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	<title>Edmondo De Amicis - Revision history</title>
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		<title>imported&gt;Emme17: aggiunta info</title>
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		<updated>2025-06-04T14:31:54Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;aggiunta info&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;New page&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;{{nota disambigua||De Amicis (disambigua)|De Amicis}}&lt;br /&gt;
{{nota disambigua|il presbitero omonimo|Edmondo De Amicis (presbitero)}}&lt;br /&gt;
{{Bio&lt;br /&gt;
|Nome = Edmondo Mario Alberto&lt;br /&gt;
|Cognome = De Amicis&lt;br /&gt;
|Sesso = M&lt;br /&gt;
|LuogoNascita = Oneglia&lt;br /&gt;
|GiornoMeseNascita = 21 ottobre&lt;br /&gt;
|AnnoNascita = 1846&lt;br /&gt;
|NoteNascita = &amp;lt;ref&amp;gt;{{Treccani|edmondo-de-amicis_(Dizionario-Biografico)||accesso=2024-03-11}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
|LuogoMorte = Bordighera&lt;br /&gt;
|GiornoMeseMorte = 11 marzo&lt;br /&gt;
|AnnoMorte = 1908&lt;br /&gt;
|Epoca = 1800&lt;br /&gt;
|Attività = scrittore&lt;br /&gt;
|Attività2 = giornalista&lt;br /&gt;
|Attività3 = militare&lt;br /&gt;
|Nazionalità = italiano&lt;br /&gt;
|Immagine = E. De Amicis 01 (cropped).jpg&lt;br /&gt;
|Didascalia = Ritratto di Edmondo De Amicis&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È conosciuto per essere l&amp;#039;autore di &amp;#039;&amp;#039;[[Cuore (romanzo)|Cuore]]&amp;#039;&amp;#039;, uno dei libri più popolari della letteratura mondiale per ragazzi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
Nacque nella piazza Vittorio Emanuele I, ora intitolata a suo nome, a [[Oneglia]], prima che fosse accorpata a [[Porto Maurizio]] e ad altri 9 comuni nell&amp;#039;unica città di [[Imperia]] nel 1923. All&amp;#039;età di due anni la sua famiglia si trasferì in [[Piemonte]], dapprima a [[Cuneo]], dove il piccolo Edmondo studiò alle scuole primarie ed al liceo, quindi a [[Torino]], dove frequentò il collegio &amp;#039;&amp;#039;Candellero.&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Era di famiglia benestante: il padre Francesco (1791-1863), genovese originario del Centro Italia, copriva mansioni di regio banchiere di sali e tabacchi; la madre, Teresa Busseti, originaria dell&amp;#039;Alessandrino, faceva parte dell&amp;#039;alta borghesia. Sia la sua casa ligure (poi diventata sede della [[Guardia di Finanza]]) sia quella di Cuneo (poi diventata caserma militare &amp;quot;Carlo Emanuele&amp;quot;, ai bastioni di Stura, con vista sul [[Monviso]]) erano ampie ed eleganti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Da soldato a giornalista ===&lt;br /&gt;
A sedici anni entrò nel collegio militare &amp;quot;Candellero&amp;quot; di Torino&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web |url=http://www.monarchia.it/archivio07.html |editore=U.M.I. - Unione Monarchica Italiana |titolo=Archivio News |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304191951/http://www.monarchia.it/archivio07.html |dataarchivio=4 marzo 2016}}&amp;lt;/ref&amp;gt; per preparare gli esami di ammissione all&amp;#039;[[Accademia militare di Modena]], che frequentò fino all&amp;#039;estate del 1865, licenziandosi con il grado di sottotenente. Nel 1866 partecipò alla [[battaglia di Custoza (1866)|battaglia di Custoza]], assistendo alla sconfitta italiana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Divenne quindi giornalista militare, trasferendosi a [[Firenze]] per assumere la direzione de &amp;#039;&amp;#039;L&amp;#039;Italia militare&amp;#039;&amp;#039;, organo ufficiale del [[Ministero della guerra]]. Su questo giornale avviò la pubblicazione dei bozzetti militari,&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita testo |autore=Luigi Cepparrone |titolo=Patria e questione sociale nel primo De Amicis |volume=&amp;#039;&amp;#039;Aspettando il Risorgimento&amp;#039;&amp;#039; |editore=Cesati |città=Firenze |anno=2010 |pagine=109-132}}&amp;lt;/ref&amp;gt; poi editi anche in altri giornali e infine raccolti in volume sotto il titolo &amp;#039;&amp;#039;La vita militare&amp;#039;&amp;#039; (1868). In un&amp;#039;edizione successiva, dell&amp;#039;anno seguente, vi aggiunse il bozzetto-reportage &amp;#039;&amp;#039;L&amp;#039;esercito italiano durante il colera del 1867&amp;#039;&amp;#039;, che molti interpretarono come un documento autobiografico, frutto di un&amp;#039;esperienza direttamente vissuta durante l&amp;#039;epidemia che colpì soprattutto la Sicilia. Alcuni dizionari biografici e testi di letteratura riportano erroneamente la permanenza di De Amicis in Sicilia nel 1867, mentre invece vi si era recato due anni prima, nel 1865, quando aveva fatto la sua prima guarnigione militare a [[Messina]], ripartendo con il suo reggimento nell&amp;#039;aprile del 1866 per partecipare alla [[Terza guerra di indipendenza|guerra contro l&amp;#039;Austria]]. Sull&amp;#039;isola sarebbe tornato soltanto nel 1906, su invito del poeta [[Mario Rapisardi]]. Il viaggio del De Amicis in Sicilia durante il colera del 1867 fu definitivamente smentito in maniera chiara e incontrovertibile da Piero Meli nel suo articolo &amp;#039;&amp;#039;Edmondo De Amicis e i fantasmi letterari del colera in Sicilia&amp;#039;&amp;#039;.&amp;lt;ref&amp;gt;in &amp;#039;&amp;#039;[[La Sicilia]]&amp;#039;&amp;#039;, 22 dicembre 2012.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sempre come giornalista militare, De Amicis collaborò poi con il quotidiano &amp;#039;&amp;#039;[[La Nazione]]&amp;#039;&amp;#039; di Firenze,&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web |url=http://www.lanazione.it/firenze/2009/01/18/145189-giornale_ragazzini_grandi_firme.shtml |titolo=Notizia tratta |sito=[[La Nazione]] |data=2009-01-18 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160304084943/http://www.lanazione.it/firenze/2009/01/18/145189-giornale_ragazzini_grandi_firme.shtml}}&amp;lt;/ref&amp;gt; per il quale scrisse articoli soprattutto sulla [[presa di Roma]] del 1870.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel quadro della produzione saggistico-narrativa  negli anni giovanili dell&amp;#039;Autore di &amp;#039;Cuore&amp;#039;, di spicco quella, cui diede aìre il volume &amp;#039;Spagna&amp;#039; (due elaborazioni: 1871 e 1873), inerente i propri viaggi (cfr. la serie al completo qui in &amp;#039;Opere&amp;#039;). Si tratta di scritti  -tradotti sino ad oggi in molte lingue-  di sicuro pregio e non solo &amp;#039;letterario&amp;#039;, importanti a livello storico-documentale e la cui elaborazione allora divenne la pietra di paragone, nel colorito elegante e con brio di molte loro pagine memorabili, per un reale rinnovamento, nella forma come nella sostanza, della miglior prosa italiana di viaggio di fine Ottocento.[[File:&amp;quot;Sull&amp;#039;Oceano&amp;quot; 1889 - E. De Amicis.jpg|thumb|&amp;#039;&amp;#039;Sull&amp;#039;Oceano&amp;#039;&amp;#039; (1889), illustrazioni di [[Arnaldo Ferraguti]] (Museo Navale di Imperia)]]&lt;br /&gt;
Ancor più significativo fu il suo ulteriore viaggio in Argentina, raccontato nel romanzo &amp;#039;&amp;#039;Sull&amp;#039;Oceano&amp;#039;&amp;#039; e in una serie di bozzetti dedicati agli emigranti italiani, poi raccolti nel volume &amp;#039;&amp;#039;In America&amp;#039;&amp;#039;.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita libro|autore=Luigi Cepparrone|titolo=Gli scritti americani di Edmondo De Amicis|anno=2012|editore=Rubbettino|città=Soveria Mannelli}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Pinerolo ===&lt;br /&gt;
Dal 1877 De Amicis andò a vivere in Piemonte, viaggiando tra la casa di Torino e quella di [[Pinerolo]], soprattutto durante i mesi estivi, presso l&amp;#039;elegante villa D&amp;#039;Aquiland, chiamata successivamente villa Accusani e quindi denominata &amp;#039;&amp;#039;La Graziosa&amp;#039;&amp;#039; (sul viale Gabotto, in quartiere San Maurizio). Qui scrisse &amp;#039;&amp;#039;Alle porte d&amp;#039;Italia&amp;#039;&amp;#039;, dedicato alla città e ai territori valligiani circostanti (un esempio per tutti: il capitolo de &amp;#039;&amp;#039;Le termopili valdesi&amp;#039;&amp;#039;, ambientato in zona &amp;#039;&amp;#039;Gheisa d&amp;#039;la tana&amp;#039;&amp;#039; di [[Angrogna]]). Nel 1884 la città di Pinerolo gli conferì la cittadinanza onoraria, con diploma datato 4 aprile. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da Casa Savoia ricevette il prestigioso Ordine Civile di Savoia, decorazione sabauda che veniva conferita ad artisti, letterati, imprenditori, scienziati, etc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Cuore ===&lt;br /&gt;
{{Vedi anche|Cuore (romanzo)}}&lt;br /&gt;
Dal 1884 circa lo scrittore visse nel suo alloggio-studio di Torino, presso il palazzo Perini di piazza San Martino 1 (ora [[piazza XVIII Dicembre]]), davanti alla [[Stazione di Torino Porta Susa (1856)|vecchia stazione ferroviaria di Porta Susa]], dove ancor oggi una targa lo ricorda. Qui De Amicis, ispirandosi alla vita scolastica dei suoi figli Furio e Ugo, allievi della [[Scuola elementare Boncompagni]], scrisse quella che è considerata la sua più grande opera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pubblicato infatti per la prima volta il 18 ottobre 1886 (primo giorno di scuola di quell&amp;#039;anno) come libro per ragazzi, la casa editrice milanese [[Fratelli Treves|Treves]] fece uscire &amp;#039;&amp;#039;[[Cuore (romanzo)|Cuore]]&amp;#039;&amp;#039;, una raccolta di episodi ambientati tra i compagni di una classe elementare di Torino, provenienti da regioni diverse, e costruito come finzione letteraria di un diario di un ipotetico ragazzo, l&amp;#039;io narrante Enrico Bottini. Il romanzo ebbe subito grande successo, tanto che in pochi mesi si superarono quaranta diversi tipi di edizioni e decine di traduzioni in lingue straniere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il libro fu di forte carattere educativo-pedagogico (insieme al successo italiano di soli tre anni prima &amp;#039;&amp;#039;[[Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino|Le avventure di Pinocchio]]&amp;#039;&amp;#039; di [[Carlo Collodi]]), molto apprezzato perché ricco di spunti morali attorno ai miti affettivi (da cui il titolo) e patriottici del [[Risorgimento]]. Tuttavia fu ampiamente criticato dai cattolici per l&amp;#039;assenza totale di tradizioni religiose (i bambini di &amp;#039;&amp;#039;Cuore&amp;#039;&amp;#039; non festeggiano nemmeno il Natale), specchio politico delle aspre controversie tra il [[Regno d&amp;#039;Italia (1861-1946)|Regno d&amp;#039;Italia]] e [[papa Pio IX]] dopo la presa di Roma del 1870.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal 1889 De Amicis si avvicinò al [[socialismo]]&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|url=http://ernestoildisingannato.blogspot.com/2023/01/de-amicis-e-la-catalogna-di-ieri-e-di.html|titolo=De Amicis e la Catalogna di ieri e di oggi|autore=Riccardo Pasqualin|sito=Ernesto il Disingannato|data=2023-01-19|accesso=2024-03-11}}&amp;lt;/ref&amp;gt;, sposando nel 1891 le battaglie ideologiche e sociali di [[Filippo Turati]]&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita libro|autore=AA.VV.|autore-capitolo=Enrico Ghidetti ed Enrico Testa|curatore=Enrico Malato|titolo=Storia della Letteratura Italiana|anno=2005|editore=Salerno|città=Roma|p=571|volume=15|capitolo=Realismo, Naturalismo, Verismo, Psicologismo. Capuana, Verga, De Roberto|citazione=Nel 1891, convinto da Filippo Turati, aderì [...] al socialismo, sposandone i motivi ideologici e sociali delle sue battaglie. L&amp;#039;anno dopo pubblicò Fra scuola e casa, raccolta di sei racconti, tra cui Amore e ginnastica, in cui ai vecchi temi patriottici si sostituisce l&amp;#039;erotismo e la malizia della maestra Pedani. All&amp;#039;indomani della fallita svolta autoritaria, nel maggio 1898, De Amicis pubblicò, nel 1899, le Memorie, il romanzo La Carrozza di tutti e la raccolta di conferenze, scritti d&amp;#039;occasione e frammenti Vita popolare (Lotte civili). Senza rinnegare quindi l&amp;#039;amor di patria, De Amicis, socialista ma lucido avversario dell&amp;#039;anarchia, si faceva interprete di una serrata contestazione dell&amp;#039;Italia crispina.}}&amp;lt;/ref&amp;gt;, fino ad aderirvi totalmente nel 1896. Questo mutamento d&amp;#039;indirizzo è visibile nelle sue opere successive, in cui presta molta attenzione alle difficili condizioni delle fasce sociali più povere, superando le idee [[nazionalismo|nazionalistiche]] che avevano animato &amp;#039;&amp;#039;Cuore&amp;#039;&amp;#039;. Amico di [[Filippo Turati|Turati]], collaborò a giornali legati al [[Partito Socialista Italiano|Partito socialista]], come la &amp;#039;&amp;#039;[[Critica Sociale]]&amp;#039;&amp;#039; e &amp;#039;&amp;#039;La lotta di classe&amp;#039;&amp;#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sua iniziazione alla [[massoneria]] non viene considerata certa da alcuni storici, mentre altri lo ritengono iniziato alla Loggia &amp;#039;&amp;#039;Concordia&amp;#039;&amp;#039; di [[Montevideo]], presieduta da D. Triani, presumibilmente all&amp;#039;Obbedienza della Gran Loggia dell&amp;#039;Uruguay.&amp;lt;ref&amp;gt;Vittorio Gnocchini, &amp;#039;&amp;#039;L&amp;#039;Italia dei Liberi Muratori. Brevi biografie di Massoni famosi&amp;#039;&amp;#039;, Roma-Milano, Erasmo Edizioni-Mimesis, 2005, p. 93.&amp;lt;/ref&amp;gt; Nel 1895, infatti, fu proprio De Amicis a pronunciare il saluto massone al torinese [[Giovanni Bovio]], in occasione della rappresentazione teatrale del dramma &amp;#039;&amp;#039;San Paolo&amp;#039;&amp;#039;, a sua volta interpretato da un altro massone, l&amp;#039;attore [[Giovanni Emanuel]]. A tal proposito, alcuni critici sostengono che &amp;#039;&amp;#039;[[Cuore (romanzo)|Cuore]]&amp;#039;&amp;#039; sia stato un libro di forte ispirazione massonica, dove si sostituiscono il cattolicesimo degli italiani con la religione laica della Patria, la Chiesa con lo Stato, il fedele con il cittadino, i [[Dieci comandamenti|Comandamenti]] con i [[Codice (diritto)|Codici]], il [[Vangelo]] con lo [[Statuto Albertino|Statuto]], i martiri con gli eroi.&amp;lt;ref&amp;gt;Rosario F. Esposito, &amp;#039;&amp;#039;La Massoneria e l&amp;#039;Italia. Dal 1860 ai nostri giorni&amp;#039;&amp;#039;, Edizioni Paoline, Roma, 1979, p. 244 n.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo il successo di &amp;#039;&amp;#039;Cuore&amp;#039;&amp;#039; seguirono altri libri, come il già citato &amp;#039;&amp;#039;Sull&amp;#039;oceano&amp;#039;&amp;#039; (1889), che racconta le condizioni dei poverissimi emigranti italiani verso l&amp;#039;[[America]], seguito da &amp;#039;&amp;#039;[[Il romanzo di un maestro]]&amp;#039;&amp;#039; (1890, da cui è stato tratto nel 1959 lo [[Il romanzo di un maestro (miniserie televisiva)|sceneggiato televisivo omonimo]]), &amp;#039;&amp;#039;[[Amore e ginnastica (romanzo)|Amore e ginnastica]]&amp;#039;&amp;#039; (1892, da cui è stato tratto il [[Amore e ginnastica (film)|film omonimo]]), &amp;#039;&amp;#039;La maestrina degli operai&amp;#039;&amp;#039; (1895, da cui è stato tratto il film &amp;#039;&amp;#039;[[La signorina e il teppista]]&amp;#039;&amp;#039;) e &amp;#039;&amp;#039;La carrozza di tutti&amp;#039;&amp;#039; (1899), ritratto della città di Torino vista da un tram.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A seguire scrisse ancora, per &amp;#039;&amp;#039;Il grido del popolo&amp;#039;&amp;#039; di Torino, numerosi articoli d&amp;#039;ispirazione socialista, raccolti successivamente nel libro &amp;#039;&amp;#039;Questione sociale&amp;#039;&amp;#039; (1894).&lt;br /&gt;
[[File:Ricordi d&amp;#039;un viaggio in Sicilia.jpg|thumb|&amp;#039;&amp;#039;Ricordi d&amp;#039;un viaggio in Sicilia&amp;#039;&amp;#039; (1908), collezione di [[Francesco Paolo Frontini]]]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Ultimi anni ===&lt;br /&gt;
Gli ultimi anni furono rattristati sia dalla morte della madre Teresa, alla quale era molto legato, sia dai continui screzi con la moglie Teresa Boassi, che aveva sposato nel 1875. Si scatenavano spesso tra i due delle accese liti,&amp;lt;ref&amp;gt;[http://www.simonel.com/santini/saggi32.html Saggi&amp;amp;Saggi di Maria Santini - L&amp;#039;Istrice - 03/19/2005 - Libri e eBook&amp;lt;!-- Titolo generato automaticamente --&amp;gt;]&amp;lt;/ref&amp;gt; che contribuirono probabilmente al suicidio del figlio maggiore Furio. Questi si sparò nel novembre 1898 un colpo di pistola presso una panchina del [[parco del Valentino]]. L&amp;#039;altro figlio, Ugo, si ritirò nella solitudine delle passeggiate in montagna. Non solo questi eventi funesti portarono lo scrittore a cambiare casa, trasferendosi da piazza San Martino in un piccolo studiolo dell&amp;#039;appena terminata [[via Pietro Micca]] (al numero 10), ma, qualche anno dopo, ad allontanarsi definitivamente da Torino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 1903, in occasione della sua elezione a socio dell&amp;#039;[[Accademia della Crusca]],&amp;lt;ref&amp;gt;{{Accademici della Crusca}}&amp;lt;/ref&amp;gt; soggiornò brevemente nella città della sua giovinezza, Firenze. Nel 1906 tornò a [[Catania]] a trovare il suo collega scrittore ed ex commilitone [[Mario Rapisardi]], immaginando l&amp;#039;incontro come quello di {{Citazione|due vecchi soldati coperti di cicatrici, dopo una lunga guerra combattuta sotto la stessa bandiera.|Edmondo De Amicis}}&lt;br /&gt;
Il ministro [[Vittorio Emanuele Orlando]] lo chiamò, insieme a [[Antonio Fogazzaro|Fogazzaro]], a far parte del Consiglio Superiore dell&amp;#039;Istruzione. Le ultime sue opere furono &amp;#039;&amp;#039;L&amp;#039;idioma gentile&amp;#039;&amp;#039; (1905), quindi &amp;#039;&amp;#039;Ricordi d&amp;#039;un viaggio in Sicilia&amp;#039;&amp;#039; e &amp;#039;&amp;#039;Nuovi ritratti letterari e artistici&amp;#039;&amp;#039; (questi ultimi due poco prima di morire).&lt;br /&gt;
{{Citazione|(Catania) A Edmondo De Amicis che in questa casa alloggiò nel 5 novembre del [[1906]], al cittadino, allo scrittore, al maestro la cui opera fu tutta un&amp;#039;armonia di bontà di bellezza di amore, gli studenti delle scuole elementari pongono questo ricordo come segno del monumento perenne che gli consacra il cuore del popolo da lui confortato con la parola, con gli scritti, con l&amp;#039;esempio alle fulgide ascensioni dell&amp;#039;Ideale.|&amp;#039;&amp;#039;Epigrafe di [[Mario Rapisardi]]&amp;#039;&amp;#039;}}&lt;br /&gt;
Nel 1908, durante un soggiorno a [[Bordighera]], fu colpito da un&amp;#039;emorragia cerebrale e morì in una camera dell&amp;#039;allora hotel Regina, albergo scelto dallo scrittore perché vi aveva abitato pochi anni prima il poeta [[George MacDonald]], che proprio lì aveva fondato il centro culturale letterario &amp;#039;&amp;#039;[[Casa Coraggio]]&amp;#039;&amp;#039;; l&amp;#039;edificio si trova in via Vittorio Veneto 34,&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web |url=http://www.bordighera.it/storia/approfondimenti/via_vittorio_veneto |editore=Comune di Bordighera |titolo=Approfondimenti, Via Vittorio Veneto |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20150923193813/http://www.bordighera.it/storia/approfondimenti/via_vittorio_veneto |dataarchivio=23 settembre 2015}}&amp;lt;/ref&amp;gt; dove due targhe commemorative li ricordano entrambi. Secondo le sue ultime volontà, il suo corpo fu immediatamente traslato e tumulato&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|url=http://www.emerotecaitaliana.it/quotidiani/quotidiani-2475.view?pages=4&amp;amp;testata_id=145&amp;amp;type=quotidiano|titolo=La morte di Edmondo De Amicis|sito=EmerotecaItaliana - Quotidiani|editore=Corriere della Sera|data=12 marzo 1908|accesso=5 luglio 2021|urlarchivio=https://archive.is/20130413015112/http://www.emerotecaitaliana.it/quotidiani/quotidiani-2475.view?pages=4&amp;amp;testata_id=145&amp;amp;type=quotidiano&amp;amp;|dataarchivio=13 aprile 2013}}&amp;lt;/ref&amp;gt; presso la tomba di famiglia, nel [[cimitero monumentale di Torino]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Dopo la morte ===&lt;br /&gt;
L&amp;#039;unico figlio rimasto, Ugo, divenne avvocato e fu anche un modesto romanziere.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web |url=http://www.fantascienza.com/catalogo/autori/NILF19418/ugo-de-amicis/ |voce=Ugo DE AMICIS |sito=[[Fantascienza.com]] |accesso=2024-03-11}}&amp;lt;/ref&amp;gt; Si sposò con Vittoria Bonifetti, ma non ebbero figli; morì nel 1962 e sua moglie Vittoria nel 1971. La cospicua eredità dei De Amicis (più di due miliardi di lire), che doveva essere destinata sia al Comune di Torino che a borse di studio per studenti poveri, sparì misteriosamente dai conti correnti sul finire degli [[anni 1960]],&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web |autore=[[Sergio Rizzo]] |autore2=[[Gian Antonio Stella]] |url=http://www.corriere.it/cultura/speciali/2010/visioni-d-italia/notizie/02-scuola-de-amicis-rizzo-stella-tesoro-cuore_97182f10-cfbf-11df-8a5d-00144f02aabe.shtml |titolo=E con il tesoro di «Cuore» sparì un po&amp;#039; di patria |sito=[[Corriere della Sera]] |data=2010-10-04 |accesso=2024-03-11}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web |url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/11/06/sparito-il-tesoro-di-edmondo-de.html |titolo=È SPARITO IL TESORO DI EDMONDO DE AMICIS DOVE SONO I 2 MILIARDI? |sito=La Repubblica |data=1984-11-06 |accesso=2024-03-11}}&amp;lt;/ref&amp;gt; scatenando delle cause legali.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web |url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/11/10/quanti-pretendenti-per-quell-eredita.html |titolo=Quanti Pretendenti Per Quell&amp;#039;Eredità |sito=[[La Repubblica (quotidiano)|La Repubblica]] |data=1984-11-10 |accesso=2024-03-11}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web |url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/04/01/per-eredita-contesa-di-de-amicis.html |titolo=Per L&amp;#039;Eredità Contesa Di De Amicis Ieri La Prima Udienza A Lugano |sito=La Repubblica |data=1987-04-01 |accesso=2024-03-11}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web |url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/11/22/ecco-il-tesoro-di-de-amicis-83.html |titolo=ECCO IL &amp;#039;TESORO&amp;#039; DI DE AMICIS 83 STERLINE D&amp;#039;ORO |sito=La Repubblica |data=1984-11-22 |accesso=2024-03-11}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul finire del XX secolo molti lavori di De Amicis furono nuovamente rivalutati, a partire dallo studio delle opere che furono oscurate dal successo di &amp;#039;&amp;#039;Cuore&amp;#039;&amp;#039;. Dopo che [[Italo Calvino]] ripubblicò il racconto &amp;#039;&amp;#039;Amore e ginnastica&amp;#039;&amp;#039;, vari studi critici hanno esplorato gli scritti di quello che è stato chiamato &amp;quot;l&amp;#039;altro De Amicis&amp;quot;.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita testo |autore=Luigi Cepparrone |titolo=La ginnastica in condominio. Su «Amore e ginnastica» di De Amicis |rivista=«Studi e problemi di critica testuale» |numero=80 |mese=04 |anno=2010 |pagine=181-214}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2011 [[Alitalia]] gli ha dedicato uno dei suoi Airbus A320-216 (EI-DSD).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Opere ==&lt;br /&gt;
{{div col}}&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;L&amp;#039;esercito italiano durante il Colera del 1868&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Bernardoni, 1869.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;La vita militare. Bozzetti&amp;#039;&amp;#039;, Milano E Treves 1868.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Racconti militari. Libro di lettura ad uso delle scuole dell&amp;#039;esercito&amp;#039;&amp;#039;, Firenze, Le Monnier, 1869.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Impressioni di Roma&amp;#039;&amp;#039;, Firenze, Faverio, 1870.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Spagna&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Cerveteri, 1871; Firenze, Barbera, 1873.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Pagine sparse&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Tipografia editrice lombarda, 1874; 1876.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Novelle&amp;#039;&amp;#039;, Firenze, Le Monnier, 1872; Milano, Treves, 1879.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ricordi del 1870-71&amp;#039;&amp;#039;, Firenze, Barbera, 1872.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ricordi di Londra&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1874.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Olanda&amp;#039;&amp;#039;, Firenze, Barbera, 1874.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Marocco&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1876.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Costantinopoli (libro di viaggio)|Costantinopoli]]&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1877.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ricordi di Parigi&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1879.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Gli effetti psicologici del vino&amp;#039;&amp;#039;, Torino, Loescher, 1881.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ritratti letterari&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1881.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Poesie&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1881.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Gli amici&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1883.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Alle porte d&amp;#039;Italia&amp;#039;&amp;#039;, Roma, Sommaruga, 1884.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Cuore (romanzo)|Cuore]]. Libro per i ragazzi&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1886.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Sull&amp;#039;oceano&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1889.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Il romanzo di un maestro]]&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1890.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Il vino&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1890.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Osservazioni sulla questione sociale. Conferenza detta la sera di giovedì 11 febbraio 1892 all&amp;#039;Associazione universitaria torinese&amp;#039;&amp;#039;, Torino, Roux, 1892.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Amore e ginnastica (romanzo)|Amore e ginnastica]]&amp;#039;&amp;#039;, 1892.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Fra scuola e casa. Bozzetti e racconti&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1892.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Alle Fanciulle&amp;#039;&amp;#039;, Reggio Emilia, Caselli, 1894.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Coraggio e costanza. Il viaggiatore Carlo Piaggia&amp;#039;&amp;#039;, Torino, Paravia, 1895 (1878).&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ai fanciulli irredenti. Padri e figli&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Morosini, 1895.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ai ragazzi. Discorsi&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1895.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;La maestrina degli operai&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1895.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;La lettera anonima&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1896.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Il 1º maggio. Discorso tenuto all&amp;#039;Associazione generale degli operai la sera del 1º maggio 1896&amp;#039;&amp;#039;, Torino, Libreria editrice socialista del Grido del popolo, 1896.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ai nemici del socialismo&amp;#039;&amp;#039;, Novara, Repetto, 1896.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Collaboratori del socialismo&amp;#039;&amp;#039;; &amp;#039;&amp;#039;Compagno&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Morosoni, 1896.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Nel campo nemico. Lettera a un giovane operaio Socialista&amp;#039;&amp;#039;, Firenze, Tip. Cooperativa, 1896.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Pensieri e sentimenti di un socialista&amp;#039;&amp;#039;, Pavia, Tipografia e legatoria cooperativa, 1896.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Socialismo e patria&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Monti, 1896.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Per l&amp;#039;idea. Bozzetti&amp;#039;&amp;#039;, Novara, Repetto, 1897.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Gli azzurri e i rossi&amp;#039;&amp;#039;, Torino, Casanova, 1897.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Il socialismo e l&amp;#039;eguaglianza&amp;#039;&amp;#039;, Diano Marina, Tip. artistica, 1897.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Il socialismo in famiglia. La causa dei disperati&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Ramperti, 1897.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;In America&amp;#039;&amp;#039;, Roma, Voghera, 1897.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Le tre capitali. Torino, Firenze, Roma&amp;#039;&amp;#039;, Catania, Giannotta, 1898.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita libro |autore=De Amicis |titolo=Le tre capitali |edizione=5 |serie=Semprevivi |numero=1 |editore=[[Niccolò Giannotta]] |anno=1898 |sbn=PUV0575534}} La trilogia, arricchita dalle illustrazioni di [[Simone Massi]], è stata ristampata fra il 2011 e il 2012 dalla casa editrice [[Ecra - Edizioni del Credito Cooperativo|Ecra]]: {{cita web |url=https://www.ecra.it/tag-prodotto/de-amicis/?product_orderby=price&amp;amp;product_count=12&amp;amp;product_order=asc&amp;amp;product_view=list |titolo=de amicis |accesso=2024-03-11}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;La carrozza di tutti&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1899.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Lotte civili&amp;#039;&amp;#039;, Firenze, Nerbini, 1899.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Consigli e moniti&amp;#039;&amp;#039;, Firenze, Nerbini, 1900.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Memorie&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1900.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Il mio ultimo amico]]&amp;#039;&amp;#039;, Palermo, Biondo, 1900.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Speranze e glorie. Discorsi&amp;#039;&amp;#039;, Catania, Giannotta, 1900.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;A una signora. Lettera aperta&amp;#039;&amp;#039;, Firenze, Nerbini, 1902.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Capo d&amp;#039;anno. Pagine parlate&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1902.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Nel giardino della follia&amp;#039;&amp;#039;, Livorno, Belforte, 1902.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Un salotto fiorentino del secolo scorso&amp;#039;&amp;#039;, Firenze, Barbera, 1902.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Una tempesta in famiglia. Frammento&amp;#039;&amp;#039;, Valenza, Battezzati, 1904.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Nel regno del Cervino. Nuovi bozzetti e racconti&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1905.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;L&amp;#039;idioma gentile&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1905.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Pagine allegre&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1906.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;I lettori di manoscritti&amp;#039;&amp;#039;, Milano, L&amp;#039;illustrazione italiana&amp;quot;, 1906.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Nel regno dell&amp;#039;amore&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1907.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Compagnia. Scenette scritte per essere recitate dai bimbi&amp;#039;&amp;#039;, Torino, Tip. Cooperativa, 1907.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Per la bellezza di un ideale&amp;#039;&amp;#039;, Iesi, Tip. Flori, 1907.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ricordi d&amp;#039;un viaggio in Sicilia&amp;#039;&amp;#039;, Catania, Giannotta, 1908.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ultime pagine di Edmondo De Amicis&amp;#039;&amp;#039;:&lt;br /&gt;
:I, &amp;#039;&amp;#039;Nuovi ritratti letterari e artistici&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1908;&lt;br /&gt;
:II, &amp;#039;&amp;#039;Nuovi racconti e bozzetti&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1908;&lt;br /&gt;
:III, &amp;#039;&amp;#039;Cinematografo cerebrale. Bozzetti umoristici e letterari&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Treves, 1909.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Primo Maggio&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Garzanti, 1980.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;La piccola vedetta lombarda&amp;#039;&amp;#039;, illustrazioni di Paolo d&amp;#039;Altan, Novara, [[Interlinea edizioni]], 2011&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Émile Zola. L&amp;#039;uomo, il polemista, lo scrittore&amp;#039;&amp;#039;, Roma, Ecra, 2019.&lt;br /&gt;
{{div col end}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Flavia Bacchetti -  &amp;#039;&amp;#039;I viaggi en touriste di De Amicis.&amp;#039;&amp;#039; Edizioni del Cerro, 2001.&lt;br /&gt;
* {{Cita testo |autore=Piero Meli |titolo=De Amicis e Rapisardi. Fratelli d&amp;#039;arte |pubblicazione=[[La Sicilia]] - sezione Terza Pagina, Cultura Società Spettacolo |data=sabato 6 maggio 1995}}&lt;br /&gt;
* {{Cita testo |autore=Antonio Carrannante |titolo=De Amicis nella storia della scuola italiana |pubblicazione=Rivista di studi italiani |mese=06 |anno=2007 |pagine=pagg.&amp;amp;nbsp;49–68}}&lt;br /&gt;
* Bruno Traversetti &amp;#039;&amp;#039;- Introduzione a Edmondo De Amicis.&amp;#039;&amp;#039;Bari, Laterza (collana editoriale &amp;#039;Gli Scrittori&amp;#039;).&lt;br /&gt;
* {{Cita testo |autore=Piero Meli |titolo=Edmondo De Amicis e i fantasmi letterari del colera in Sicilia |pubblicazione=La Sicilia - sezione Terza Pagina, Cultura Società Spettacolo |data=sabato 22 dicembre 2012 |pagine=pag.&amp;amp;nbsp;31}}&lt;br /&gt;
* {{Cita libro |autore=Roberto Ubbidiente |titolo=L&amp;#039;Officina del poeta. Studi su Edmondo De Amicis |serie=Sanssouci - Forschungen zur Romanistik |volume=4 |città=Berlino |editore=Frank &amp;amp; Timme |anno=2013}}&lt;br /&gt;
* {{Cita testo |autore=Luigi Cepparrone |capitolo=Patria e questione sociale nel primo De Amicis |titolo=Aspettando il Risorgimento. Atti del convegno (Siena, 20-21 novembre 2009) |curatore=Simonetta Teucci |editore=Cesati |città=Firenze |anno=2010 |pagine=pagg.&amp;amp;nbsp;109–132 |ISBN=978-88-7667-404-4}}&lt;br /&gt;
* {{Cita testo |autore=Luigi Cepparrone |titolo=La ginnastica in condominio. Su “Amore e ginnastica” di De Amicis |pubblicazione=Studi e problemi di critica testuale |numero=80 |mese=04 |anno=2010 |pagine=pagg.&amp;amp;nbsp;181–214 |ISSN=0049-2361}}&lt;br /&gt;
* {{Cita libro |autore=Luigi Cepparrone |titolo=Gli scritti americani di Edmondo De Amicis |editore=Rubbettino |città=Soveria Mannelli (Catanzaro) |anno=2012 |ISBN=978-88-498-3658-5}}&lt;br /&gt;
* {{Cita testo |autore=Federica Pastorino |url=http://www.italianisti.it/upload/userfiles/files/Pastorino%20Federica_1.pdf/ |titolo=De Amicis scrittore dell’“altro mondo”. Le corrispondenze per i quotidiani argentini |formato=PDF |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20190119121427/http://www.italianisti.it/upload/userfiles/files/Pastorino%20Federica_1.pdf/ |dataarchivio=19 gennaio 2019}} Presente anche in {{cita libro |url=http://italianisti.it/Atti-di-Congresso?pg=cms&amp;amp;ext=p&amp;amp;cms_codsec=14&amp;amp;cms_codcms=188 |titolo=La letteratura degli italiani. Rotte Confini Passaggi. Atti del XIV Congresso Nazionale dell&amp;#039;Associazione degli Italianisti (Genova, 15-18 settembre 2010) |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20190119121341/http://italianisti.it/Atti-di-Congresso?pg=cms&amp;amp;ext=p&amp;amp;cms_codsec=14&amp;amp;cms_codcms=188 |dataarchivio=19 gennaio 2019 |curatore=Alberto Beniscelli |curatore2=Quinto Marini |curatore3=Luigi Surdich |città=Novi Ligure |anno=2012}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
* [[Giovanni Pascoli]]&lt;br /&gt;
* [[Franco Fortini]]&lt;br /&gt;
* [[Venturino Camaiti]]&lt;br /&gt;
* [[Scrittori veristi]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Altri progetti ==&lt;br /&gt;
{{interprogetto}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
* {{Collegamenti esterni}}&lt;br /&gt;
* [http://www.intratext.com/Catalogo/Autori/AUT133.HTM Edmondo De Amicis]: testi con concordanze e liste di frequenza&lt;br /&gt;
* [http://rapiasrdi.altervista.org/de_amicis_e_rapisardi.htm Edmondo De Amicis e Mario Rapisardi]: tratto da &amp;quot;Ricordi d&amp;#039;un viaggio in Sicilia&amp;quot; di Edmondo De Amicis - Catania 1908&lt;br /&gt;
* Emanuele Damilano, &amp;#039;&amp;#039;Edmondo De Amicis e Guido Rey ai piedi del Cervino&amp;#039;&amp;#039;: tratto da &amp;#039;&amp;#039;Alpidoc&amp;#039;&amp;#039; nº67, Costarossa Edizioni, settembre 2008.&lt;br /&gt;
* {{Collegamento interrotto|1=http://www.ilnarratore.org/show.php?type=author&amp;amp;language=it&amp;amp;aid=161&amp;amp;tpl=%2Fita%2Fautore.tpl.html }}: in audio MP3 gratuito&lt;br /&gt;
* {{cita web|url=https://issuu.com/diabasisedizioni/docs/oceano?mode=window&amp;amp;backgroundColor#222222|titolo=da &amp;quot;Sull&amp;#039;Oceano&amp;quot; (1889), anteprima del capitolo &amp;quot;Signori e signore&amp;quot;.}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Controllo di autorità}}&lt;br /&gt;
{{Portale|biografie|letteratura}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Accademici della Crusca]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Deputati della X legislatura del Regno d&amp;#039;Italia]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Edmondo De Amicis| ]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Massoni]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Politici del Partito Socialista Italiano]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Scrittori di viaggio]]&lt;br /&gt;
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[[Categoria:Scrittori veristi]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Sepolti nel Cimitero monumentale di Torino]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Socialisti]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Ufficiali del Regio Esercito]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>imported&gt;Emme17</name></author>
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