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	<title>Frida Kahlo - Revision history</title>
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		<id>https://jardin.cscsp.ch/index.php?title=Frida_Kahlo&amp;diff=908&amp;oldid=prev</id>
		<title>imported&gt;Lorenzo Scarnicci: /* L&#039;incidente */</title>
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		<updated>2025-08-27T15:01:42Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;autocomment&quot;&gt;L&amp;#039;incidente&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;New page&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;{{nota disambigua}}&lt;br /&gt;
{{NN|pittori|maggio 2018|}}&lt;br /&gt;
{{citazione|Pensavano che anche io fossi una surrealista, ma non lo sono mai stata. Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni.|Frida Kahlo, Time Magazine, &amp;quot;Mexican Autobiography&amp;quot;, 27 aprile 1953}}{{Doppia immagine verticale|destra|Frida Kahlo, by Guillermo Kahlo 3.jpg|Frida_Kahlo_signature_firma.svg|220|Frida Kahlo, 1932, in una della foto scattate dal padre Guillermo Kahlo|Firma di Frida Kahlo}}{{Bio&lt;br /&gt;
|Nome = Magdalena Carmen Frida&lt;br /&gt;
|Cognome = Kahlo y Calderón&lt;br /&gt;
|PostCognome = nota come &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Frida Kahlo&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
|Sesso = F&lt;br /&gt;
|LuogoNascita = Città del Messico&lt;br /&gt;
|GiornoMeseNascita = 6 luglio&lt;br /&gt;
|AnnoNascita = 1907&lt;br /&gt;
|LuogoMorte = Città del Messico&lt;br /&gt;
|GiornoMeseMorte = 13 luglio&lt;br /&gt;
|AnnoMorte = 1954&lt;br /&gt;
|Epoca = 1900&lt;br /&gt;
|Attività = pittrice&lt;br /&gt;
|Nazionalità = messicana&lt;br /&gt;
|Immagine = &lt;br /&gt;
|Didascalia = &lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Infanzia e primi anni ===&lt;br /&gt;
[[File:Guillermo Kahlo - Frida Kahlo, June 15, 1919 - Google Art Project (restored).jpg|min|verticale|Frida Kahlo il 15 giugno 1919, all&amp;#039;età di 11 anni, ritratta in una fotografia scattata dal padre Guillermo.]]&lt;br /&gt;
Frida Kahlo nacque il 6 luglio 1907 a [[Coyoacán]], un villaggio ubicato nella periferia di [[Città del Messico]] (oggi una delle [[Delegazioni del Distretto Federale Messicano|delegazioni]] della capitale),&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|url=https://www.britannica.com/biography/Frida-Kahlo|titolo=Frida Kahlo {{!}} Biography, Paintings, &amp;amp; Facts {{!}} Britannica|sito=www.britannica.com|data=2024-03-03|lingua=en|accesso=2024-03-09}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|url=https://www.biography.com/artists/frida-kahlo|titolo=Frida Kahlo - Paintings, Quotes &amp;amp; Art|sito=Biography|data=2021-11-19|lingua=en|accesso=2024-03-09}}&amp;lt;/ref&amp;gt; figlia di [[Guillermo Kahlo|Guillermo Kahlo Kaufmann]] (nato Carl Wilhelm Kahlo; [[1871]]-[[1941]]), un fotografo [[Germania|tedesco]] nato a [[Pforzheim]] (nell&amp;#039;odierno [[Baden-Württemberg]]) da Jakob Wilhelm Kahlo, gioielliere, e Henriette Kaufmann, emigrato in [[Messico]] nel [[1891]].&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita libro |autore=Norma (Internet Archive) e Mary D. Garrard|titolo=The Expanding discourse : feminism and art history|url=http://archive.org/details/expandingdiscour00norm|accesso=2024-03-09|data=1992|editore=New York, NY : IconEditions|ISBN=978-0-06-430391-0}}&amp;lt;/ref&amp;gt; Sua madre era invece Matilde Calderón y González ([[1876]]-[[1932]]), una benestante [[messicana]] di origini [[spagnole]] e [[Nativi americani|amerinde]]. Frida fu una pittrice dalla vita travagliata. Le piaceva dire di essere nata nel [[1910]], poiché si sentiva profondamente &amp;#039;&amp;#039;figlia&amp;#039;&amp;#039; della [[rivoluzione messicana]] di quell&amp;#039;anno, e perciò del [[Messico]] moderno. Affetta da [[spina bifida]], che i genitori e le persone intorno a lei scambiarono per [[poliomielite]] (ne era affetta anche sua sorella minore), fin dall&amp;#039;adolescenza manifestò una personalità molto forte, unita a un singolare talento artistico e aveva uno spirito indipendente e passionale, riluttante verso ogni convenzione sociale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Giovinezza e formazione ===&lt;br /&gt;
Studiò inizialmente al Collegio Alemán, una scuola tedesca, e nel 1922, aspirando a diventare medico, s&amp;#039;iscrisse alla Escuela Nacional preparatoria. Qui si legò ai &amp;quot;[[Cachucha|Los Cachuchas]]&amp;quot;, un gruppo di studenti con un berretto come segno distintivo, sostenitori del [[socialismo nazionale]], e incominciò a dipingere per divertimento i ritratti dei compagni di studio. Il gruppo ammirava il rivoluzionario [[José Vasconcelos]] e si occupava in particolare di letteratura; molte attenzioni erano riservate soprattutto ad Alejandro Gómez Arias, studente di diritto e [[giornalista]], capo spirituale e ispiratore dei Cachuchas e di cui Frida si innamorò.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== L&amp;#039;incidente ===&lt;br /&gt;
Il 17 settembre [[1925]], all&amp;#039;età di 18 anni, all&amp;#039;uscita di scuola salì su un [[autobus]] con Alejandro per tornare a casa. A causa di uno scontro con un tram, l&amp;#039;autobus su cui viaggiava finì schiacciato contro un muro. Le conseguenze dell&amp;#039;incidente furono gravissime per Frida: la [[colonna vertebrale]] le si spezzò in tre punti nella regione lombare; si frantumò il collo del [[femore]] e le [[costole]]; la gamba sinistra riportò 11 fratture e il passamano dell&amp;#039;autobus le trafisse l&amp;#039;anca sinistra; il [[piede]] destro rimase slogato e schiacciato; la [[spalla]] sinistra restò lussata e l&amp;#039;osso pelvico spezzato in tre punti. Subì 32 operazioni chirurgiche. Dimessa dall&amp;#039;[[ospedale]], fu costretta ad un riposo forzato nel letto di casa, col busto gessato. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questa situazione la spinse a leggere [[libri]] sul movimento [[comunismo|comunista]] e a dipingere. Il suo primo lavoro fu un [[autoritratto]], che donò al ragazzo di cui era innamorata. Da ciò la scelta dei genitori di regalarle un letto a baldacchino con uno [[specchio]] sul soffitto, in modo che potesse vedersi, e dei colori. Incominciò così la serie di autoritratti; &amp;quot;Dipingo me stessa perché passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio&amp;quot; affermò. Dopo che le fu rimosso il gesso riuscì a camminare, con dolori che sopportò per tutta la vita.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Gli inizi ===&lt;br /&gt;
Fatta dell&amp;#039;arte la sua ragion d&amp;#039;essere, per contribuire finanziariamente alla sua famiglia, un giorno decise di sottoporre i suoi dipinti a [[Diego Rivera]], illustre pittore dell&amp;#039;epoca, per avere una sua critica.&amp;lt;ref name=&amp;quot;biografia&amp;quot;&amp;gt;{{cita web|url=http://www.fridakahlo.com/|titolo=Biography|accesso=29 novembre 2014}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[File:Frida Kahlo, by Guillermo Kahlo 2.jpg|min|sinistra|verticale=0.8|Frida Kahlo nel 1926.]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Rivera rimase assai colpito dallo stile moderno di Frida, tanto che la prese sotto la propria ala e la inserì nella scena politica e culturale messicana. Divenne un&amp;#039;attivista del [[Partito Comunista Messicano]] a cui si iscrisse nel [[1928]]. Partecipò a numerose manifestazioni e nel frattempo si innamorò di [[Diego Rivera]]. Nel [[1929]] lo sposò (lui era al terzo [[matrimonio]]), pur sapendo dei continui tradimenti a cui sarebbe andata incontro. Conseguentemente alle sofferenze sentimentali ebbe anche lei numerosi rapporti extraconiugali, comprese varie esperienze [[omosessuali]].&amp;lt;ref name=&amp;quot;biografia&amp;quot; /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In quegli anni al marito Diego furono commissionati alcuni lavori negli [[USA]], come il muro all&amp;#039;interno del [[Rockefeller Center]] di [[New York]], e gli [[affreschi]] per la [[Esposizione universale]] di [[Chicago]]. A seguito dello scalpore suscitato dall&amp;#039;affresco nel Rockefeller Center, in cui un [[operaio]] aveva il volto di [[Lenin]], gli furono revocate tali commissioni. Nello stesso periodo del soggiorno a [[New York]], Frida si accorse di essere rimasta [[incinta]], per poi avere un [[aborto spontaneo]] a causa del suo fisico rimasto marchiato per sempre dall&amp;#039;incidente: ciò la scosse molto e decise di tornare in Messico col marito. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I due decisero di vivere in due case separate, collegate da un ponte, in modo da avere ognuno i propri spazi &amp;quot;da artista&amp;quot;. Nel [[1939]] divorziarono a causa del tradimento di Rivera con Cristina Kahlo, la sorella di Frida.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Il successo ===&lt;br /&gt;
Diego tornò da Frida un anno dopo: malgrado i tradimenti disse che non aveva smesso di amarla. Le fece una nuova proposta di matrimonio che lei accettò con riserve, in quanto era rimasta pesantemente delusa dall&amp;#039;infedeltà del marito. Si risposarono nel [[1940]] a [[San Francisco]]. Da lui aveva assimilato uno stile &amp;#039;&amp;#039;[[naïf]]&amp;#039;&amp;#039;, che la portò a dipingere piccoli autoritratti ispirati all&amp;#039;[[arte popolare]] e alle tradizioni [[arte precolombiana|precolombiane]]. La sua intenzione era, ricorrendo a soggetti tratti dalle civiltà native, di affermare la propria identità messicana.&amp;lt;ref name=&amp;quot;biografia&amp;quot; /&amp;gt; Identità messicana evidente anche nel suo modo di vestire. Infatti, Frida si ispirava al costume delle donne di [[Tehuantepec]], un comune di [[Oaxaca (stato)|Oaxaca]], che ha una reputazione di &amp;quot;società matriarcale&amp;quot;. Le donne comandano i mercati locali e sono famose per deridere gli uomini. Probabilmente questo è stato uno degli aspetti che ha catturato maggiormente la sua attenzione.&lt;br /&gt;
[[File:Frida Kahlo Diego Rivera 1932.jpg|min|verticale|Frida Kahlo con il marito [[Diego Rivera]] nel [[1932]], foto di [[Carl Van Vechten]].]]&lt;br /&gt;
Il suo dispiacere maggiore fu quello di non aver avuto figli. La sua appassionata (e all&amp;#039;epoca discussa) storia d&amp;#039;amore con Rivera è raccontata in un suo [[diario]]. Ebbe numerosi amanti, di ambo i sessi, con nomi che nemmeno all&amp;#039;epoca potevano passare inosservati: il [[Rivoluzione Russa|rivoluzionario russo]] [[Lev Trockij]] e il [[poeta]] [[André Breton]], fra i tanti altri e altre. Fu amica e probabilmente amante di [[Tina Modotti]], militante comunista e [[fotografa]] nel Messico degli anni Venti. Molto probabilmente esercitarono un certo fascino su Frida Kahlo anche la russa [[Aleksandra Kollontaj]] (1872-1952), che visse in Messico dal 1925 al 1926 come ambasciatrice di Mosca, la [[ballerina]], [[coreografa]] e pittrice [[Rosa Rolando]] (1897-1962) e la [[cantante]] messicana [[Chavela Vargas]] (1919-2012).&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|autore = |url = https://malesoulmakeup.wordpress.com/2012/06/28/fridakahlo/|titolo = Vissi d&amp;#039;arte, vissi d&amp;#039;amore: gli amori saffici di Frida Kahlo|accesso = 27 dicembre 2014|data = 28 giugno 2012}}&amp;lt;/ref&amp;gt; In Messico, durante il periodo post-rivoluzionario, le donne della generazione di Frida Kahlo arrivavano all&amp;#039;emancipazione principalmente per il tramite della politica; probabilmente anche per la stessa ragione la pittrice si iscrisse al Partito Comunista Messicano. Inoltre, come Sarah M. Lowe afferma, “il partito presentava anche un&amp;#039;altra attrattiva: la presenza e la militanza di numerose donne dinamiche la cui indipendenza e autodeterminazione possono aver incoraggiato la pittrice a unirsi a loro”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1953]] Frida Kahlo fu tra i firmatari (con [[Bertolt Brecht]], [[Dashiell Hammett]], [[Pablo Picasso]], [[Diego Rivera]], [[Jean Paul Sartre]], [[Simone de Beauvoir]] e [[papa Pio XII]]) della richiesta di [[grazia (diritto)|grazia]] per i [[caso Rosenberg|coniugi Rosenberg]], comunisti statunitensi condannati a morte e poi giustiziati a [[New York]] per presunto spionaggio a favore dell&amp;#039;[[URSS]].&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web |url=http://www.ilpost.it/2013/06/19/rosenberg-bomba-atomica/2/ |titolo=&amp;#039;&amp;#039;I Rosenberg e la bomba atomica&amp;#039;&amp;#039; |accesso=14 febbraio 2015 |dataarchivio=1 dicembre 2015 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20151201031919/http://www.ilpost.it/2013/06/19/rosenberg-bomba-atomica/2/ |urlmorto=sì }}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Morte ==&lt;br /&gt;
Ad agosto 1953, per un&amp;#039;infezione esitata in [[gangrena]], a Frida le fu amputata la gamba destra. Morì di [[embolia polmonare]] a 47 anni il 13 luglio 1954.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come secondo la sua volontà, Frida venne [[Cremazione|cremata]] in seguito a un rito rigorosamente [[ateo]], e le sue ceneri sono conservate nella sua Casa Azul, oggi sede del [[Museo Frida Kahlo]]. Le ultime parole che scrisse nel diario furono: &amp;quot;Spero che l&amp;#039;uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più.&amp;quot;&amp;lt;ref name=&amp;quot;biografia&amp;quot; /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Caratteristiche artistiche ==&lt;br /&gt;
[[File:Frida Kahlo, by Guillermo Kahlo 4.jpg|min|verticale|sinistra|Frida nel 1926.]]&lt;br /&gt;
Il regalo del letto a baldacchino e l&amp;#039;installazione dello specchio, durante la sua prolungata immobilità, ebbero inizialmente per Frida un effetto sconvolgente e la portarono al ricorrente tema dell&amp;#039;autoritratto. Il primo che dipinse fu per il suo amore adolescenziale, Alejandro. Nei suoi ritratti raffigurò molto spesso gli aspetti drammatici della sua vita, il più importante dei quali fu senza dubbio l&amp;#039;incidente del [[1925]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il rapporto ossessivo con il suo corpo martoriato caratterizza uno degli aspetti fondamentali della sua arte. Allo stesso tempo coglie l&amp;#039;occasione di difendere il suo popolo attraverso la sua arte facendovi confluire il [[folclore]] messicano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sotto questo aspetto, forte ma allo stesso tempo sfumato di [[humour]], risulta nei suoi quadri l&amp;#039;impatto di elementi fantastici accostati a oggetti in apparenza incongruenti. Si tratta di quadri di piccole dimensioni (Frida predilige il formato 30x37 cm) dove si autoritrae con una colonna romana fratturata a ricordo della sua spina dorsale e circondata dalle numerose [[scimmie]] che cura come figlie nella sua casa. Tre importanti esposizioni le furono dedicate nel [[1938]] a [[New York]], l&amp;#039;anno successivo a [[Parigi]] e nel [[1953]], un anno prima della morte, a [[Città del Messico]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il rapporto con il surrealismo femminile ==&lt;br /&gt;
Dal 1938 l&amp;#039;attività pittorica s&amp;#039;intensifica: i suoi dipinti non si limitano più alla semplice descrizione degli incidenti della sua vita, parlano del suo stato interiore e del suo modo di percepire la relazione con il pianeta e quasi tutti includono tra i soggetti un bambino, sua personificazione. Per un breve periodo nelle sue opere gli elementi della tradizione messicana classica si uniscono a quelli della produzione surrealista.&lt;br /&gt;
[[File:Frida Kahlo, by Guillermo Kahlo.jpg|min|verticale|Frida Kahlo (1932).]]&lt;br /&gt;
Nel 1938 il poeta e [[saggista]] [[surrealista]] [[André Breton]] vide per la prima volta il suo lavoro: ne rimase talmente colpito da proporle una mostra a Parigi e proclamò che Frida fosse &amp;quot;una surrealista creatasi con le proprie mani&amp;quot;. Nel [[1939]], su invito di [[André Breton]], si recò a [[Parigi]], dove le sue opere vennero presentate in una mostra a lei dedicata. Nella stessa città Frida frequenta i surrealisti facendosi scortare nei caffè degli artisti e nei [[night club]]; tuttavia trovò la città decadente. Sapeva che l&amp;#039;etichetta surrealista le avrebbe portato l&amp;#039;approvazione dei critici, ma allo stesso tempo le piaceva l&amp;#039;idea di essere considerata un&amp;#039;artista originale. Quello che può essere considerato il suo lavoro più surrealista è il quadro &amp;#039;&amp;#039;Ciò che l&amp;#039;acqua mi ha dato&amp;#039;&amp;#039;: immagini di paura, sessualità, memoria e dolore galleggiano nell&amp;#039;acqua di una vasca da bagno, dalla quale affiorano le gambe dell&amp;#039;artista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In quest&amp;#039;opera così enigmatica sono chiari i riferimenti a [[Salvador Dalí]], soprattutto per l&amp;#039;insistenza sui dettagli minuti. Estremamente surreale è anche il suo diario personale, incominciato nel [[1944]] e tenuto fino alla morte, una sorta di [[monologo]] interiore scandito da immagini e parole. Per molte immagini il punto di partenza era una macchia di [[inchiostro]] o una linea, come se usasse la tecnica dell&amp;#039;automatismo per verificare le sue [[nevrosi]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In ogni caso, nonostante l&amp;#039;accento posto sul dolore, sull&amp;#039;[[erotismo]] represso e sull&amp;#039;uso di figure ibride, la visione di Frida era ben lontana da quella surrealista: la sua immaginazione non era un modo per uscire dalla [[logica]] e immergersi nel [[subconscio]], ma piuttosto il prodotto della sua vita che lei cercava di rendere accessibile attraverso un [[simbolismo]]. La sua idea di surrealismo era giocosa, diceva che esso &amp;quot;è la magica sorpresa di trovare un [[leone]] nell&amp;#039;[[armadio]], dove eri sicuro di trovare le camicie&amp;quot;. Anni dopo Frida negherà violentemente di aver preso parte al movimento.&amp;lt;ref&amp;gt;&amp;quot;Venivo considerata surrealista. Non è esatto. Non ho mai dipinto dei sogni. Ciò che ho rappresentato è la mia realtà&amp;quot;. {{cita|Kahlo (1995)}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Opere ==&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autoritratto&amp;#039;&amp;#039; (1926)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autoritratto con vestito di velluto&amp;#039;&amp;#039; (1927)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ritratto di Alicia Galant&amp;#039;&amp;#039; (1927) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ritratto di Miguel N. Lira&amp;#039;&amp;#039; (1927) - Instituto Tlaxcalteca de Cultura, Tlaxcala&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;L&amp;#039;autobus&amp;#039;&amp;#039; (1929) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autoritratto&amp;#039;&amp;#039; (1930)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autorretratto con mono (autoritratto con scimmia)&amp;#039;&amp;#039; (1930) - Albright-Knox Art Gallery, Buffalo (New York)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Frida e Diego&amp;#039;&amp;#039; (1931) - San Francisco Museum of Modern Art, San Francisco&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ritratto di Eva Frederick&amp;#039;&amp;#039; (1931) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ritratto di Luther Burbank&amp;#039;&amp;#039; (1931) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ospedale Henry Ford (o Il letto volante)&amp;#039;&amp;#039; (1932) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autoritratto al confine tra Messico e Stati Uniti&amp;#039;&amp;#039; (metà del 1932)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;La mia nascita&amp;#039;&amp;#039; (1932)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Il mio vestito è appeso là (o New York)&amp;#039;&amp;#039; (1933)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Qualche piccola punzecchiatura&amp;#039;&amp;#039; (1935) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;I miei nonni, i miei genitori e io&amp;#039;&amp;#039; (1936)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autoritratto dedicato a Lev Trockij&amp;#039;&amp;#039; (1934) - National Museum of Women in the Arts, Washington D.C.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Frida e l&amp;#039;aborto&amp;#039;&amp;#039; (1936) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Il piccolo defunto Dimas Rosas all&amp;#039;età di tre anni&amp;#039;&amp;#039; (1937) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;La mia balia e io&amp;#039;&amp;#039; (1937) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ricordo&amp;#039;&amp;#039; (1937)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ciò che ho visto nell&amp;#039;acqua e ciò che l&amp;#039;acqua mi ha dato&amp;#039;&amp;#039; (1938)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;I frutti del cuore&amp;#039;&amp;#039; (1938)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;La cornice&amp;#039;&amp;#039; (1938)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Il cane itzcuintli con me&amp;#039;&amp;#039; (1938)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Quattro abitanti del Messico&amp;#039;&amp;#039; (1938)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Due Nudi nella Giungla (La Terra Madre)&amp;#039;&amp;#039; (1939) - Collezione Privata&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Il suicidio di Dorothy Hale]]&amp;#039;&amp;#039; (1939) - Phoenix Art Museum, Phoenix&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Le due Frida]]&amp;#039;&amp;#039; (1939) - Museo de Arte Moderno, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autoritratto con collana di spine&amp;#039;&amp;#039; (1940)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autoritratto con i capelli tagliati&amp;#039;&amp;#039; (1940) - Museum of Modern Art, New York&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autoritratto con scimmia&amp;#039;&amp;#039; (1940)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autoritratto per il Dr. Eloesser&amp;#039;&amp;#039; (1940)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Il sogno (o Il letto)&amp;#039;&amp;#039; (1940)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Cesto di fiori&amp;#039;&amp;#039; (1941)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Io con i miei pappagalli&amp;#039;&amp;#039; (1941)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autoritratto con scimmia e pappagallo&amp;#039;&amp;#039; (1942)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autoritratto con scimmie&amp;#039;&amp;#039; (1943)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;La novella sposa che si spaventa all&amp;#039;aprirsi della vita&amp;#039;&amp;#039; (1943)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Retablo&amp;#039;&amp;#039; (1943 circa)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ritratto come una Tehuana (o Diego nel mio pensiero)&amp;#039;&amp;#039; (1943)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Pensando alla morte&amp;#039;&amp;#039; (1943) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Radici&amp;#039;&amp;#039; (1943) - Collezione privata&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Diego e Frida 1929-1944&amp;#039;&amp;#039; (1944)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Fantasia&amp;#039;&amp;#039; (1944) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Il fiore della vita&amp;#039;&amp;#039; (1944) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[La colonna spezzata]]&amp;#039;&amp;#039; (1944) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ritratto di Donna Rosita Morillo&amp;#039;&amp;#039; (1944) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Il pulcino&amp;#039;&amp;#039; (1945) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;La maschera&amp;#039;&amp;#039; (1945) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Mosè (o Il nucleo solare)&amp;#039;&amp;#039; (1945)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ritratto con scimmia&amp;#039;&amp;#039; (1945) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Senza speranza&amp;#039;&amp;#039; (1945) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Il piccolo cervo&amp;#039;&amp;#039; (1946)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autoritratto con i capelli sciolti&amp;#039;&amp;#039; (1947)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Albero della speranza mantieniti saldo&amp;#039;&amp;#039; (1946)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Il sole e la vita&amp;#039;&amp;#039; (1947)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autoritratto&amp;#039;&amp;#039; (1948)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Diego e io&amp;#039;&amp;#039; (1949) - Collezione privata&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;L&amp;#039;abbraccio amorevole dell&amp;#039;universo, la terra, Diego, io e il signor Xolotl&amp;#039;&amp;#039; (1949)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autoritratto con ritratto del Dr. Farill&amp;#039;&amp;#039; (1951)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Ritratto di mio padre&amp;#039;&amp;#039; (1951) - Museo de Frida Kahlo, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Perché voglio i piedi se ho le ali per volare&amp;#039;&amp;#039; (1953) - Museo de Frida Kahlo, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Autoritratto con Diego nel mio Cuore&amp;#039;&amp;#039; (1953-1954) - Collezione Privata&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Autoritratto con Stalin|Autoritratto con Stalin (o Frida e Stalin)]]&amp;#039;&amp;#039; (1954 circa) - Museo de Frida Kahlo, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Il cerchio&amp;#039;&amp;#039; (1954 circa) - Museo Dolores Olmedo Patiño, Città del Messico&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Il marxismo guarirà gli infermi&amp;#039;&amp;#039; (1954 circa) - Museo de Frida Kahlo, Città del Messico &lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Viva la vida&amp;#039;&amp;#039; (1954 circa) - Museo de Frida Kahlo, Città del Messico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Influenza culturale ==&lt;br /&gt;
Frida Kahlo è stata la prima donna [[latinoamericana]] a venire ritratta su un [[francobollo]] degli [[Stati Uniti]], emesso il 21 giugno [[2001]]. L&amp;#039;immagine scelta è un autoritratto dell&amp;#039;artista eseguito nel [[1933]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La vita di Frida Kahlo è stata raccontata in due [[film]]:&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Frida, Naturaleza Viva]]&amp;#039;&amp;#039; ([[1986]]), diretto da [[Paul Leduc]] e interpretato da [[Ofelia Medina]].&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Frida (film)|Frida]]&amp;#039;&amp;#039; ([[2002]]), tratto dalla biografia scritta da [[Hayden Herrera]], diretto da [[Julie Taymor]] e interpretato da [[Salma Hayek]], che proprio grazie a questo film ha ricevuto una nomination all&amp;#039;[[Premio Oscar|Oscar]] come miglior [[attrice]] ed ha raggiunto il grande successo. Il film è stato presentato alla [[Mostra del Cinema di Venezia]] nel [[2002]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E in numerosi documentari:&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Evocación de Frida]]&amp;#039;&amp;#039; di [[Manuel Michel]] ([[1960]])&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Frida Kahlo (film 1971)|Frida Kahlo]]&amp;#039;&amp;#039; di [[Marcela Fernández Violante]] ([[1971]])&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[The Life and Death of Frida Kahlo]]&amp;#039;&amp;#039; di [[David Crommie|David]] e [[Karen Crommie]] ([[1976]])&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Frida Kahlo (film 1982)|Frida Kahlo]]&amp;#039;&amp;#039; di Roberto Guerra, [[Elia Hershon]], [[Wibke von Bonin]] ([[1982]])&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Frida Kahlo &amp;amp; Tina Modotti]]&amp;#039;&amp;#039; di [[Peter Wollen]] e [[Laura Mulvey]] ([[1983]])&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Great Women Artists: Frida Kahlo&amp;#039;&amp;#039; di [[Dominique Mougenot]] ([[2000]])&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Viva la Frida!]]&amp;#039;&amp;#039; di [[André Leduc]] ([[2001]])&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[The Life and Times of Frida Kahlo]]&amp;#039;&amp;#039; di [[Amy Stechler]] ([[2004]])&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Frida Maestra, el arte al encuentro de la vida]]&amp;#039;&amp;#039; di [[Luisa Riley]] ([[2005]])&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Siglo con Frida: Frida Kahlo, Un Homenaje nacional]]&amp;#039;&amp;#039; della [[Canal 22 Televisión Metropolitana]] ([[2007]])&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Frida - Viva la vida]]&amp;#039;&amp;#039; (docufilm) regia di [[Gianni Troilo]], sceneggiatura [[Jacopo Magri]] e [[Marco Pisoni]] ([[2019]])&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una versione animata di Frida appare nel film [[Disney]] [[Pixar]] [[Coco (film 2017)|Coco]], dove è una regista coreografa che prepara eccentrici spettacoli nel mondo dei morti e aiuta il piccolo Miguel e la sua famiglia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel 2019 le viene dedicata la canzone &amp;quot;La casa azul&amp;quot; di [[Marco Mengoni]] e [[Adriano Celentano]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un monologo teatrale su Frida Kahlo (scritto da Maura Polito) è interpretato da Graziella Tufo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Rauda Jamis, &amp;#039;&amp;#039;Frida Kahlo&amp;#039;&amp;#039;, Longanesi, Milano 1991; TEA, Milano 2007.&lt;br /&gt;
* Jamis Rauda, &amp;#039;&amp;#039;Frida Kahlo&amp;#039;&amp;#039;, trad. di Flavia Celotto, La gaja scienza, n. 334, Milano, Longanesi, 1991.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Il diario di Frida Kahlo. Un autoritratto intimo&amp;#039;&amp;#039;, introduzione di [[Carlos Fuentes]], a cura di Sarah M. Lowe, Leonardo, Milano 1995.&lt;br /&gt;
* [[Jean-Marie Gustave Le Clézio]], &amp;#039;&amp;#039;Diego e Frida&amp;#039;&amp;#039;, Il Saggiatore, Milano 1997.&lt;br /&gt;
* Hayden Herrera, &amp;#039;&amp;#039;Frida&amp;#039;&amp;#039;, La Tartaruga, Roma 2001; Baldini Castoldi Dalai, Milano 2010.&lt;br /&gt;
* Frida Kahlo, &amp;#039;&amp;#039;Lettere appassionate&amp;#039;&amp;#039;, a cura di Martha Zamora, Abscondita, Milano 2002.&lt;br /&gt;
* {{Cita libro|autore=Frida Kahlo|titolo=Le Journal de Frida Kahlo|editore=Editions du Chêne|anno=1995|ISBN=978-2-85108-887-1|lingua=fr|cid=Kahlo (1995)}}&lt;br /&gt;
* Tibol Raquel, &amp;#039;&amp;#039;Frida Kahlo. Una vita d’arte e di passione&amp;#039;&amp;#039;, Milano, Rizzoli, 2002 ISBN 8817869481.&lt;br /&gt;
* Bonito Oliva Achille e Zamora Martha, &amp;#039;&amp;#039;Frida Kahlo&amp;#039;&amp;#039;, Art e dossier, n. 213, Firenze-Milano, Giunti, 2005.&lt;br /&gt;
* Helga Prignitz-Poda, &amp;#039;&amp;#039;Frida Kahlo&amp;#039;&amp;#039;, Rizzoli, Milano 2006.&lt;br /&gt;
* Margaret Hooks &amp;#039;&amp;#039;et al.&amp;#039;&amp;#039;, &amp;#039;&amp;#039;Frida Kahlo. Biografia per immagini&amp;#039;&amp;#039;, Abscondita, Milano 2008.&lt;br /&gt;
* [[Pino Cacucci]], &amp;#039;&amp;#039;¡Viva la vida!&amp;#039;&amp;#039;, Feltrinelli, Milano 2010.&lt;br /&gt;
* Gérard de Cortanze, &amp;#039;&amp;#039;Frida Kahlo. La bellezza terribile&amp;#039;&amp;#039;, Gaffi, Roma 2012.&lt;br /&gt;
* Alexandra Scheiman, &amp;#039;&amp;#039;Il diario perduto di Frida Kahlo&amp;#039;&amp;#039;, Rizzoli, Milano 2013.&lt;br /&gt;
* {{Cita libro|titolo =Scandaleusement d&amp;#039;elles : trente-quatre femmes surréalistes|autore =Georgiana Colvile|editore =Jean-Michel Place|città =Paris|anno =1999|lingua =fr|pp =138-147|ISBN =978-2-85893-496-6|LCCN =00355478|OCLC =42974962|SBN =UBO1035261|cid =Colvile}}&lt;br /&gt;
* Slavenka Drakulić, &amp;#039;&amp;#039;Il letto di Frida&amp;#039;&amp;#039;, Elliot, Roma 2014, ISBN 978-88-6192-607-3.&lt;br /&gt;
* Stefania Bonura, &amp;#039;&amp;#039;Frida Kahlo. Arte, amore, rivoluzione. Una biografia&amp;#039;&amp;#039;. NdA Press, Rimini 2014 ISBN 9788889035849.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Frida Kahlo - Diego Rivera , l&amp;#039;Art en Fusion&amp;#039;&amp;#039;, 2013, Hazan, (Catalogo della Mostra all&amp;#039;Orangerie di Parigi), ISBN 978-2-7541-0718-1.&lt;br /&gt;
* Claudia Schaefer, &amp;#039;&amp;#039;Frida Kahlo: A Biography&amp;#039;&amp;#039;, Greenwood, 2009 031334924X, 9780313349249, 9780313349256.&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Frida Kahlo oltre il mito&amp;#039;&amp;#039;, a cura di Diego Sileo, Catalogo della mostra tenuta a Milano, [[Museo delle culture (Milano)]] dal 1º febbraio al 3 giugno 2018, Milano 24 ore cultura, 2018 ISBN 978-88-6648-383-0.&lt;br /&gt;
* Hayden Herrera, &amp;#039;&amp;#039;Frida&amp;#039;&amp;#039;, Il Cerbiatto, Roma 2001; Neri Pozza Editore, Vicenza 2016.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [[María Izquierdo]]&lt;br /&gt;
* [[Museo Frida Kahlo]]&lt;br /&gt;
* [[Surrealismo femminile]]&lt;br /&gt;
* [[Lev Trockij]]&lt;br /&gt;
* [[Tina Modotti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Altri progetti ==&lt;br /&gt;
{{interprogetto}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
* {{Collegamenti esterni}}&lt;br /&gt;
* {{Box risorse bibliotecarie|by=yes|viaf=110981647}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Frida Kahlo}}&lt;br /&gt;
{{Controllo di autorità}}&lt;br /&gt;
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&lt;br /&gt;
[[Categoria:Frida Kahlo| ]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Artisti trattanti tematiche LGBT]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Comunisti in Messico]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Surrealismo]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>imported&gt;Lorenzo Scarnicci</name></author>
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