014:4F35:B9E7:3CDE:35F1:3580&lt;/a&gt; (&lt;a href=&quot;/index.php?title=User_talk:2A02:B125:8014:4F35:B9E7:3CDE:35F1:3580&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1&quot; class=&quot;new&quot; title=&quot;User talk:2A02:B125:8014:4F35:B9E7:3CDE:35F1:3580 (page does not exist)&quot;&gt;discussione&lt;/a&gt;), riportata alla versione precedente di &lt;a href=&quot;/index.php?title=User:Luigivisentin&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1&quot; class=&quot;new&quot; title=&quot;User:Luigivisentin (page does not exist)&quot;&gt;Luigivisentin&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;New page&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;{{Nota disambigua|lo sport agonistico|Ciclismo (sport)}}&lt;br /&gt;
[[File:Vélocourse.jpg|thumb|Ciclisti professionisti ritratti durante la [[Tro-Bro Léon 2009]]]]&lt;br /&gt;
Per &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;ciclismo&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; si intende l&amp;#039;utilizzo di una [[bicicletta]] come mezzo meccanico a scopi differenziati. L&amp;#039;accezione più comune di &amp;quot;ciclismo&amp;quot; è riferita allo [[ciclismo (sport)|sport del ciclismo]], ma in realtà lo spettro è più ampio abbracciando anche gli usi trasportistici, quelli ricreativi e [[cicloturismo|cicloturistici]] e quelli militari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il mezzo meccanico ovvero la bicicletta ha cominciato a diffondersi nel [[XIX secolo]] e sono circa due miliardi le persone, di ogni età ed estrazione sociale, che nel mondo utilizzano tale veicolo.&amp;lt;ref&amp;gt;{{cita web|url=http://www.uci.ch/cyclingforall/about/|titolo=About Cycling for All |accesso=6 settembre 2014|lingua=en}}&amp;lt;/ref&amp;gt; È il principale mezzo di trasporto in molti paesi in cui la motorizzazione di massa non si è sviluppata a pieno. In altri paesi in cui questo processo è già avvenuto, a causa delle conseguenze negative (congestione, inquinamento, vivibilità), si è avviato un processo di riduzione ed uscita dal trasporto motorizzato. Le primissime gare ufficiali si sono svolte nel 1868. Gli europei, gli inglesi e i francesi vi hanno preso parte. In uno dei parchi della capitale francese, era necessario guidare per due chilometri. Successivamente, hanno iniziato a condurre gare di lunga distanza e sviluppare il campo del ciclismo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
{{Vedi anche|Storia della bicicletta}}&lt;br /&gt;
[[File:Draisine or Laufmaschine, around 1820. Archetype of the Bicycle. Pic 01.jpg|thumb|[[Draisina]]|destra]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1790 nasce il celerifero del Conte Mede de Sivrac, di legno, senza sterzo e catena, con avanzamento a spinta. La draisina di Von Drais (barone tedesco) risale invece al 1818 ed era costituita da un [[manubrio]] per dirigere la ruota anteriore e un sellino; l&amp;#039;avanzamento era sempre a spinta, così come il materiale: il legno. La prima &amp;quot;vera&amp;quot; bicicletta fu inventata verso il 1839 da un [[maniscalco]] scozzese: Kirkpatrick Mac Millan e consisteva in una &amp;quot;draisienne migliorata&amp;quot;, alla quale Mac Millan aveva installato un sistema abile di pedali. Contrariamente alla draisienne, diventava possibile rotolare senza che i piedi toccassero il suolo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo velocipede (così battezzato dal francese Michaux nel 1855) modello Michaudina aveva i pedali innestati direttamente sul mozzo anteriore, la cui [[ruota]] era molto grande (circa 3 metri). Il [[telaio (bicicletta)|telaio]] era in [[ferro]] e il freno a pattino si trovava sulla ruota posteriore. Questa bicicletta ebbe un grande successo, e si passò dai due esemplari del 1861, ai 4 esemplari del 1865. La funzione di una ruota anteriore grande, era quella di aumentare lo spazio percorso in funzione del tempo, quindi di incrementare la velocità. L&amp;#039;altezza della ruota anteriore costringeva il ciclista ad usare uno scalino per poter montare in [[sella (bicicletta)|sella]].&lt;br /&gt;
[[File:The American Velocipede.jpg|thumb|[[Velocipede]]]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante questo periodo nacquero anche le prime corse in bicicletta, le quali avevano la funzione di promuovere questo mezzo, quindi i fini erano di tipo commerciale. Nel 1868 fecero la loro apparizione telai e [[forcella (bicicletta)|forcelle]] di [[acciaio]] forgiato, ruote di legno cerchiate in ferro, rivestimenti delle ruote in caucciù. Nel 1869 nasce in [[Francia]] la [[Parigi]]-[[Rouen]] (prima grande corsa ciclistica su strada, da Parigi a Rouen sulla distanza di 126 chilometri, con la partecipazione di 304 concorrenti), vinta dal [[veterinario]] inglese Moor, il quale percorse la distanza a circa 15&amp;amp;nbsp;km/h. La prima gara in [[Italia]] risale invece al 1870 ([[Firenze]]-[[Pistoia]]); 33&amp;amp;nbsp;km percorsi in poco più di 2 ore. Intorno al 1875 apparve in [[Inghilterra]] la &amp;quot;grande B&amp;quot; detta anche &amp;quot;il ragno&amp;quot;, con la ruota anteriore di 1,5&amp;amp;nbsp;m di diametro, al cui mozzo erano posti i pedali, mentre la minuscola ruota posteriore serviva solo da punto di appoggio. La prima classica italiana (1876) fu vinta da Maghetti, che percorse 150&amp;amp;nbsp;km da [[Milano]] a [[Torino]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1877 Rousseau inventa gli ingranaggi moltiplicatori applicati alla ruota anteriore, con trasmissione a catena. Tra il 1876 ed il 1879 Shergold, Vincent e Lawson applicano gli ingranaggi nella ruota posteriore. Nel 1880 a [[New York]] in [[America]], nasce la prima 6 giorni di corsa su pista. Nel 1883 in [[Inghilterra]] Starley introdusse sulla sua &amp;quot;safety&amp;quot; la trasmissione a catena, oltre a rimettere in uso il sistema a raggi tangenziali e non perpendicolari al mozzo, per una migliore ripartizione del carico. Nel 1888 Dunlop inventa lo pneumatico; con l&amp;#039;arrivo dello pneumatico di Dunlop si risolse soprattutto il problema delle strade accidentate di allora, rendendo così più confortevoli e pratiche le biciclette. Tra il 1889 e il 1890, rispettivamente [[Michelin]] e [[Pirelli Tyre|Pirelli]] apportano delle modifiche sullo pneumatico inventato da Dunlop.&lt;br /&gt;
[[File:Ordinary bicycle01.jpg|thumb|[[Biciclo]]]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1890 nasce la [[Parigi]]-[[Brest (Francia)|Brest]]-Parigi: 1260&amp;amp;nbsp;km no stop da pedalare giorno e notte. Nel 1896 nasce la prima classica francese denominata [[Parigi-Roubaix]]. Nel 1897 nasce la prima [[ruota libera]]. Nel 1898 vengono installati i mozzi forniti di freni &amp;quot;retro-pedale&amp;quot; alla bicicletta. Tra il 1900 e il 1912 aumenta il numero di biciclette in Italia, fino ad arrivare a circa un milione di esemplari. Nel 1903 nasce il [[Tour de France]] che fu vinto da Maurice Garin, spazzacamino valdostano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sei anni dopo il primo &amp;quot;Tour de France&amp;quot;, nel 1909, l&amp;#039;Italia si adegua e organizza il primo &amp;quot;[[Giro d&amp;#039;Italia]]&amp;quot; della penisola, grazie all&amp;#039;inventiva di [[Tullo Morgagni]] de &amp;quot;[[La Gazzetta dello Sport]]&amp;quot;. 127 i corridori al via della corsa che non aveva ancora come simbolo del primato la [[maglia rosa]] e la classifica non era redatta in base al tempo impiegato da ciascun corridore, ma in base ad un punteggio assegnato al termine di ogni arrivo di tappa. E già nella prima frazione il &amp;quot;Giro&amp;quot; perse due dei probabili favoriti: il &amp;quot;diavolo rosso&amp;quot;, l&amp;#039;astigiano [[Giovanni Gerbi]] e il francese [[Lucien Mazan]] che si faceva chiamare Petit Breton entrambi coinvolti in due differenti cadute. La classifica finale vide primeggiare [[Luigi Ganna]] che precedette di due punti [[Carlo Galetti]] e di 15 [[Giovanni Rossignoli]]. Infine, nel 1912 nasce il professionismo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Tipologie ==&lt;br /&gt;
=== Trasporto ===&lt;br /&gt;
{{Vedi anche|Ciclismo urbano|Mobilità ciclistica}}&lt;br /&gt;
[[File:coconut bunch.jpg|thumb|[[Noci di cocco]] su bicicletta]] &lt;br /&gt;
L&amp;#039;uso trasportistico della bicicletta ha luogo, soprattutto in aree urbane, sia per gli spostamenti di persone che in attività commerciali, per il trasporto merci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La bicicletta ha storicamente costituito uno dei pochi modi per spostare persone e merci a disposizione delle classi meno agiate. Lo sviluppo economico, a partire dalla seconda metà del [[XX secolo]], ha portato a un&amp;#039;importante diffusione dell&amp;#039;[[automobile]], che ha in gran parte soppiantato l&amp;#039;uso della bicicletta come mezzo di trasporto. Con l&amp;#039;aumento del [[traffico urbano]], tuttavia, il raggiungimento, soprattutto nei territori fortemente urbanizzati, dei limiti di sviluppo del trasporto motorizzato, l&amp;#039;utilizzo della bicicletta è ridivenuto concorrenziale: a suo favore anche l&amp;#039;estrema economicità rispetto agli altri mezzi e l&amp;#039;impatto ambientale praticamente nullo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Loaded touring bicycle.JPG|thumb|Bicicletta per [[cicloturismo]] in [[Tibet]]]]&lt;br /&gt;
Storicamente un uso molto diffuso della bicicletta è stato quello nel [[servizio postale]], ridottosi nel corso della crescente motorizzazione ed in nuova espansione. Anche l&amp;#039;uso della bicicletta nei corpi delle [[forze dell&amp;#039;ordine]] ha avuto un decorso simile: forte nella prima metà del ventesimo secolo, poi quasi abbandonato, è in forte ritorno in concomitanza con le limitazioni al traffico motorizzato, la congestione e le pedonalizzazioni. Infine, un aspetto trasportistico-commerciale per il trasporto di persone è quello dei [[velotaxi]], tipici dei centri storici, sovente chiusi al traffico, di molte città europee.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Ricreazione ===&lt;br /&gt;
{{Vedi anche|Cicloturismo}}&lt;br /&gt;
L&amp;#039;uso ricreativo della bicicletta è diffuso in ogni età. Il [[cicloturismo]] è uno sviluppo moderno in forma di gite e viaggi di varia durata, esplorazioni o visite su distanze più o meno lunghe. Si tratta di un modo di viaggiare particolarmente economico, generalmente estraneo ai consueti itinerari del turismo di massa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Scopi militari ===&lt;br /&gt;
[[File:HJB10 – Radfahr-Kompanie.jpg|thumb|Fanteria tedesca in bicicletta durante la [[prima guerra mondiale]]]]&lt;br /&gt;
La fanteria in bicicletta ha costituito, tra il [[XIX secolo|XIX]] e il [[XX secolo]], una delle specialità della [[fanteria]]. Suddivisi in reparti organici, e armati di moschetti e di mitragliatrici, i fanti in bicicletta potevano coprire 80–90&amp;amp;nbsp;km al giorno e trovare utilità sia in fase prebellica che in combattimento.&amp;lt;ref name=ciclistifanti&amp;gt;{{cita web|url=http://www.treccani.it/enciclopedia/ciclisti_%28Enciclopedia_Italiana%29/|titolo=Ciclisti - Enciclopedia Italiana (1931)-|accesso=6 settembre 2014}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In fase prebellica avevano numerosi impieghi: coadiuvare la cavalleria nelle fasi esplorative e di studio del nemico, sostenere, nelle fasi di inizio ostilità, le truppe di copertura e contribuire alla protezione di grandi unità ferme, ma anche formare servizio di pattuglia e dare aiuto logistico (collegamenti e trasmissione di notizie).&amp;lt;ref name=ciclistifanti/&amp;gt; In fase di combattimento, invece, in cooperazione con la [[cavalleria]], agivano come i normali reparti di fanteria, caratterizzandosi però per azioni rapide e a sorpresa contro il fianco e le spalle del nemico.&amp;lt;ref name=ciclistifanti/&amp;gt; In tale ottica rientrano la rapida occupazione di punti avanzati di importanza strategica, l&amp;#039;inseguimento del nemico sconfitto e il suo trattenimento per agevolare la ritirata delle proprie truppe.&amp;lt;ref name=ciclistifanti/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&amp;#039;ultimo paese ad avere truppe in bicicletta è stata la [[Svizzera]], che ha soppresso quel tipo di reparti nel 2003.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Sport ===&lt;br /&gt;
{{Vedi anche|Ciclismo (sport)}}&lt;br /&gt;
[[File:Trois jours d&amp;#039;Aigle - 1.jpg|thumb|Una [[ciclismo su pista|competizione su pista]]]]&lt;br /&gt;
Le competizioni di ciclismo sono parte integrante di questa disciplina. Nate negli ultimi decenni del [[XIX secolo]], si sono storicamente distinte in tre discipline principali: il [[ciclismo su pista]], praticato all&amp;#039;interno dei [[velodromo|velodromi]], il [[ciclismo su strada]], praticato sulle comuni strade, e il [[ciclocross]], praticato fuori strada. Dagli anni settanta e ottanta ha avuto molta diffusione anche il [[mountain biking|mountain bike]]. Sono poi riconosciute anche le specialità della [[BMX]], del [[Bike trial|trial]], del [[ciclismo indoor]] e del [[paraciclismo]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il ciclismo è [[sport olimpico]] dal 1896, anche se solo dal 1984 sono ammesse nel programma le gare femminili. Al 2012 rientrano nel [[Ciclismo ai Giochi olimpici|programma olimpico]] quattro discipline: il ciclismo su pista, il ciclismo su strada, il mountain biking e la BMX. Le competizioni sono regolate e coordinate dall&amp;#039;[[Unione Ciclistica Internazionale]] attraverso le organizzazioni continentali e nazionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* {{cita libro |nome=Claudio |cognome=Gregori |wkautore=Claudio Gregori (giornalista) |titolo=Ciclismo |url=http://www.treccani.it/enciclopedia/ciclismo_%28Enciclopedia-dello-Sport%29/ |opera=Enciclopedia dello Sport |editore=[[Enciclopedia Treccani]] |anno=2005}}&lt;br /&gt;
* {{cita libro |nome=Davide |cognome=Mazzocco |titolo=Storia del ciclismo - 150 anni: dai pionieri ai giorni nostri |città=Torino |editore=Bradipolibri |anno=2010}}&lt;br /&gt;
* {{cita libro|titolo=Il ciclista |autore= Grioni U. |editore=Cisalpino Istituto Editoriale Universitario |città=Milano |anno=1990 |annooriginale=1910 |edizione=terza |ISBN= 88-205-0659-9 |oclc=954753722 |SBN=LO10364843}}&lt;br /&gt;
* {{cita libro|titolo=Dal velocipedismo a Gino Bartali |autore1=Capanni A. |autore2=cervellati F. |editore=Provincia di Firenze |città=Firenze |anno=2005 |edizione=II |oclc=955586066 |SBN=CFI0406181}}&lt;br /&gt;
* {{cita libro|titolo=Cicloeroi. Il ciclismo eroico, 1891-1914 |autore1=Delfino C. |autore2=Petrucci G. |editore=I libri de L&amp;#039;Eroica |città=Siena |anno=2010 |ISBN=978-88-7145-3040 |lccn=9788871453040 |oclc=701208641 |SBN=RMB0796927}}&lt;br /&gt;
* {{cita libro|titolo=Il Touring Club Italiano |autore=Pivato S. |wkautore=Stefano Pivato |editore=Il Mulino |città=Bologna |anno=2006 |opera=L&amp;#039;identità italiana |ISBN=88-15-10883-1  |lccn=2006350997 |oclc=65179581 |SBN=IEI0244145}}&lt;br /&gt;
* {{cita libro|titolo=Storia sociale della bicicletta |autore=Pivato S. |wkautore=Stefano Pivato |editore=Il Mulino |città=Bologna |anno=2019 |ISBN=978-88-15-28521-8 |oclc=1127259313 |SBN=TO02047320}}&lt;br /&gt;
* {{cita libro|titolo=Dizionario (raccontato) della lingua del ciclismo| autore=Mauro Parrini |editore=Absolutely Free| città=Roma | anno=2018 | ISBN=978-88-6858-137-4  | SBN=RMB0802155}}&lt;br /&gt;
* Marco Marando, &amp;#039;&amp;#039;La bici rosa, viaggio nel ciclismo femminile con le campionesse di ieri e di oggi,&amp;#039;&amp;#039; Pontedera&amp;#039;&amp;#039;,&amp;#039;&amp;#039; Bandecchi&amp;amp;Vivaldi&amp;#039;&amp;#039;,&amp;#039;&amp;#039; giugno 2016&amp;#039;&amp;#039;, ISBN 9788865291344&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
* Marco Marando e Ambrogio Rizzi, &amp;#039;&amp;#039;Inseguendo un sogno, intervista con il ciclismo femminile,&amp;#039;&amp;#039; Pontedera, Bandecchi&amp;amp;Vivaldi, dicembre 2018. ISBN 9788883417191&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Altri progetti ==&lt;br /&gt;
{{interprogetto|wikt=ciclismo|q|n=Categoria:Ciclismo|preposizione=sul|v=Materia:Ciclismo}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
* {{Collegamenti esterni}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Controllo di autorità}}&lt;br /&gt;
{{Portale|ciclismo}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Ciclismo| ]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>imported&gt;Quinlan83</name></author>
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