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	<title>Greta Garbo - Revision history</title>
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		<title>imported&gt;Botcrux: Bot: correggo template citazione fonti</title>
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		<updated>2025-08-30T16:29:12Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Bot: correggo template citazione fonti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;New page&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;{{Bio&lt;br /&gt;
|Nome = Greta Lovisa&lt;br /&gt;
|Cognome = Gustafsson&lt;br /&gt;
|Pseudonimo = Greta Garbo&lt;br /&gt;
|ForzaOrdinamento = Garbo ,Greta&lt;br /&gt;
|Sesso = F&lt;br /&gt;
|LuogoNascita = Stoccolma&lt;br /&gt;
|GiornoMeseNascita = 18 settembre&lt;br /&gt;
|AnnoNascita = 1905&lt;br /&gt;
|LuogoMorte = New York&lt;br /&gt;
|GiornoMeseMorte = 15 aprile&lt;br /&gt;
|AnnoMorte = 1990&lt;br /&gt;
|Attività = attrice&lt;br /&gt;
|Nazionalità = svedese&lt;br /&gt;
|NazionalitàNaturalizzato = statunitense&lt;br /&gt;
|PostNazionalità = , fra le più celebri della [[storia del cinema]]&lt;br /&gt;
|Immagine = Garbo - Ninotchka - Clarence Bull.JPG&lt;br /&gt;
|Didascalia = Greta Garbo nel 1939 in una foto di Clarence Bull&lt;br /&gt;
|Didascalia2 = {{Premio|Oscar|onorario|1955|x}}&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Soprannominata &amp;#039;&amp;#039;la Divina,&amp;#039;&amp;#039; dopo aver iniziato l&amp;#039;attività di attrice in [[Svezia]] venne ingaggiata negli [[Stati Uniti d&amp;#039;America|Stati Uniti]] dalla [[Metro-Goldwyn-Mayer]], di cui divenne rapidamente l&amp;#039;attrice di punta fra gli anni venti e gli anni quaranta, ottenendo un grandissimo successo sia nell&amp;#039;epoca del [[Cinema muto a Hollywood|muto]] che del [[Cinema sonoro|sonoro]]. Grazie al suo talento e al suo carisma fu apprezzata in pellicole divenute dei classici del cinema, come &amp;#039;&amp;#039;[[Grand Hotel (film 1932)|Grand Hotel]]&amp;#039;&amp;#039; (1932), &amp;#039;&amp;#039;[[La regina Cristina]]&amp;#039;&amp;#039; (1933) e &amp;#039;&amp;#039;[[Anna Karenina (film 1935)|Anna Karenina]]&amp;#039;&amp;#039; (1935), seducendo generazioni di spettatori e diventando una delle più celebri icone dello &amp;#039;&amp;#039;[[Divismo|star system]]&amp;#039;&amp;#039; &amp;#039;&amp;#039;[[Hollywood#Storia|hollywoodiano]]&amp;#039;&amp;#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il suo mito crebbe in contrapposizione con quello di un&amp;#039;altra grande diva, [[Marlene Dietrich]], &amp;#039;&amp;#039;star&amp;#039;&amp;#039; di punta di una casa cinematografica concorrente che contribuì a creare una presunta rivalità tra le due attrici.&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|url=https://www.artapartofculture.net/2018/03/13/marlene-dietrich-e-greta-garbo/|titolo=Dietrich vs Garbo. Una mitologia anticonformista e stravagante|autore=Benedetta Pallavidino|sito=art a part of cult(ure)|data=13 marzo 2018|lingua=it|accesso=21 novembre 2019}}&amp;lt;/ref&amp;gt; Ebbe quattro [[Premio Oscar|candidature ai premi Oscar]] e ne ricevette [[Oscar onorario|uno alla carriera]] nel 1955. L&amp;#039;[[American Film Institute]] ha inserito la Garbo al quinto posto tra le [[AFI&amp;#039;s 100 Years... 100 Stars|più grandi star della storia del cinema]]&amp;lt;ref&amp;gt;{{cita web|lingua=en|url=http://www.afi.com/100years/stars.aspx|titolo=AFI&amp;#039;s 50 Greatest American Screen Legends|editore=[[American Film Institute]]|accesso=10 ottobre 2017}}&amp;lt;/ref&amp;gt;. L&amp;#039;attrice svedese si ritirò dalle scene a 36 anni, all&amp;#039;apice del successo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Biografia ==&lt;br /&gt;
=== Infanzia e adolescenza (1905-1922) ===&lt;br /&gt;
{{F|attori svedesi|agosto 2023|Completamente assenti}}&lt;br /&gt;
Greta Lovisa Gustaffson nacque a [[Södermalm]], un quartiere popolare di [[Stoccolma]], nel 1905, da una famiglia di modeste origini: suo padre, Karl Alfred Gustafsson (1871-1920), lavorava come netturbino e la madre, Anna Lovisa Karlsson (1872-1944), era una contadina d&amp;#039;origine [[Lapponia svedese|lappone]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Terza di tre figli (Alva e Sven), Greta, dal carattere malinconico e solitario, preferiva restare appartata a fantasticare invece che unirsi ai coetanei nel gioco; da adulta confesserà che, pur considerandosi una bambina come tutte le altre, le capitava spesso di sentirsi &amp;#039;&amp;#039;un attimo prima molto felice, e subito dopo molto depressa&amp;#039;&amp;#039;. L&amp;#039;unico momento di svago che si concedeva, spesso da sola nella cucina di casa, era giocare a &amp;#039;&amp;#039;fare teatro&amp;#039;&amp;#039;: si travestiva con abiti dismessi, si truccava e organizzava personali spettacoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Greta Garbo05.jpg|miniatura|Greta Garbo nel 1924 in una foto di [[Alexander Binder]]]]&lt;br /&gt;
Nel 1920, ancora quindicenne, alla morte del padre (a causa dell&amp;#039;epidemia di [[influenza spagnola]]), dovette abbandonare la scuola per contribuire al sostentamento della famiglia; si impiegò così dapprima in un negozio di barbiere, che abbandonò ben presto a causa delle continue &amp;#039;&amp;#039;[[Molestie sessuali|avances]]&amp;#039;&amp;#039; che riceveva dai clienti, e poi come commessa presso [[PUB (grande magazzino)|PUB]], i famosi grandi magazzini di Stoccolma. Ben presto fu notata per la sua avvenenza e le fu chiesto di posare come modella e successivamente di apparire in due brevi cortometraggi pubblicitari; i filmati attirarono l&amp;#039;attenzione del regista [[Erik Arthur Petschle]], che la fece esordire sul grande schermo nella commedia &amp;#039;&amp;#039;Luffar-Petter&amp;#039;&amp;#039; del 1922.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Queste esperienze convinsero la Garbo a prendere seriamente in considerazione la strada della recitazione: superando una dura selezione, riuscì a vincere una borsa di studio per l&amp;#039;Accademia Regia di Stoccolma; poco dopo venne chiamata a fare un provino con il quarantenne regista finnico [[Mauritz Stiller]]. Al momento del loro incontro Greta Garbo aveva diciotto anni, mentre il regista (che, renitente alla leva, si era rifugiato in Svezia circa vent&amp;#039;anni prima) a quell&amp;#039;epoca godeva già d&amp;#039;una certa notorietà ed era considerato un innovatore della tecnica cinematografica. Stiller si rivelerà una presenza determinante nei primi anni di carriera della Garbo, facendole da mentore e [[pigmalione]], nonché da amico riservato e prezioso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La nascita artistica (1923-1925) ===&lt;br /&gt;
{{F|attori svedesi|agosto 2023|Completamente assenti}}&lt;br /&gt;
[[File:A-young-Greta-Garbo-in-Gösta-Berling&amp;#039;s-saga-391769817552.jpg|miniatura|Greta Garbo nel film &amp;#039;&amp;#039;[[I cavalieri di Ekebù (film)|I cavalieri di Ekebù]]&amp;#039;&amp;#039;, diretto da [[Mauritz Stiller]] nel 1924|295x295px]]&lt;br /&gt;
Fu a questo punto della sua vita che Greta Lovisa Gustafsson, su consiglio dello stesso Stiller e facendone espressa richiesta al Ministero degli Interni, decise di cambiare il proprio nome in Greta Garbo, ispirandosi a quello di [[Gabriele Bethlen|Bethlen Gábor]], sovrano ungherese del [[XVII secolo]]. Anche il suo [[look (moda)|look]] subì dei progressivi mutamenti. Nel tempo libero, la ragazza amava infatti vestire comodamente, in maniera molto informale, e in tal modo inventò forse senza esserne in principio consapevole pienamente, anche uno stile: lo &amp;#039;stile alla Garbo&amp;#039;, caratterizzato da un abbigliamento decisamente [[androgino]], con giacche di taglio maschile, pantaloni, camicia e cravatta, riuscendo ad imporre un&amp;#039;immagine innovativa e, nel contempo, sensuale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel marzo del 1924, venne presentato a Stoccolma il film &amp;#039;&amp;#039;[[I cavalieri di Ekebù (film)|La leggenda di Gösta Berling]]&amp;#039;&amp;#039; (noto anche con il titolo &amp;#039;&amp;#039;[[I cavalieri di Ekebù (film)|I cavalieri di Ekebù]]&amp;#039;&amp;#039;): apprezzato dal pubblico, fu però stroncato dalla critica, ma Stiller decise di ripresentarlo a [[Berlino]], dove registrò un successo incondizionato. Nella città tedesca Greta fece conoscenza con il regista [[Georg Wilhelm Pabst]], che le offrì una parte nel film &amp;#039;&amp;#039;[[La via senza gioia]]&amp;#039;&amp;#039; (1925), pellicola che si rivelerà un classico della cinematografia e favorirà l&amp;#039;esordio della Garbo ad [[Hollywood]]: il produttore [[Louis B. Mayer]], presidente della [[Metro-Goldwyn-Mayer|Metro Goldwyn Mayer]], si trovava infatti a Berlino alla ricerca di nuovi talenti europei e, su consiglio del regista svedese [[Victor Sjöström]] già attivo a Hollywood, propose un contratto a Stiller, che accettò a condizione di portare con sé la sua protetta Greta Garbo. Mayer avrebbe anche declinato la richiesta ma, dopo una visione privata del film, pare abbia dichiarato che avrebbe preso subito l&amp;#039;attrice ma non il regista.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Star del muto (1925-1929) ===&lt;br /&gt;
[[File:GarboandStiller.jpg|miniatura|sinistra|Greta Garbo con [[Mauritz Stiller]] nel 1925, in viaggio verso gli Stati Uniti]]&lt;br /&gt;
[[File:Garbo-Torrent-26.jpg|sinistra|miniatura|Foto pubblicitaria per il film &amp;#039;&amp;#039;Il torrente&amp;#039;&amp;#039; (1926), con Greta Garbo e Ricardo Cortez]]&lt;br /&gt;
Sebbene non parlasse inglese, la Garbo partì, poco convinta, per gli Stati Uniti assieme a Stiller, sul transatlantico &amp;#039;&amp;#039;SS Drottningholm&amp;#039;&amp;#039;. A Hollywood l&amp;#039;attrice, appena ventenne, fu sottoposta ad un provino da parte del produttore [[Irving Thalberg]], noto scopritore di talenti alla MGM, che rimase entusiasta dalla resa della Garbo sullo schermo e provvide subito a perfezionarne l&amp;#039;immagine: l&amp;#039;attrice fu messa a dieta, le furono aggiustati i denti e le venne assegnato un tutor affinché imparasse velocemente l&amp;#039;inglese&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita libro|titolo=Sands, Frederick. The Divine Garbo, Grosset &amp;amp; Dunlap (1979) pp. 69–73}}&amp;lt;/ref&amp;gt;. Garbo e Stiller si aspettavano di iniziare insieme le riprese del primo film previsto dal contratto, &amp;#039;&amp;#039;[[Il torrente (film 1926)|Il torrente]]&amp;#039;&amp;#039; (uscito il 21 febbraio 1926)&amp;lt;ref name=&amp;quot;:0&amp;quot;&amp;gt;{{Cita pubblicazione|titolo=Torrent (1926) - IMDb|accesso=23 dicembre 2022|url=http://www.imdb.com/title/tt0017480/trivia}}&amp;lt;/ref&amp;gt;, ma la produzione affidò invece la regia a [[Monta Bell]]. Il film, tratto da un racconto dello scrittore spagnolo [[Vicente Blasco Ibáñez]], fu girato in soli 23 giorni&amp;lt;ref name=&amp;quot;:0&amp;quot; /&amp;gt; e all&amp;#039;attrice svedese fu affidata la parte di Leonora, una contadina spagnola che diventerà cantante lirica; la Garbo non apprezzò né il soggetto né il suo personaggio, e si senti a disagio sul set, senza la presenza rassicurante di Stiller e con l&amp;#039;ostilità del suo partner [[Ricardo Cortez]]. Nonostante il film non avesse convinto la critica, fu un grande successo di pubblico&amp;lt;ref name=&amp;quot;:1&amp;quot;&amp;gt;{{Cita web|url=http://home.hiwaay.net/~oliver/ggtorrent.htm|titolo=Greta Garbo - The Ultimate Star - The Torrent|data=|accesso=23 dicembre 2022|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20120212190613/http://home.hiwaay.net/~oliver/ggtorrent.htm|urlmorto=sì}}&amp;lt;/ref&amp;gt; e tutta l&amp;#039;attenzione si concentrò su questa nuova attrice europea (la rivista &amp;#039;&amp;#039;[[Variety (periodico)|Variety]]&amp;#039;&amp;#039; scrisse: &amp;quot;È la vera scoperta dell&amp;#039;anno, un&amp;#039;attrice convincente, con una personalità magnetica&amp;lt;ref name=&amp;quot;:1&amp;quot; /&amp;gt;. Teniamo d&amp;#039;occhio questa ragazza perché andrà lontano&amp;quot;) tanto che Thalberg la mise subito al lavoro su un secondo film.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ne &amp;#039;&amp;#039;[[La tentatrice]]&amp;#039;&amp;#039; (1926), tratto anch&amp;#039;esso da un racconto di Ibáñez&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|url=https://www.silentera.com/PSFL/data/T/Temptress1926.html|titolo=Silent Era : Progressive Silent Film List|accesso=23 dicembre 2022}}&amp;lt;/ref&amp;gt;, il suo nome venne piazzato per primo nei titoli di testa, benché il suo partner [[Antonio Moreno]] fosse già una star affermata, e questo privilegio le verrà mantenuto per tutto il resto della sua carriera; Stiller, che aveva convinto la riluttante Garbo ad accettare un altro ruolo da [[Femme fatale|vamp]], fu assegnato alla regia del film, ma, a causa dei suoi problemi con la lingua inglese, con i dirigenti della MGM e con Moreno, dopo soli dieci giorni venne licenziato da Thalberg e sostituito da [[Fred Niblo]], con grande costernazione della Garbo&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita pubblicazione|titolo=The Temptress (1926) - IMDb|accesso=23 dicembre 2022|url=http://www.imdb.com/title/tt0017449/trivia}}&amp;lt;/ref&amp;gt;&amp;lt;ref name=&amp;quot;:2&amp;quot;&amp;gt;{{Cita web|url=http://www.garboforever.com/Film-10.htm|titolo=THE TEMPTRESS|accesso=23 dicembre 2022}}&amp;lt;/ref&amp;gt;. Il film, uscito nell&amp;#039;autunno del 1926, confermò il gradimento dell&amp;#039;attrice svedese da parte del pubblico e consacrò definitivamente la Garbo come nuova [[Divismo|star]] della MGM&amp;lt;ref name=&amp;quot;:2&amp;quot; /&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alti e bassi (e amarezze) si alternarono a lungo nella storia di donna e d&amp;#039;attrice di Greta Garbo: scrisse spesso agli amici svedesi di sentirsi sola e infastidita dal clamore della celebrità, dalle incursioni di giornalisti e fotografi nella sua vita privata, e d&amp;#039;essere scontenta della qualità dei suoi primi film girati nel 1926 nella &amp;#039;&amp;#039;Mecca del cinema&amp;#039;&amp;#039; - &amp;#039;&amp;#039;[[La tentatrice]]&amp;#039;&amp;#039; e &amp;#039;&amp;#039;[[La carne e il diavolo|Donna fatale]]&amp;#039;&amp;#039; - in cui interpretò ruoli di &amp;#039;&amp;#039;vamp&amp;#039;&amp;#039; provocanti, distruttive e prive di scrupoli. Dal 1927 al 1937 interpretò una ventina di film, sempre nei panni di seduttrice, un ruolo, a suo dire, da lei «detestato». L&amp;#039;attrice avrebbe desiderato interpretare la parte di [[Giovanna d&amp;#039;Arco]], ma le sue aspettative di ottenere ruoli più aderenti alla sua personalità vennero ripetutamente scoraggiate dalla MGM.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A detta di molti, il successo dell&amp;#039;attrice era dovuto anche al fascino del suo volto meravigliosamente illuminato dal direttore della fotografia [[William H. Daniels]]. L&amp;#039;attrice stessa pretese che ci fosse sempre lui nei film in cui lavorava, per garantirle una buona riuscita sullo schermo. Forse a causa della sua timidezza, forse a causa della sua avversione al sistema soffocante dello studio, iniziò ad avanzare anche altre pretese: non voleva visitatori sul set e pretendeva dei paravento per non essere disturbata dalle maestranze. Iniziò anche a chiedere un salario più alto ad ogni nuovo film. Tutte le richieste venivano sempre accettate dai dirigenti della MGM tranne una: dovette infatti attendere quattro anni e interpretare ancora sette film &amp;#039;&amp;#039;muti&amp;#039;&amp;#039; prima di venire impiegata in un film &amp;#039;&amp;#039;sonoro&amp;#039;&amp;#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== I trionfi hollywoodiani (1930-1941) ===&lt;br /&gt;
{{F|attori svedesi|agosto 2023|Completamente assenti}}&lt;br /&gt;
[[File:Greta Garbo Grand Hotel.jpg|thumb|upright=1.3|Greta Garbo in &amp;#039;&amp;#039;[[Grand Hotel (film 1932)|Grand Hotel]]&amp;#039;&amp;#039; (1932)]][[File:Greta Garbo - Ninotchka 1939.JPG|miniatura|Greta Garbo nel 1939]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La casa di produzione, consapevole del forte accento svedese dell&amp;#039;attrice, non voleva rischiare di perdere la star che garantiva i maggiori incassi: molti attori e attrici infatti avevano fallito il passaggio dal muto al sonoro. Alla fine, comunque, trovarono una storia adatta a lei, nella quale interpretava una ragazza di origini svedesi. In &amp;#039;&amp;#039;[[Anna Christie (film 1930 Brown)|Anna Christie]]&amp;#039;&amp;#039; (1930), finalmente Greta Garbo &amp;#039;parlò&amp;#039; per la prima volta in una pellicola. La sua prima battuta fu rivolta a un barman: &amp;quot;Gimme a whisky, ginger ale on the side, and don&amp;#039;t be stingy, baby!&amp;quot;, che tradotta in italiano è &amp;quot;Dammi un whisky, ginger ale a parte, e non essere tirchio, amico!&amp;quot;. I rotocalchi dell&amp;#039;epoca non mancarono di salutare in maniera entusiastica l&amp;#039;avvenimento, titolando enfaticamente a caratteri cubitali: &amp;#039;&amp;#039;Garbo talks&amp;#039;&amp;#039;, ovvero &amp;quot;la Garbo parla&amp;quot;. [[Tina Lattanzi]], &amp;quot;voce&amp;quot; italiana della Garbo, ricorda come l&amp;#039;attrice svedese - vista dal leggio di doppiaggio al di qua dello schermo - emanasse un &amp;#039;&amp;#039;glamour&amp;#039;&amp;#039; inconfondibile ed emozionante, impreziosito da una recitazione quanto mai espressiva e &amp;quot;giocata&amp;quot; su minime sfumature.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Negli ambienti cinematografici sono molte, e non sempre confermate da dati di fatto, le leggende cresciute insieme e attorno alla figura di Greta Garbo; molto si è detto sulla sua presunta idiosincrasia a &amp;#039;&amp;#039;girare&amp;#039;&amp;#039; in presenza di persone non strettamente qualificate come &amp;#039;addetti ai lavori&amp;#039;, così come la [[stampa rosa]] d&amp;#039;ogni tempo ha accanitamente studiato al microscopio tendenze sessuali e rapporti interpersonali della &amp;#039;&amp;#039;signorina&amp;#039;&amp;#039; Greta Garbo, che per i fotoreporter era possibile immortalare solo di sfuggita mentre - avvolta in un cappotto lungo fino ai piedi, grossi occhiali da sole, il capo avvolto in un&amp;#039;ampia sciarpa - usciva di casa per recarsi a fare la spesa, o per fare solitarie passeggiate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto chiacchierata a Hollywood fu la storia d&amp;#039;amore, o quanto meno di intensa amicizia, che la Garbo ebbe con l&amp;#039;attore americano [[John Gilbert (attore)|John Gilbert]], una delle più fulgide stelle del cinema muto. Sebbene sinceramente legata a lui, l&amp;#039;attrice non esitò a lasciarlo quando questi le chiese di sposarlo; indipendente ed autonoma, Greta Garbo non desiderava legarsi a nessuno, principio cui tenne fede per tutta la vita. D&amp;#039;altra parte, fin da quegli anni, emersero le prime testimonianze circa la bisessualità dell&amp;#039;attrice (vedi oltre). All&amp;#039;avvento del sonoro la carriera cinematografica di Gilbert era entrata in crisi poiché il suo timbro vocale non si rivelò adeguato alle pellicole parlate. Ma la Garbo non lo abbandonò: nel 1933 lo impose al regista [[Rouben Mamoulian]] per un ruolo di comprimario nel film &amp;#039;&amp;#039;[[La regina Cristina]]&amp;#039;&amp;#039;, che si rivelò un grande successo al botteghino.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante gli [[anni 1930|anni trenta]] l&amp;#039;attrice visse un&amp;#039;altra importante storia sentimentale con il direttore d&amp;#039;orchestra [[Leopold Stokowski|Leopold Stokowsky]], coronata da una romantica fuga d&amp;#039;amore a [[Ravello]], sulla [[costiera amalfitana]], nel 1938.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Varie biografie confermano, invece, l&amp;#039;intensa relazione lesbica fra Garbo e [[Mercedes de Acosta]], poetessa statunitense di origine spagnola, considerata una delle &amp;quot;pioniere&amp;quot; del [[lesbismo]] negli ambienti hollywoodiani. Riservata fino all&amp;#039;eccesso, la Garbo non perdonò mai alla de Acosta di aver diffuso alla stampa informazioni sulla loro storia sentimentale e, perciò, chiuse ogni rapporto con lei. In numerose lettere la poetessa implorò il suo perdono, ma l&amp;#039;attrice non cedette: la de Acosta morirà sola e povera nel 1968 a [[New York]]. Sarà questa una delle tante occasioni in cui l&amp;#039;artista svedese mostrerà di privilegiare il proprio riserbo e la propria indipendenza rispetto ad una relazione affettiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sul grande schermo Greta Garbo è stata anche spia, regina del doppio gioco, assassina, aristocratica, moglie infedele, ammaliatrice e donna irresistibile, cortigiana e prostituta. Nel 1939, [[Ernst Lubitsch]] intravide le sue ulteriori potenzialità e ne fece la protagonista di un&amp;#039;esilarante commedia, &amp;#039;&amp;#039;[[Ninotchka]]&amp;#039;&amp;#039;, in cui la diva dimostrò insospettate doti di attrice brillante e dove, per la prima volta sullo schermo, la si vide ridere (il film venne infatti lanciato con lo slogan &amp;#039;&amp;#039;Garbo laughs&amp;#039;&amp;#039;, ovvero &amp;quot;la Garbo ride&amp;quot;).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== L&amp;#039;addio al cinema e il ritiro (1942-1990) ===&lt;br /&gt;
{{F|attori svedesi|agosto 2023|Completamente assenti}}&lt;br /&gt;
[[File:Greta Garbo - 1939.jpg|sinistra|miniatura|Greta Garbo nel 1939]]&lt;br /&gt;
Dopo la delusione per l&amp;#039;inatteso e clamoroso insuccesso del film &amp;#039;&amp;#039;[[Non tradirmi con me]]&amp;#039;&amp;#039; (1941), a soli 36 anni la Garbo decise di ritirarsi dalle scene e per il resto della sua esistenza sfuggì sempre la notorietà: le sue ultime interviste, fra le poche rilasciate, risalgono al 1928, alla scrittrice Rilla Page Palmborg, e al 1929, al cronista del &amp;#039;&amp;#039;[[The New York Times|New York Times]]&amp;#039;&amp;#039; Mordaunt Hall. Inizialmente decise di interrompere la carriera sino a che la Seconda guerra mondiale non fosse finita, ma il ritiro fu poi definitivo. Numerosi furono i copioni che ricevette negli anni successivi, che ogni volta però puntualmente rifiutava, nonostante i produttori le offrissero inutilmente alti compensi affinché tornasse a recitare. Nel 1946 rifiutò in ruolo principale ne &amp;#039;&amp;#039;[[Il caso Paradine]]&amp;#039;&amp;#039; di [[Alfred Hitchcock]], per la cui parte dunque fu scritturata [[Alida Valli]], e nel 1947 disse di no alla parte sempre da protagonista in &amp;#039;&amp;#039;[[Mamma ti ricordo]]&amp;#039;&amp;#039; di [[George Stevens]], ruolo che andò a [[Irene Dunne]].[[File:Greta Garbo in 1950.jpg|miniatura|Greta Garbo diventò cittadina statunitense nel 1950]]&lt;br /&gt;
Nel 1949, dopo aver scartato diverse attrici, alcuni produttori la contattarono per interpretare la malinconica ex diva del muto [[Norma Desmond]] in &amp;#039;&amp;#039;[[Viale del tramonto]]&amp;#039;&amp;#039;, ma l&amp;#039;attrice non prese neppure in considerazione la proposta e così la parte andò a [[Gloria Swanson]]. Nel 1950, anno in cui divenne cittadina [[Stati Uniti d&amp;#039;America|statunitense]], la Garbo fu considerata migliore attrice dei primi cinquant&amp;#039;anni del secolo dalla rivista &amp;#039;&amp;#039;[[Variety (periodico)|Variety]]&amp;#039;&amp;#039;. Nel 1951 rifiutò di apparire in &amp;#039;&amp;#039;[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis]]&amp;#039;&amp;#039; di [[Mervyn LeRoy]], e il ruolo della protagonista Blanche DuBois in &amp;#039;&amp;#039;[[Un tram che si chiama Desiderio (film 1951)|Un tram che si chiama Desiderio]]&amp;#039;&amp;#039;, la cui parte andò a [[Vivien Leigh]]. Nel 1952 accettò di apparire sempre come interprete principale nel thriller &amp;#039;&amp;#039;[[Mia cugina Rachele]]&amp;#039;&amp;#039;, per poi cambiare idea il giorno dopo, venendo così ingaggiata [[Olivia de Havilland]]. Nel 1954 le fu conferito un [[premio Oscar]] alla carriera; come migliore attrice era stata candidata quattro volte dall&amp;#039;[[Premio Oscar|Academy Award]], senza mai vincerlo. Seguiranno altri rifiuti in film come &amp;#039;&amp;#039;[[Anastasia (film 1956)|Anastasia]]&amp;#039;&amp;#039;, &amp;#039;&amp;#039;[[Guai con gli angeli]]&amp;#039;&amp;#039; e &amp;#039;&amp;#039;[[Airport &amp;#039;75]]&amp;#039;&amp;#039;. Persino il celebre regista italiano [[Luchino Visconti]] nel 1960 le offrì invano una parte ne &amp;#039;&amp;#039;[[Il testamento di Orfeo]]&amp;#039;&amp;#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal ritiro dalle scene fino alla morte, avvenuta al &amp;#039;&amp;#039;Medical Center&amp;#039;&amp;#039; di [[Manhattan]] nel giorno di [[Pasqua]] del 1990, l&amp;#039;attrice condusse appunto una vita assolutamente riservata, cercando il più possibile di evitare giornalisti e fotoreporter, restando affiancata solo dalla nipote e dai parenti. Riuscì a non rilasciare mai alcuna intervista, tranne all&amp;#039;inizio della sua carriera, ma non poté impedire di essere fotografata. Rarissime furono le occasioni in cui si fece fotografare consensualmente. I fotoreporter riuscirono comunque a scattarle di nascosto molte immagini che vennero poi pubblicate sui giornali. Greta Garbo stabilì la propria residenza a New York, in un lussuoso appartamento alle cui pareti erano appesi alcuni quadri di [[Pierre-Auguste Renoir|Renoir]], uno fra i suoi pittori preferiti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Garbo appartiene tuttora al &amp;#039;&amp;#039;mito&amp;#039;&amp;#039; e all&amp;#039;[[immaginario collettivo]], ben oltre quello star system dal quale aveva sempre preso le distanze. [[Federico Fellini]], parlando di lei, la definì una &amp;#039;&amp;#039;fata severa&amp;#039;&amp;#039;: in cuor suo era, senza mezzi termini, &amp;#039;&amp;#039;la fondatrice d&amp;#039;un ordine religioso chiamato cinema&amp;#039;&amp;#039;. Greta Garbo riposa nel cimitero di [[Skogskyrkogården]], a [[Stoccolma]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Influenze culturali ==&lt;br /&gt;
[[File:Greta Garbo Anna Karenina 1935.jpg|miniatura|Greta Garbo nel 1935]]&lt;br /&gt;
* Il brano &amp;#039;&amp;#039;Just Like Greta&amp;#039;&amp;#039; contenuto nell&amp;#039;album &amp;#039;&amp;#039;[[Magic Time]]&amp;#039;&amp;#039; di [[Van Morrison]] è ispirato a Greta Garbo&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|lingua=en|url=http://www.azlyrics.com/lyrics/vanmorrison/justlikegreta.html|titolo=Van Morrison Lyrics - Just Like Greta|sito=azlyrics.com|accesso=10 ottobre 2017}}&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
* Greta Garbo è menzionata nel brano &amp;#039;&amp;#039;My Name Is Jack&amp;#039;&amp;#039; contenuto nell&amp;#039;album &amp;#039;&amp;#039;Mannerisms&amp;#039;&amp;#039; di [[Manfred Mann (musicista)|Manfred Mann]] e nella canzone &amp;#039;&amp;#039;[[Vacanze romane/Palestina|Vacanze romane]]&amp;#039;&amp;#039; dei [[Matia Bazar]]&amp;lt;ref&amp;gt;{{Cita web|lingua=en|url=http://www.lyrics.net/lyric/9701084|titolo=My Name Is Jack|sito=lyrics.net|accesso=10 ottobre 2017}}&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
* Greta Garbo è menzionata come prima diva nel brano &amp;#039;&amp;#039;[[Vogue (Madonna)|Vogue]],&amp;#039;&amp;#039; il primo singolo estratto dall&amp;#039;album &amp;#039;&amp;#039;[[I&amp;#039;m Breathless]]&amp;#039;&amp;#039;, nonché pietra miliare della carriera della performer [[Madonna (cantante)|Madonna]].&lt;br /&gt;
* Immagini non autorizzate di Greta Garbo sono state utilizzate nel film pornografico &amp;#039;&amp;#039;[[Adam &amp;amp; Yves]]&amp;#039;&amp;#039;.&lt;br /&gt;
*Viene citata nel brano &amp;#039;&amp;#039;[[Bette Davis Eyes]]&amp;#039;&amp;#039;.&lt;br /&gt;
* Viene dichiaratamente citata (e omaggiata) nel film &amp;#039;&amp;#039;[[Cercando la Garbo]]&amp;#039;&amp;#039; (1984) di [[Sidney Lumet]], in cui il suo personaggio fu interpretato da [[Betty Comden]].&lt;br /&gt;
* Viene citata nel film &amp;#039;&amp;#039;[[Nuovo Cinema Paradiso]]&amp;#039;&amp;#039; (1988) di [[Giuseppe Tornatore]], dal personaggio del cineoperatore Alfredo ([[Philippe Noiret]]).&lt;br /&gt;
*Senza citarne il cognome, Lisle von Rhuman, interpretata da [[Isabella Rossellini]], nel film &amp;#039;&amp;#039;[[La morte ti fa bella]]&amp;#039;&amp;#039; (1992) lascia intendere che Greta Garbo sia tra i suoi clienti che hanno assunto un elisir di eterna giovinezza e che per questo abbia dovuto abbandonare le scene, benché ciò sia accaduto a soli 36 anni.&lt;br /&gt;
*Viene citata nel libro &amp;#039;&amp;#039;[[A 007, dalla Russia con amore]]&amp;#039;&amp;#039; di [[Ian Fleming]] nel capitolo &amp;#039;&amp;#039;La magnifica esca&amp;#039;&amp;#039;, dove una funzionaria viene più volte paragonata a Greta Garbo per la sua bellezza.&lt;br /&gt;
*La canzone &amp;#039;&amp;#039;Garbo&amp;#039;&amp;#039;, contenuta nell&amp;#039;album [[Wiener Blut (album)|Wiener Blut]] del cantante austriaco [[Falco (cantante)|Falco]], è esplicitamente dedicata all&amp;#039;attrice.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Filmografia ==&lt;br /&gt;
[[File:Anna Christie 1930 film.jpg|miniatura|Manifesto statunitense per il film &amp;#039;&amp;#039;[[Anna Christie (film 1930 Brown)|Anna Chistie]]&amp;#039;&amp;#039;, di [[Clarence Brown]] (1930)]]&lt;br /&gt;
[[File:Poster - Queen Christina 02 Crisco restoration.jpg|miniatura|Manifesto statunitense per il film &amp;#039;&amp;#039;[[La regina Cristina]]&amp;#039;&amp;#039;, di [[Rouben Mamoulian]] (1933)]]&lt;br /&gt;
[[File:Ninotchka (1939 poster - Style D).jpg|miniatura|Manifesto per il film &amp;#039;&amp;#039;[[Ninotchka]]&amp;#039;&amp;#039;, di [[Ernst Lubitsch]] (1939), con la celebre frase di lancio &amp;quot;la Garbo ride&amp;quot;]]&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Herr och fru Stockholm&amp;#039;&amp;#039;, regia di Ragnar Ring – cortometraggio (1920)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;En lyckoriddare&amp;#039;&amp;#039;, regia di John W. Brunius (1921) - film perduto&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Konsumtionsföreningen Stockholm med omnejd&amp;#039;&amp;#039;, regia di Ragnar Ring – cortometraggio (1921)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Kärlekens ögon&amp;#039;&amp;#039;, regia di John W. Brunius (1922)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;Luffar-Petter&amp;#039;&amp;#039;, regia di Erik A. Petscheler (1922)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[I cavalieri di Ekebù (film)|I cavalieri di Ekebù]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;Gösta Berlings saga&amp;#039;&amp;#039;), regia di [[Mauritz Stiller]] (1924)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[La via senza gioia]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;Die freudlose Gasse&amp;#039;&amp;#039;), regia di [[Georg Wilhelm Pabst]] (1925)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Il torrente (film 1926)|Il torrente]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;Torrent&amp;#039;&amp;#039;), regia di [[Monta Bell]] (1926)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[La tentatrice]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;The Temptress&amp;#039;&amp;#039;), regia di [[Fred Niblo]] (1926)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[La carne e il diavolo]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;Flesh and the Devil&amp;#039;&amp;#039;), regia di [[Clarence Brown]] (1926)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Anna Karenina (film 1927)|Anna Karenina]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;Love&amp;#039;&amp;#039;), regia di [[Edmund Goulding]] (1927)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[La donna divina]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;The Divine Woman&amp;#039;&amp;#039;), regia di [[Victor Sjöström]] (1928) - film perduto&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[La donna misteriosa]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;The Mysterious Lady&amp;#039;&amp;#039;), regia di [[Fred Niblo]] (1928) &amp;lt;!-- 4 agosto 1928 --&amp;gt;&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Il destino (film 1928)|Il destino]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;A Woman of Affairs&amp;#039;&amp;#039;), regia di Clarence Brown (1928)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Orchidea selvaggia (film 1929)|Orchidea selvaggia]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;Wild Orchids&amp;#039;&amp;#039;), di [[Sidney Franklin]] (1929)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[A Man&amp;#039;s Man (film 1929)|A Man&amp;#039;s Man]]&amp;#039;&amp;#039;, di [[James Cruze]] (1929) [[cameo]] - film perduto&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Donna che ama (film 1929)|Donna che ama]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;The Single Standard&amp;#039;&amp;#039;), regia di [[John S. Robertson]] (1929)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Il bacio (film 1929)|Il bacio]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;The Kiss&amp;#039;&amp;#039;), regia di [[Jacques Feyder]] (1929)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Anna Christie (film 1930 Brown)|Anna Christie]]&amp;#039;&amp;#039;, regia di Clarence Brown (1930)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Romanzo (film 1930)|Romanzo]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;Romance&amp;#039;&amp;#039;), regia di Clarence Brown (1930)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Anna Christie (film 1930 Feyder)|Anna Christie]]&amp;#039;&amp;#039;, regia di [[Jacques Feyder]] (1930)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[La modella (film 1931)|La modella]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;Inspiration&amp;#039;&amp;#039;), regia di Clarence Brown (1931)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Cortigiana (film)|Cortigiana]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;Susan Lenox (Her Fall and Rise)&amp;#039;&amp;#039;), regia di [[Robert Z. Leonard]] (1931)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]&amp;#039;&amp;#039;, regia di [[George Fitzmaurice]] (1931)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Grand Hotel (film 1932)|Grand Hotel]]&amp;#039;&amp;#039;, regia di Edmund Goulding (1932)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Come tu mi vuoi (film 1932)|Come tu mi vuoi]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;As You Desire Me&amp;#039;&amp;#039;), regia di George Fitzmaurice (1932)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[La regina Cristina]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;Queen Christina&amp;#039;&amp;#039;), regia di [[Rouben Mamoulian]] (1933)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Il velo dipinto (film 1934)|Il velo dipinto]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;The Painted Veil&amp;#039;&amp;#039;), regia di [[Richard Boleslawski]] (1934)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Anna Karenina (film 1935)|Anna Karenina]]&amp;#039;&amp;#039;, regia di Clarence Brown (1935)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Margherita Gauthier]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;Camille&amp;#039;&amp;#039;), regia di [[George Cukor]] (1936)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Maria Walewska (film)|Maria Walewska]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;Conquest&amp;#039;&amp;#039;), regia di [[Clarence Brown]] (1937)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Ninotchka]]&amp;#039;&amp;#039;, regia di [[Ernst Lubitsch]] (1939)&lt;br /&gt;
* &amp;#039;&amp;#039;[[Non tradirmi con me]]&amp;#039;&amp;#039; (&amp;#039;&amp;#039;Two-Faced Woman&amp;#039;&amp;#039;), regia di George Cukor (1941)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riconoscimenti ==&lt;br /&gt;
*[[Premio Oscar]]&lt;br /&gt;
**[[Premi Oscar 1930 (novembre)|1930]] – Candidatura alla [[Oscar alla miglior attrice|miglior attrice]] per &amp;#039;&amp;#039;[[Anna Christie (film 1930 Brown)|Anna Christie]]&amp;#039;&amp;#039; &lt;br /&gt;
**1930 – Candidatura alla [[Oscar alla miglior attrice|miglior attrice]] per &amp;#039;&amp;#039;[[Romanzo (film 1930)|Romanzo]]&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
**[[Premi Oscar 1938|1938]] – Candidatura alla miglior attrice per &amp;#039;&amp;#039;[[Margherita Gauthier]]&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
**[[Premi Oscar 1940|1940]] – Candidatura alla miglior attrice per &amp;#039;&amp;#039;[[Ninotchka]]&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
**[[Premi Oscar 1955|1955]] – [[Oscar onorario]] per le sue indimenticabili interpretazioni sullo schermo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[Hollywood Walk of Fame]]&lt;br /&gt;
**1960 – Stella&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[New York Film Critics Circle]]&lt;br /&gt;
**1935 - Migliore attrice per &amp;#039;&amp;#039;[[Anna Karenina (film 1935)|Anna Karenina]]&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
**1937 - Migliore attrice per &amp;#039;&amp;#039;[[Margherita Gauthier]]&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
**1939 - Candidatura alla migliore attrice per &amp;#039;&amp;#039;[[Ninotchka]]&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
**1941 - Canditatura alla migliore attrice per &amp;#039;&amp;#039;[[Non tradirmi con me]]&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*[[National Board of Review]]&lt;br /&gt;
**[[National Board of Review Awards 1937|1937]] – Miglior recitazione per &amp;#039;&amp;#039;Margherita Gauthier&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
**[[National Board of Review Awards 1939|1939]] – Miglior recitazione per &amp;#039;&amp;#039;Ninotchka&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
**[[National Board of Review Awards 1941|1941]] – Miglior recitazione per &amp;#039;&amp;#039;[[Non tradirmi con me]]&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Doppiatrici italiane ==&lt;br /&gt;
Nelle versioni in [[Lingua italiana|italiano]] delle opere in cui ha recitato, Greta Garbo è stata [[Doppiaggio|doppiata]] da:&lt;br /&gt;
*[[Rita Savagnone]] in &amp;#039;&amp;#039;Anna Christie&amp;#039;&amp;#039;, &amp;#039;&amp;#039;Cortigiana&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;ref name=&amp;quot;Ridoppiaggio&amp;quot;&amp;gt;Ridoppiaggio&amp;lt;/ref&amp;gt;, &amp;#039;&amp;#039;Mata Hari&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;ref name=&amp;quot;Ridoppiaggio2&amp;quot;&amp;gt;Secondo ridoppiaggio&amp;lt;/ref&amp;gt;, &amp;#039;&amp;#039;Come tu mi vuoi&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;ref name=&amp;quot;Ridoppiaggio&amp;quot;/&amp;gt;, &amp;#039;&amp;#039;Anna Karenina&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;ref name=&amp;quot;Ridoppiaggio2&amp;quot;/&amp;gt;, &amp;#039;&amp;#039;Margherita Gauthier&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;ref name=&amp;quot;Ridoppiaggio&amp;quot;/&amp;gt; e &amp;#039;&amp;#039;Maria Walewska&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;ref name=&amp;quot;Ridoppiaggio&amp;quot;/&amp;gt;&lt;br /&gt;
* [[Tina Lattanzi]] in &amp;#039;&amp;#039;Mata Hari&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;ref name=&amp;quot;Ridoppiaggio&amp;quot;/&amp;gt;, &amp;#039;&amp;#039;La regina Cristina&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;ref&amp;gt;Doppiaggio originale e 1º ridoppiaggio&amp;lt;/ref&amp;gt;, &amp;#039;&amp;#039;Il velo dipinto&amp;#039;&amp;#039;, &amp;#039;&amp;#039;Anna Karenina&amp;#039;&amp;#039;, &amp;#039;&amp;#039;Margherita Gauthier&amp;#039;&amp;#039;, &amp;#039;&amp;#039;Maria Walewska&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
* [[Francesca Braggiotti]] in &amp;#039;&amp;#039;La modella&amp;#039;&amp;#039;, &amp;#039;&amp;#039;Cortigiana&amp;#039;&amp;#039;, &amp;#039;&amp;#039;Mata Hari&amp;#039;&amp;#039;, &amp;#039;&amp;#039;Grand Hotel&amp;#039;&amp;#039;, &amp;#039;&amp;#039;Come tu mi vuoi&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
* [[Andreina Pagnani]] in &amp;#039;&amp;#039;Ninotchka&amp;#039;&amp;#039;, &amp;#039;&amp;#039;Non tradirmi con me&amp;#039;&amp;#039;&lt;br /&gt;
* [[Anna Proclemer]] in &amp;#039;&amp;#039;Grand Hotel&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;ref name=&amp;quot;Ridoppiaggio&amp;quot;/&amp;gt;, &amp;#039;&amp;#039;Anna Karenina&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;ref name=&amp;quot;Ridoppiaggio&amp;quot;/&amp;gt;&lt;br /&gt;
* [[Sonia Scotti]] in &amp;#039;&amp;#039;La regina Cristina&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;ref name=&amp;quot;Ridoppiaggio2&amp;quot;/&amp;gt;&lt;br /&gt;
* [[Angiola Baggi]] in &amp;#039;&amp;#039;Non tradirmi con me&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;ref name=&amp;quot;Ridoppiaggio&amp;quot;/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Onorificenze ==&lt;br /&gt;
[[File:GretaGarboStar.jpg|miniatura|La stella della Garbo sull&amp;#039;[[Hollywood Boulevard]]]]&lt;br /&gt;
{{Onorificenze&lt;br /&gt;
|immagine=SWE Order of the Polar Star (after 1975) - Commander 1st Class BAR.png&lt;br /&gt;
|nome_onorificenza=Commendatore dell&amp;#039;Ordine della Stella Polare&lt;br /&gt;
|collegamento_onorificenza=Ordine della Stella Polare&lt;br /&gt;
|motivazione=&lt;br /&gt;
|data=2 novembre 1983&lt;br /&gt;
}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
* {{en}} Michael Conway, Dion McGregor, Mark Ricci, &amp;#039;&amp;#039;The Films of Greta Garbo&amp;#039;&amp;#039;, The Citadel Press, [[Secaucus]], [[New Jersey]], 1968. ISBN 0-8065-0148-0&lt;br /&gt;
* Giulio D&amp;#039;Ascenzo - Elisabetta Centore, &amp;#039;&amp;#039;Greta Garbo, un mito senza tempo&amp;#039;&amp;#039;, pag. 176, Teatroantico Edizioni, 2000&lt;br /&gt;
* [[Italo Moscati]], &amp;#039;&amp;#039;Greta Garbo. Diventare star per sempre&amp;#039;&amp;#039;, Edizioni Sabinae, 2010 - ISBN 978-88-96105-54-2&lt;br /&gt;
* Federica Bassetti, &amp;#039;&amp;#039;Greta Garbo&amp;#039;&amp;#039;, Edizioni Efesto, 2023 - ISBN 978-88-3381-462-9&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
* [[Celebrità della Hollywood Walk of Fame]]&lt;br /&gt;
* [[Divismo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Altri progetti ==&lt;br /&gt;
{{interprogetto}}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
* {{Collegamenti esterni}}&lt;br /&gt;
* [https://web.archive.org/web/20110319043506/http://www.paginerosa.tv/gretagarbo.htm Greta Garbo] in Paginerosa&lt;br /&gt;
* {{cita web|url=http://www.gretagarbo.de.vu/|titolo=Greta Garbo - Erste Garbo - Homepage Deutschlands - Garbo Archiv Berlin|lingua=de|accesso=20 settembre 2004|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20040920221844/http://www.gretagarbo.de.vu/|urlmorto=sì}}&lt;br /&gt;
* {{cita web|url=http://www.greta-garbo.de/|titolo=Hommage an Greta Garbo|lingua=de}}&lt;br /&gt;
* [http://www.culturagay.it/cg/saggio.php?id=4 Giovanbattista Brambilla, &amp;#039;&amp;#039;Divinamente stronza: Greta Garbo &amp;#039;&amp;#039;], &amp;quot;Pride&amp;quot;, n. 76, ottobre 2005.&lt;br /&gt;
* [http://www.culturagay.it/cg/biografia.php?id=138 Giovanbattista Brambilla, &amp;#039;&amp;#039;Greta Garbo: mademoiselle Hamlet&amp;#039;&amp;#039;], &amp;quot;Babilonia&amp;quot;, maggio 1990.&lt;br /&gt;
* [http://www.culturagay.it/cg/recensione.php?id=10943 Rouben Mamoulian, &amp;#039;&amp;#039;Greta Garbo: &amp;quot;La Regina Cristina&amp;quot;&amp;#039;&amp;#039;].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Premio Oscar onorario}}&lt;br /&gt;
{{Controllo di autorità}}&lt;br /&gt;
{{Portale|biografie|cinema}}&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>imported&gt;Botcrux</name></author>
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