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	<title>Giornalismo - Revision history</title>
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		<id>https://jardin.cscsp.ch/index.php?title=Giornalismo&amp;diff=981&amp;oldid=prev</id>
		<title>78.213.83.39: /* Storia */</title>
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		<updated>2025-08-13T14:43:22Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;autocomment&quot;&gt;Storia&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;New page&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;{{L|giornalismo|settembre 2009|}}&lt;br /&gt;
{{F|giornalismo|settembre 2009|forte carenza di fonti}}&lt;br /&gt;
[[File:CBC journalists in Montreal.jpg|thumb|Giornalisti al lavoro in redazione. Radio-Canada/CBC, 30 novembre 1944]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;giornalismo&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; è l&amp;#039;insieme delle attività e delle tecniche ([[redazione]], [[pubblicazione]], [[Diffusione (editoria)|diffusione]], ecc.) volte a reperire, diffondere e commentare [[notizia|notizie]] tramite ogni mezzo di pubblicazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giornalismo è stato spesso definito &amp;quot;[[quarto potere (sociologia)|Quarto potere]]&amp;quot; per l&amp;#039;importanza che in uno [[democrazia|Stato democratico]] dovrebbe rivestire e per gli interessi che coinvolge e contrasta, nonché la capacità di condizionare l&amp;#039;[[opinione pubblica]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
{{Vedi anche|Origini del giornalismo moderno}}&lt;br /&gt;
Se il termine &amp;#039;&amp;#039;giornalismo&amp;#039;&amp;#039; è relativamente moderno, la sua storia è molto antica e si innesta con quella della [[Stampa (processo)|stampa]], da quando cioè lo &amp;#039;&amp;#039;stampatore&amp;#039;&amp;#039; [[Johann Gutenberg]] perfezionò la tecnica di riproduzione di testi attraverso l&amp;#039;uso di caratteri mobili, rendendo così possibile l&amp;#039;abbassamento dei prezzi del libro, oggetto fino a quel momento riservato ad ambienti molto ristretti. I lontani antenati dei giornali, noti in [[Francia]] come &amp;#039;&amp;#039;canards&amp;#039;&amp;#039; (dal francese anatre, indicavano cioè il pettegolezzo), iniziano a circolare tra commercianti e banchieri nella seconda metà del [[Duecento]] e hanno una forte espansione nella prima metà del [[Settecento]]: si tratta di fogli a numero variabile di pagine che raccolgono notizie di argomenti vari, spesso di carattere miracoloso o catastrofico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel corso del tempo, e in particolare nella seconda metà del [[XX secolo]], il giornalismo – e con esso la [[libertà di stampa]] – è stato al centro di importanti battaglie: il presupposto di partenza era che un&amp;#039;[[editoria]] libera da ogni condizionamento possa garantire una società e un convivere civile migliori. Per queste ragioni il giornalismo è definito anche il [[quarto potere (sociologia)|Quarto potere]] (dopo quelli legislativo, esecutivo e giudiziario).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Descrizione ==&lt;br /&gt;
=== I soggetti ===&lt;br /&gt;
In senso lato, comprende le attività del [[giornalista]] e del [[fotoreporter]], ma anche di altre figure professionali; ad esempio, sul versante del giornalismo [[televisione|televisivo]] e [[radiofonia|radiofonico]], quelle del [[cameraman|teleoperatore]], del [[tecnico del suono]] e del [[montatore]] (vale a dire l&amp;#039;addetto al [[Montaggio video|montaggio]] dei servizi giornalistici).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== I mezzi ===&lt;br /&gt;
{{vedi anche|Giornalista}}&lt;br /&gt;
I mezzi d&amp;#039;[[informazione]] utilizzati dal giornalismo sono molteplici: dai [[giornale|giornali]] ai [[Mezzo di comunicazione di massa|mezzi di comunicazione di massa]] elettronici, quali la [[radiofonia|radio]], la [[televisione]] e la rete [[internet]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Le fonti ===&lt;br /&gt;
Vi sono due tipi di fonti: quelle dirette, che è il [[giornalista]] a dover rintracciare, e quelle indirette, dette anche intermedie, che si organizzano autonomamente allo scopo di divulgare notizie. Nel primo caso la fonte dà informazioni grezze, che vengono trasformate in [[notizia]] dai giornalisti, previa [[verifica dei fatti]]. Nel secondo caso la fonte ha un ruolo più attivo, in quanto è essa stessa a produrre materiale (ad esempio il [[comunicato stampa]]). Fanno parte delle fonti indirette [[Ufficio stampa|uffici stampa]], [[pubbliche relazioni]], [[Ufficio stampa#Addetto stampa|addetti stampa]], uffici di promozione, segreterie, [[Ufficio stampa#Il portavoce|portavoce]] e ingenerale le [[agenzia di stampa|agenzie di stampa]] e le agenzie d&amp;#039;informazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Nel mondo ==&lt;br /&gt;
Alcuni codici etici giornalistici, in particolare quello del [[Consiglio d&amp;#039;Europa]],&amp;lt;ref&amp;gt;[http://assembly.coe.int//main.asp?link=http://assembly.coe.int/documents/adoptedtext/ta93/ERES1003.HTM Parliamentary Assembly of the Council of Europe – Resolution 1003 (1993) on the ethics of journalism] (see clause 33) {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20090626122000/http://assembly.coe.int//Main.asp?link=http%3A%2F%2Fassembly.coe.int%2FDocuments%2FAdoptedText%2Fta93%2Feres1003.htm |date=2009-06-26 }}&amp;lt;/ref&amp;gt; includono anche una preoccupazione per i riferimenti [[Discriminazione|discriminatori]] nelle notizie basati su [[Razza (categorizzazione umana)|razza]], [[religione]], [[orientamento sessuale]] e [[disabilità]] fisiche o mentali.&amp;lt;ref&amp;gt;[http://www.fape.es/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=101&amp;amp;Itemid=120 Spain – FAPE&amp;#039;s Código Deontológico (Deontological Code)] (see &amp;#039;&amp;#039;Principios Generales&amp;#039;&amp;#039;, item 7, &amp;quot;a&amp;quot;)&amp;lt;/ref&amp;gt; L&amp;#039;[[Assemblea parlamentare del Consiglio d&amp;#039;Europa]] ha approvato nel 1993 la «Risoluzione 1003» sull&amp;#039;etica del giornalismo che raccomanda ai giornalisti di rispettare la [[Presunzione d&amp;#039;innocenza|presunzione di innocenza]], in particolare nei casi ancora &amp;#039;&amp;#039;sub judice&amp;#039;&amp;#039;.&amp;lt;ref&amp;gt;[http://assembly.coe.int//main.asp?link=http://assembly.coe.int/documents/adoptedtext/ta93/ERES1003.HTM PACE Resolution 1003 (1993) on the Ethics of Journalism] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20090626122000/http://assembly.coe.int//Main.asp?link=http%3A%2F%2Fassembly.coe.int%2FDocuments%2FAdoptedText%2Fta93%2Feres1003.htm |date=2009-06-26 }} (see clause 22)&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Europa ===&lt;br /&gt;
Il segreto sulla fonte fiduciaria è salvaguardato dalla [[Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell&amp;#039;uomo e delle libertà fondamentali]]. L&amp;#039;articolo 10 («Libertà di espressione») tutela espressamente le fonti dei giornalisti, stabilendo il diritto a &amp;#039;&amp;#039;ricevere&amp;#039;&amp;#039; notizie:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Citazione|Ogni persona ha diritto alla libertà d&amp;#039;espressione. Tale diritto include la libertà d&amp;#039;opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza considerazione di frontiere.|Convenzione europea dei diritti dell&amp;#039;Uomo.}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La [[Corte europea dei diritti dell&amp;#039;uomo]] ha ulteriormente rafforzato la tutela delle fonti di carattere fiduciario. Interpretando estensivamente l&amp;#039;art. 10, ha stabilito che tale norma comprenda anche la tutela delle fonti giornalistiche, in virtù dello stretto legame tra diritto di informare e diritto di cercare notizie. Grazie a questa interpretazione estensiva, l&amp;#039;art. 11 della Convenzione garantisce sia il diritto di un individuo alla libertà di espressione sia il diritto della collettività a ricevere informazioni. In tal modo i giudici sopranazionali hanno previsto una tutela più ampia rispetto a quella offerta da ordinamenti giuridici nazionali, tra cui quello italiano, che garantiscono un diritto attivo a fare informazioni, ma non uno passivo a riceverle.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Due sentenze della Corte europea hanno fatto giurisprudenza in materia. Sono le sentenze Goodwin (27 marzo 1996, Goodwin c. Regno Unito) e Roemen (25 febbraio 2003, Roemen e Schmit c. Lussemburgo, Procedimento n. 51772/99). In esse la Corte ha affermato che il diritto alla protezione delle fonti giornalistiche è da considerarsi strettamente connesso al diritto di &amp;#039;&amp;#039;ricevere&amp;#039;&amp;#039; notizie. Inoltre ha stabilito l&amp;#039;illegittimità delle perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni dei giornalisti, nonché negli studi dei loro avvocati, volte alla ricerca delle fonti confidenziali. Se tale protezione non esistesse, cioè se le fonti confidenziali sapessero che un giudice può ordinare al giornalista di rivelare il loro nome, sarebbero dissuasi dal fornire notizie. Ma ciò sarebbe a detrimento della completezza dell&amp;#039;informazione e, in definitiva, della stessa libertà di stampa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Italia ===&lt;br /&gt;
[[File:Prima Terza Pagina.jpg|miniatura|upright=1.4|La prima storica &amp;#039;&amp;#039;Terza Pagina&amp;#039;&amp;#039;, apparsa su &amp;#039;&amp;#039;[[Il Giornale d&amp;#039;Italia (1901-1976)|Il Giornale d&amp;#039;Italia]]&amp;#039;&amp;#039; il 10 dicembre [[1901]]]]&lt;br /&gt;
Non esistendo una definizione legale di giornalismo, anche in virtù della libertà di stampa garantita costituzionalmente, non esiste una fonte primaria normativa a cui riferirsi. La [[Corte Suprema di Cassazione|Corte di Cassazione]], nella [[Sentenza (ordinamento italiano)|sentenza]] 20 febbraio 1995, n. 1827 ha tuttavia fornito una generale definizione di giornalismo:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Citazione|Per attività giornalistica deve intendersi la prestazione di [[lavoro intellettuale]] volta alla raccolta, al commento e all&amp;#039;elaborazione di notizie destinate a formare oggetto di comunicazione interpersonale attraverso gli organi di informazione. Il giornalista si pone pertanto come mediatore intellettuale tra il fatto e la diffusione della conoscenza di esso... differenziandosi la professione giornalistica da altre professioni intellettuali proprio in ragione di una tempestività di informazione diretta a sollecitare i cittadini a prendere conoscenza e coscienza di tematiche meritevoli, per la loro novità, della dovuta attenzione e considerazione.”|Cass. Civ., sezione lavoro, 20 febbraio 1995, n. 1827.}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pubblico è pertanto un termine di riferimento fondamentale per la professione giornalistica: una notizia viene scritta affinché possa essere &amp;#039;&amp;#039;resa pubblica&amp;#039;&amp;#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo la giurisprudenza della Corte costituzionale, il [[giornalista]] è tenuto ad assicurare ai cittadini un&amp;#039;informazione:&lt;br /&gt;
{{Citazione|qualificata e caratterizzata da obiettività, imparzialità, completezza e correttezza; dal rispetto della dignità umana, dell&amp;#039;ordine pubblico, del buon costume e del libero sviluppo psichico e morale dei minori nonché dal pluralismo delle fonti cui [i giornalisti] attingono conoscenze e notizie in modo tale che il cittadino possa essere messo in condizione di compiere le sue valutazioni, avendo presenti punti di vista differenti e orientamenti culturali contrastanti”|Sentenza n. 112/1993 della [[Corte costituzionale]].}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Citazione|Sono professionisti coloro che esercitano in modo esclusivo e continuativo la professione di giornalista.}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto concerne la figura del [[giornalista]], l&amp;#039;[[Ordine dei giornalisti]] e la [[FIEG]] riconoscono l&amp;#039;articolo 1 della legge istitutiva dell&amp;#039;ordine, che afferma:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La legge istitutiva dell&amp;#039;[[ordine dei giornalisti]] impone al giornalista l&amp;#039;obbligo di tutelare la segretezza delle fonti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Citazione|[Giornalisti ed editori] sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulla fonte delle notizie, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario di esse.|legge professionale n. 69/1963.}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La violazione del segreto comporta una sanzione disciplinare (articolo 48 della legge n. 69/1963).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I giornalisti italiani devono rifiutarsi di fornire i nomi delle persone dalle quali hanno avuto notizie di carattere fiduciario anche di fronte ai giudici. L&amp;#039;obbligo della segretezza della fonte può essere rimosso soltanto nel caso in cui la rivelazione della fonte si riveli indispensabile ai fini della prova del reato. In questo caso il giudice (mai un [[pubblico ministero]]) ordina al giornalista di indicare la fonte delle sue informazioni (articolo 200 del [[Codice di procedura penale]]). Solo il giornalista professionista ha la facoltà di opporre al giudice il segreto sulle proprie fonti. I pubblicisti e i praticanti, invece, sono sempre tenuti a rispondere ai giudici sul segreto professionale.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|url = http://www.diritto.it/articoli/editoria/abruzzo6.html|titolo = Il giornalista come mediatore intellettuale tra il fatto e i lettore :: Diritto &amp;amp; Diritti|accesso=14 settembre 2015}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Stati Uniti d&amp;#039;America ===&lt;br /&gt;
Il sistema giudiziario di ogni Stato degli Stati Uniti tendeva a proteggere i giornalisti e rispettare il loro diritto assoluto a mantenere riservate le loro fonti; tuttavia, oltre al [[Immunità (diritto)#La prerogativa regia|privilegio dell&amp;#039;esecutivo]], anche il [[segreto professionale]] del giornalista negli anni Settanta è stato dichiarato recessivo rispetto all&amp;#039;intimazione del [[giudice]] statunitense detta &amp;#039;&amp;#039;[[testimonianza|sub poena ad testificandum]]&amp;#039;&amp;#039;. Avvenne nel 1972, quando un [[giornalista|&amp;#039;&amp;#039;reporter&amp;#039;&amp;#039;]] del [[The New York Times|&amp;#039;&amp;#039;New York Times&amp;#039;&amp;#039;]] - che aveva coperto mediaticamente il movimento &amp;#039;&amp;#039;Black Panthers&amp;#039;&amp;#039; in California - ebbe dal giudice la richiesta di rivelare le informazioni che aveva sul movimento, che all&amp;#039;epoca era considerato terrorista: portato alla [[Corte suprema degli Stati Uniti d&amp;#039;America|Corte suprema degli Stati Uniti]], il caso &amp;#039;&amp;#039;Branzburg vs Hayes&amp;#039;&amp;#039; fu deciso stabilendo che i giornalisti non possono far valere il segreto delle fonti davanti alla giustizia federale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La sentenza influenzò anche, decenni dopo, il giudizio reso su [[Judith Miller]] del New York Times nel caso Plame-Wilson: dopo che Miller rivelò in uno dei suoi articoli l&amp;#039;identità dell&amp;#039;agente della CIA [[Valerie Plame]] (gli agenti della CIA devono rimanere completamente anonimi), Miller ha rifiutato di dire quale fosse la fonte governativa che le aveva rivelato il nome dell&amp;#039;agente; incarcerata il 6 luglio [[2005]], fu rilasciata dal carcere tre mesi e mezzo dopo che la fonte (Lewis Libby, capo dello staff del vicepresidente americano [[Dick Cheney]]) aveva revocato la clausola di riservatezza cui aveva vincolato la sua rivelazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* Calabrese O. / P. Violi, &amp;#039;&amp;#039;I giornali. Guida alla lettura e all&amp;#039;uso didattico&amp;#039;&amp;#039;, Espresso Strumenti, 1980.&lt;br /&gt;
* Dardano M., &amp;#039;&amp;#039;Il linguaggio dei giornali italiani&amp;#039;&amp;#039;, Laterza, 1973.&lt;br /&gt;
* Lepri S., &amp;#039;&amp;#039;Professione giornalista&amp;#039;&amp;#039;, Etas-Rcs Libri, 1991.&lt;br /&gt;
* Medici M. / D. Proietti (a cura di), &amp;#039;&amp;#039;Il linguaggio del giornalismo&amp;#039;&amp;#039;, Mursia, 1992.&lt;br /&gt;
* Papuzzi A., &amp;#039;&amp;#039;Manuale del giornalista&amp;#039;&amp;#039;, Donzelli, 1993.&lt;br /&gt;
* Gozzini G., &amp;#039;&amp;#039;Storia del giornalismo&amp;#039;&amp;#039;, Mondadori, 2000.&lt;br /&gt;
* Barbano A., &amp;#039;&amp;#039;Manuale di Giornalismo&amp;#039;&amp;#039;, Laterza, 2012.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
{{Div col|3}}&lt;br /&gt;
* [[Agenzia di stampa]]&lt;br /&gt;
* [[Fotoreporter]]&lt;br /&gt;
* [[Giornalista]]&lt;br /&gt;
* [[Giornalismo locale]]&lt;br /&gt;
* [[Giornalismo di guerra]]&lt;br /&gt;
* [[Giornalismo investigativo]]&lt;br /&gt;
* [[Giornalismo partecipativo]]&lt;br /&gt;
* [[Giornalismo sportivo]]&lt;br /&gt;
* [[Giornalismo on-line]]&lt;br /&gt;
* [[Giornalismo di moda]]&lt;br /&gt;
* [[Giornalismo musicale]]&lt;br /&gt;
* [[Giornalismo culturale]]&lt;br /&gt;
* [[Storia del giornalismo]]&lt;br /&gt;
* [[Inchiesta giornalistica]]&lt;br /&gt;
* [[Informazione]]&lt;br /&gt;
* [[Disinformazione]]&lt;br /&gt;
* [[Notizia]]&lt;br /&gt;
* [[Verifica dei fatti]]&lt;br /&gt;
* [[Premio del Parlamento europeo per il giornalismo]]&lt;br /&gt;
* [[Silly season]]&lt;br /&gt;
* [[Velina (giornalismo)]]&lt;br /&gt;
* [[Zakazuka]]&lt;br /&gt;
{{Div col end}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Altri progetti ==&lt;br /&gt;
{{interprogetto|wikt=giornalismo|q|n=Categoria:Giornalismo|preposizione=sul}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
* {{Collegamenti esterni}}&lt;br /&gt;
* {{cita web|http://www.fieg.it/|FIEG - Federazione italiana editori giornali}}&lt;br /&gt;
* {{cita web|http://www.odg.it|Ordine dei giornalisti}}&lt;br /&gt;
* {{Treccani|giornalismo}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Giornalismo}}&lt;br /&gt;
{{Controllo di autorità}}&lt;br /&gt;
{{portale|editoria|lavoro}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Giornalismo| ]]&lt;/div&gt;</summary>
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